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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Dalla Teoria delle Stringhe alla caccia al Bosone di Higgs passando per il “mal di testa” odierno di Stephen Hawking. E un elogio del “modello” femminile Fabiola Gianotti.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

di Rina Brundu. Ognuno ha i suoi miti. I miei – da diversi anni ormai – sono i fisici teorici. Specie quelli che con il loro entusiasmo si sono spesi per farci capire di cosa si stanno occupando gli scienziati pazzi nella loro torre di avorio. Per farci sapere che la Fisica è argomento affascinante, ma soprattutto che è materia che in questo particolare momento storico sta subendo grossi “scossoni” dopo le tante confermate certezze regalateci dal genio einsteniano. A dirla tutta, durante gli ultimi decenni, gli studiosi hanno stazionato a lungo davanti a quella che potrebbe essere considerata la porta d’ingresso nel realm della Nuova Fisica. Non è neppure azzardato dire che, proprio quest’oggi, con la conferma della scoperta di una particella coerente con l’ultima particella non ancora identificata ma prevista dal Modello Standard, qualche fotografia sfocata di come si presenti quel singolarissimo reame si comincia ad averla. Fotografia scattata dal buco della serratura, si intende.

Tra i miei molti miti di cui già dicevo i più in vista sono sicuramente Ed Witten (genio matematico americano, vincitore della Fields, nonché il teorico che nel 1995 riuscì ad unificare nella cosiddetta M-theory le 5 teorie delle stringhe fino ad allora esistenti), Brian Greene (fisico americano tra i maggiori sostenitori e divulgatori della teoria delle stringhe, autore di molti libri di successo sul Big Bang, le “hidden realities” e la cosiddetta “matematica elegante”, la quale matematica “racconterebbe” in maniera molto accurata le meraviglie del mondo subatomico), Leonard Susskind (considerato uno dei padri della teoria delle stringhe), l’italianissimo Gabriele Veneziano (furono i suoi “findings” in forma di datate equazioni che, nel lontano 1968, portarono la teorie delle stringhe al centro dell’interesse di moltissimi fisici, incluso lo stesso Susskind) e senza mai dimenticare – sebbene per altre motivazioni – Stephen Hawking la cui fatidica giornata di oggi – ritengo – potrebbe essere iniziata con un grosso mal di testa. Di fatto, se io ho recentemente perso la scommessa che voleva gli azzurri in vetta all’Europa calcistica, lui, in questo stesso momento, dovrebbe essere impegnato a sborsare i famosi 100 dollari che mise sul tavolo quando assicurò che il Bosone di Higgs “non sarebbe mai stato scoperto”.

Per i non-addetti ai lavori, o meglio, per i non-fanatici della fisica teorica è bene spiegare che la lista (incompleta – ripeto – mancano diversi interessanti personaggi le cui ricerche seguo da tempo) di questi miei particolarissimi “miti” è quindi formata (con l’esclusione di Hawking), da quel gruppo di scienziati che, più degli altri, hanno contribuito a studiare, sviluppare e far conoscere la famigerata “teoria delle stringhe”. In due parole la teoria delle stringhe è quella speculazione fisica (supportata da una matematica formidabile) che tenta di conciliare le necessità della relatività generale con quelle della meccanica quantistica. Detto ancor più terra-a-terra è noto di come il modello einsteniano “difetti” quando studiato in prospettiva subatomica, da qui la necessità di una “teoria del tutto” che spieghi e colleghi in maniera inconfutabile la molteplicità dei fenomeni fisici conosciuti. La teoria delle stringhe, benché rimanga ancora il bersaglio preferito dello scetticismo-caustico degli einsteniani di ferro (basti ricordare che nonostante le sue stesse equazioni gli raccontassero altrimenti, Albert Einstein riteneva che l’universo fosse “unchanging” e non in espansione come si è scoperto poi), soprattutto a causa dell’oggettiva e presente impossibilità di testare gli argomenti proposti, rimane senz’altro la candidata più valida per diventare l’agognata “theory of everything”. E per capire verso quale mulino muove l’acqua al giorno d’oggi è sufficiente ricordare che il 99% degli studenti americani che si iscrivono alla Facoltà di Fisica, scelgono di diventare “string-theorists” o comunque di studiare questa teoria.

