PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Rina Brundu

Pubblicazioni:

Tana di Volpe, Palermo, D. Flaccovio, 2003

Isole, Scritture Letterarie, Momenti d’Ogliastra, Cagliari, Grafica del Parteolla, 2006

Twenty rules for writing detective stories, CADS 54, UK.

La Torre del Nuraghe, Ogliastra, Terza Pagina Edizioni, 2011

Spoon River d’Ogliastra, Ipazia Books, Dublin, 2017

Poesie. 2007-2016, una silloge, Ipazia Books, Dublin, 2017

Elia. Filosofia dell’anima, Ipazia Books, Dublin, 2017

QUEEN MARY E LA DITTA. Fenomenologia di Maria De Filippi, Ipazia Books, 2018

SULLA NATURA DEL MALE. Una confutazione del saggio “Eichmann in Jerusalem: A Report on the Banality of Evil di Hannah Arendt” e altre considerazioni, Ipazia Books, 2018

SIDHE. L’isola dei morti, Ipazia Books, 2018

QUANTUM LEAP. Essere e tempo di Martin Heidegger. Critica e ripensamento, Ipazia Books, 2018

Argento vivo. La leggenda di don Pietro Vinante, Ipazia Books, 2018

Rose di giugno. Carezze di vento e raggi di sole dal 2018, Ipazia Books, 2019

Venerati maestri. Chi ha ucciso il giornalismo italiano?, Ipazia Books, 2019

Diario dai giorni del golpe bianco. Scusi, ma lei dov’era quando in Italia c’era il renzismo?, Ipazia Books, 2019

Lettere a mio padre. Una storia popolare di Villanova Strisaili, Ipazia Books, 2019

Io e Massimo Pittau: ritratto d’autore, Ipazia Books, 2019

Tana di volpe – Edizione 2019, Ipazia Books, 2019

Quando eravamo grillini. Il grande bluff a cinque stelle, Ipazia Books, 2019

I monaci Basiliani sul Gennargentu (co-autore Enrico Manias), Ipazia Books, 2020

Rina Brundu – Scrittrice italiana, vive in Irlanda. Ha pubblicato i primi racconti nel periodo universitario. Il romanzo d’esordio, un giallo classico, è stato inserito nella lista dei 100 libri gialli italiani da leggere. Le sue regole per il giallo sono apparse in numerosi giornali, riviste, siti, e sono state tradotte in diverse lingue, così come i suoi saggi e gli articoli. In qualità di editrice ha coordinato convegni, organizzato premi letterari, ha pubblicato studi universitari, raccolte poetiche e l’opera omnia del linguista e glottologo Massimo Pittau (1921-2019) con cui ha stabilito un sodalizio lavorativo e umano per oltre un decennio. Negli ultimi anni ha scritto diversi saggi critici, ha sviluppato un forte interesse per le tematiche e le investigazioni filosofiche e scientifiche, per la filosofia della scienza e si è impegnata sul fronte politico soprattutto attraverso una forte attività di blogging. Anima il magazine multilingue www.rinabrundu.com.

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L’ultimo progetto culturale:

Barbaricini omnes, ut insensata animalia vivant, Deum verum nesciant, lignam autem et lapides adorent, lamentava il Pontefice Romano nella sua missiva al Dux Barbaricinorum. Gregorio Magno non aveva tutti i torti mentre descriveva una Sardegna terra colonizzata e tuttavia caparbio asilo di feroci tribù dedite alla razzia, alla guerriglia, alla rivolta, che sembravano incarnare il mito, l’idea stessa di una “costante resistenziale sarda”. Nondimeno, è proprio quell’isola arcaica e selvaggia, tragica e affascinante in una, lo splendido interno che fa da sfondo a questo studio dedicato alla presenza de is paras de Orienti, dei monaci Basiliani nel cuore del Gennargentu durante l’età bizantina, come pure all’eredità storica e culturale che hanno saputo tramandare fino ai giorni nostri. Tra villaggi abbandonati, eremi d’altura, chiese rupestri, sagre secolari, leggende e racconti, faide e bardane, sfilano davanti a noi fantasmi di obliate battaglie e nobili gesta, processioni di santi, eroi leggendari, ciascuno in forma di affascinante tassello indispensabile per risolvere più di un intricato enigma storico e archeologico che nel suo dispiegarsi sa farsi persino straordinario viaggio di apprendimento e di conoscenza.

L’ultimo studio filosofico:

quantum-leap-final-black1Il 1927 fu un anno mirabile nella pur travagliata storia del ventesimo secolo. Fu un anno straordinario per la Filosofia, anche grazie alla pubblicazione di Essere e tempo, il saggio-capolavoro di Martin Heidegger, uno dei pensatori moderni più complessi e originali, e fu un anno memorabile per la Fisica. Fu infatti nell’ottobre del 1927 che a Bruxelles si tenne la Quinta Conferenza dell’Istituto Internazionale Solvay per la Fisica e per la Chimica, una conferenza dedicata agli elettroni e ai fotoni a cui parteciparono 29 fisici di tutto il mondo, la quale sancì la nascita ufficiale della Meccanica Quantistica e l’affermazione della teoria chiamata Interpretazione di Copenaghen, così come intesa dai fisici teorici Niels Bohr e Werner Heisenberg.

Benché questi due percorsi di teorizzazione abbiano mosso i primi passi da un diverso humus culturale, e siano partiti da diverse premesse, sarà dal profondo impatto che entrambi eserciteranno sui circoli accademici e scientifici del loro tempo, nonché sulla società tutta nei decenni a seguire, che nasceranno la Nuova Fisica e la Nuova Filosofia. Nasceranno le discipline che, nella nostra epoca post-rivoluzione digitale, lavorano insieme per tentare di rispondere a quelle domande ontologiche-fondamentali tanto significanti per Martin Heidegger e, in ultima analisi, per tentare di capire e di spiegare il senso del nostro essere e del nostro esistere nella sua totalità.

An ontological analysis of Martin Heidegger’s “Being and Time” (1927), presented in the form of a technical and quantum postulate.

Un ritratto