Non è però per fare un elogio della fisica teorica (o della “matematica elegante”, per dirla con Brian Greene), che scrivo quest’oggi. Quanto piuttosto per rendere merito al lavoro degli uomini e delle donne impegnati da decenni a testare le finanche folli (e molto, molto costose!) idee dei loro colleghi fisici teorici sul campo. Come già scritto, oggi c’è stata la storica conferenza del CERN ginevrino che ha “ufficializzato” l’esistenza dello sfuggente Bosone di Higgs alla presenza di un quanto mai commosso Peter Higgs in odore di Nobel. Dopo le prime parziali ammissioni di fine 2011, l’evento era senz’altro atteso, ma chiunque lo abbia seguito, o abbia seguito i numerosi dibattiti tenuti sull’argomento dalle diverse università negli ultimi tempi, si è pure reso conto del clima a suo modo “teso” che lo circondava. Nonostante i portavoce del CERN non abbiano infatti lesinato parole per ricordare che il risultato ottenuto è frutto di uno sforzo collettivo globale, la mia impressione – formata proprio seguendo i dibattiti di cui dicevo, da quello della Columbia University a quello della University di San Diego, a molti altri – è stata che la comunità scientifica americana mal digerisca questa evidente leadership europea in materia di Fisica. E se sul fronte interno non hanno mai perdonato il clintoniano taglio-alle-spese che impedì la costruzione di un acceleratore di particelle tre volte più grande di quello ginevrino, dall’altro lato non mancano mai di ricordare il numero di fisici e di università americane che partecipano attivamente ai progetti del CERN, dimenticandosi spesso, invece, di far menzione del ruolo degli altri Paesi.

Domanda impertinente: non sarà stato questo loro desiderio di revanche-scientifica a portare, lo scorso gennaio, al pur bravo ma americanissimo Joseph Incandela la posizione di coordinatore dell’esperimento CMS già tenuta dal nostro Guido Tonelli? O a scegliere come ideale compleanno dell’ormai mitico bosone proprio il 4 Luglio, festa nazionale  statunitense? Diceva qualcuno che “a pensar male si fa peccato ma ci si indovina”, then again…. il mondo di questo “qualcuno”, per quanto possa sembrare incredibile, era senz’altro più adatto ai misteri irrisolti (vedi stragi nazionali impunite, etc), di quello della Fisica Quantistica, per cui preferisco pensare ad un normale avvicendamento….  Come a dire che se bastano alcuni miliardi di franchi svizzeri per scoprire i pensieri di Dio, non basterebbe la somma dei valori coniati da tutte le zecche del mondo, elevata alla settima potenza, anche semplicemente per intuire gli imbrogli dei politici italici…

Meglio tornare al punto! E il punto è che – questa mattina – sia Incandela, nel suo nuovo ruolo di coordinatore dell’esperimento CMS, sia la milanese Fabiola Gianotti, nel suo tradizionale ruolo di coordinatrice dell’esperimento ATLAS, hanno esposto i risultati ottenuti dall’LHC del CERN rispetto alla decennale “quest” di cui tutti sappiamo. Gli esperimenti da loro guidati – e che naturalmente fanno uso di tecnologie, strumentazioni e modus operandi diversi – hanno infatti permesso di osservare tracce di una nuova particella a circa 125-126 GeV (miliardi di elettronvolt). “I think we have it! Do you agree?” ha chiesto subito dopo all’interessatissimo pubblico un elettrizzato (è il caso di dirlo?), Rolf Heuer, direttore del CERN. “Yeah!!” hanno risposto, convinti, i fisici colà convenuti (tra i quali spuntava pure la bianca chioma del prof. Antonino Zichichi) prima di lanciarsi in una serie di applausi a mani piene.

Ma che dire dunque in maniera decisamente più degna dell’italiana Fabiola Gianotti? Straordinaria nella sua esposizione del lavoro fatto fino “a questa mattina” come direbbe lei. Una chioma nera e a momenti birichina, un international-english preciso sebbene sicuramente marcato da un forte accento italico, ma specialmente una ottima presenza scenica capace di conciliare la indiscutibile conoscenza della materia-trattata con momenti più “rilassati” allo scopo di diluire l’evidente tensione. Tensione che ha preso lei, che ha attanagliato maggiormente Incandela e più o meno tutti i presenti a questo storico convegno. A mio avviso la Gianotti è stata, soprattutto, eccellente quanto inaspettata ambasciatrice di un modello femminile e professionale italico che troppo spesso viene svenduto e/o cade preda di un nefasto qualunquismo informazionale sciovinista e stereotipato. Sotto certi aspetti questa critica vale ancor di più per il mondo della Fisica as a whole. Non bisogna dimenticare infatti che il 95% (forse di più) dei fisici presenti a Ginevra erano maschi e, fatte salve le rare occasioni, è sempre la loro “voce” che si sente in questo o quell’importante raduno globale. Tempo fa, uno scienziato americano – nel corso di una sua presentation che a posteriori definirei molto molto self-centered e nulla più – spiegò, tra il serio e il faceto, che le donne della Fisica erano in numero molto inferiore rispetto ai loro colleghi maschi perché generalmente più brave… da lì l’esigenza di tenerle lontane. Ripensandoci questa potrebbe pure essere la speculazione più indovinata che quello specifico fisico abbia mai regalato all’umanità…

Qualsiasi sia la verità, di certo rimane che – soprattutto in questi tempi di grande confusione, di forte incapacità dirigenziale sia a livello di leadership che di stretto management operativo – sono le donne “informate” e capaci come Fabiola Gianotti che dovrebbero diventare il modello da imitare. Nell’universo femminile ma non solo, perché il curriculum e il know-how non sono e non dovrebbero mai essere considerati una opzione trendy! Non è dunque per una sorta di revanche (tanto per restare in tema) pseudo-femminista che da oggi in poi aggiungerò la Gianotti tra i miti di cui sopra, piuttosto proprio perché oltre a quelli fisici esistono altri “modelli”.  E se i primi per nostra fortuna sono “imposti” da Madre Natura, i secondi possiamo senz’altro sceglierli noi. Senza considerare che un bravo scienziato donna coi piedi-ben-piantati-per-terra, che sappia testare con precisione le innumerevoli teorie dei vari Witten, Susskind e compagnia pensante, ci vuole! Senza, la M della M-theory finirebbe davvero con il fare equazione con “madness” e per la neonata Nuova Fisica, inutile dirlo, sarebbero dolori!

Featured image, collage dalla conferenza del Cern del 4 Luglio 2012. In alto a sinistra Peter Higgs. In basso, da sinistra a destra Joseph Incandela, Fabiola Gianotti, Rolf Heuer, il prof. Antonino Zichichi.

Prima immagine piccola, il bosone di Higgs come raffigurato da un tabloid; seconda immagine piccola, i risultati ottenuti dall’esperimento CMS; terza immagine piccola, i risultati ottenuti dall’esperimento ATLAS; quarta immagine piccola, conclusioni al convegno.

Related links: Fisica: dalla parte del CERN, 6 miliardi di Franchi Svizzeri valgono bene un bosone di Higgs. O, viceversa. E sul valore didattico del “modello scientifico” in tempi di crisi.

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17 Comments on Dalla Teoria delle Stringhe alla caccia al Bosone di Higgs passando per il “mal di testa” odierno di Stephen Hawking. E un elogio del “modello” femminile Fabiola Gianotti.

  1. Rosebud è in ferie ma oggi non si poteva proprio fare a meno di scrivere qualcosa. Ma per chi volesse saperne di più del campo e del bosone di Higgs, oltre ciò che riportano i tabloid, segnalo questi interessantissimi link. Grazie.

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  2. Non so se questo copia-incolla possa essere cliccato e letto, ma il video è un perfetto esempio di come si possa in modo semplice, spiegare ai profani, cosa sia il bosone di Higgs. Mio figlio l’ha definito “spiegato da dio” Con la D minuscola!!
    Argomento di grande attualità, per non essere pubblicato, cara Rina, hai fatto benissimo! Ora continua il tuo “riposo del guerriero” hai dato molto a Rosebud, ci ritroveremo a settembre! ciao!

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  3. Aggiungiamo – come si discuteva in questi giorni, nel background, a proposito di questi argomenti – una sponsorizzazione di Ed Witten. Che è davvero straordinario, o per dirla con un teorico americano “we normally believe we are smart, but Ed outsmarts us all”. Grazie a chi continua a mandare i lavori di Fisica, li pubblicheremo tutti più avanti quando capiremo come far crescere il sito in maniera sostanziale. Dove la “sostanza” riguardi il contenuto. Grazie a tutti tutti, anche a te Danila. Buone vacanze.

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  4. Che bella sorpesa trovare Rosebud ancora attivo nonostante i 40° della Sicilia di questi giorni. Ma il BOSONE , o “particella della Madonna” come la chiamerebbero i fisici Senesi che la Madonna ” l’adopran anche a colazione”, lo meritava. Solo che adesso che ci fo col bosone? Maremma m*** quasi quasi lo metto su il ciucho per codesto Natale i cche verrà. Te cche ne dici?

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  5. Non credo che Higgs la chiamerebbe né particella di Dio né della Madonna. Non ricordo chi ha coniato l’infausto nome “particella Dio” ma non mi stupirebbe fosse un tabloid. Di fatto, il naming non ha ragione di essere neppure da un punto di vista ideale considerando che il campo di Higgs si è formato dopo il Big Band dalla scissione delle forze fondamentali. Ma per tornare alla tua domanda ti rispondo subito. A questa particella e al field di Higgs bisogna essere molto grati perché come ci insegnerebbe anche un bambino se non ci fossero stati le altre particelle non avrebbero acquistato massa e quindi sarebbero volate nell’universo appena creato all’einsteniana velocità della luce senza avere il … come dire… tempo… di pensare alle aggregazioni e di creare… noi. Immaginati dunque quanto è importante.

    Rispetto all’altro dilemma che ti poni, arguisco in chiave ironica della serie perché spendiamo tutti questi soldi quando ci sarebbe altro a cui guardare. Rispondo semplicemente dicendo che il Cern grazie alle sue numerose quests svilupp tecnologia. Non fosse stato per il CERN non ci sareppe neppure il protocollo http che ci permette di parlare in questo momento e non ci sarebbero molte altre cose. Di sicuro questa mattina non avrei potuto vedere questo fantastico convegno (qui più che altro hanno influito le circostanze per cui oggi ero a casa cosa che non accade mai) che resterà nella storia della Fisica.

    Ma ancor più seriamente pensa agli accelleratori la cui tecnologia cutting edge aiuta con la cura e la comprensione di molte malattia, fra le quali quelle tumorali. Soprattutto però chissà dove ci porterà il bosone e la tecnologia derivante da quella impiegata per il suo studio fra 50 anni. Per questi e infiniti altri motivi val più la search per un bosoni di Higgs che 500 deputati in Parlamento a girarsi le dita. Credimi sulla parola. Scusami non rileggo quindi perdona i molti refusi. Ciao e buone vacanze.

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  6. Aggiungo una postilla perché forse è sfuggito il punto nel mio articolo (del resto anche io mi sono lasciata trascinare dall’entusiasmo eccessivo, lo ammetto, per gli string-theorists), ovvero la straordinaria figura che ha fatto l’Italia oggi con Fabiola Giannotti. Che sia chiaro a Ginevra oggi c’era il mondo che conta con la Fisica, era collegata Melbourne e quant’altro…. e noi eravamo li. Perché l’Italia post-fermi conta conta molto nella Fisica checché ne dicano gli americano. Solo che purtroppo noi nelle nostre televisioni e nei nostri giornali preferiamo dare evidenza alle vallette, ai politici senza vergogna piuttosto a questi modelli che… chiunque abbia un figlio… e tenga al destino di quel figlio dovrebbe proporre in casa sua. Ogni giorno. Ecco dunque un altro valore didattico e importantissimo che ci propone l’ormai mitico bosone di Higgs. Saluti. RB.

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  7. ps correggo almeno il refuso Big Bang… è d’uopo.

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  8. Adoro i refusdi quando hanno un senso logico. E Big Band suona… davvero bene!
    Giuro che la mia ironia non era affatto polemica. So quanto valiamo noi(mi ci metto anche io nel mio piccolo di Anestesista Rianimatore che vaglia sul campo ogni invenzione) noi scienziati E so che faremmo a meno dei politici tutti… Merkel compresa. E so anche le infinite future e attuali derivazioni e ricadute di queste scoperte. La mia era un’ironia per il contadino dell’interno della sicilia o per la mondina veneta… nulla di più. E con tutto il rispetto per loro.
    Un abbraccio e grazie ancora a Rose e a Rina.
    Salvo

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  9. Rose? E chi è Rose? Un refuso sui generis:)
    Per carità Salvo non intendevo dire che fossi polemico (vedessi cosa pensano alcuni fisici delle teorie quantistiche…. a confronti i tuoi sono buffetti!!)… intendevo dire che la ricerca del CERN andrebbe difesa. Anche e soprattutto per quei contadini di cui parli. Perché assicurerà un futuro diverso da quello che hanno avuto fino ad ora, sebbene nel long-run. Non perché di qualcosa non si vede subito il risultato pratico occorre pensare che questo qualcosa non ci serve. Se ci pensi, i favori clientelari invece in Italia si sono sempre fatti subito e per questo siamo nello sfascio in cui siamo.

    E lo sfaccio, ne converrai, non è colpa del bosone di Higgs! Questo nonostante, anni fa, scrissi un articolo ironico dando la colpa della attuale crisi economica proprio a quel bosone. Ecco il pezzo! Ciao e grazie:)

    https://rinabrundu.com/2010/04/10/colpa-del-bosone-di-higgs/

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  10. Funny… rileggendo quel mio vecchio pezzo satirico mi sono ricordata che a chiamare il bosone “particella Dio” era stato il Premio Nobel Leon Max Lederman. Mah… se lo diceva lui…. ci crediamo. O no?

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  11. Non era un refuso, è che a volte mi piace chiamarti Rose anziché Rina. So bene quanto serva il bosone anche al buttero di Maremma, nelle ricadute che esso, bosone, avrà, non certo nel nome o nella teoria della sua esistenza, per la quale, il suddetto buttero, penserà sia una nuova specie di Chianina da carne e si lecca già i baffi al pensiero del ristoratore che porterà in tavola il “Bosone alla fiorentina”. Come il Bifalo edgli anni settanta. ottimo incrocio tra il Bufalo e il toro di Maremma. pare fosse venuta fuori una razza da carne eccezionale. ono d’accordo con te: la civiltà di una Nazione si vede, NON DAI TAGLI, ma da qwuanto sia disposta a spendere nella ricerca, nella cultura, nello studio scientifico e in quello umanistico. Il resto, i tagli, le banche che ricevono all’1% e tornano al 7, sono tutte balle e bolle che prima o poi scoppieranno e ci ritroveremo tutti in braghe di… BOSONE.

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  12. me non piace chiamarla Particella di Dio, poiché siamo ancora ben lontani dal conoscere il mistero inviolabile della Creazione Meglio Bosone di Higgs!. Condivido la volontà dei ricercatori, poiché è affascinante scoprire quanto sia meravigliosa la complessità dell’universo, e quindi ancora più interessante capire quanto il Creatore sia Scienza assoluta. Noi siamo solo la brutta copia di Dio, anche se facciamo il possibile per accostarci a Lui, attraverso molti modi, dalla preghiera (secondo me la più diretta, esattamente come una email o un fax) o attraverso ricerche scientifiche. Tutto concorre alla conquista del Perfetto, poiché anche noi siamo perfettibili! Sono persuasa che quel https a cui fa accenno RIna, è frutto della scoperta dell’uomo, ma anche dell’espansione continua del Big Bang, che sia voluto dal Creatore, o riguardi un movimento dell’universo del tutto naturale. E sono in linea col pensiero di entrambi, sul fatto che sia meglio spendere soldi per la ricerca piuttosto che buttarli in spese alquanto inutili, come mantenere gente al governo, che si gira i pollici allegramente!

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  13. Danila, Salvo, scusate per il ritardo. Riprendiamo tutti i discorsi a Settembre. Ora chiudo davvero. Ciao:)

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  14. alberto // 2 January 2013 at 19:39 //

    fare sparire fede e berrrusca col bosone di higgs…che ne dite?

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3 Trackbacks / Pingbacks

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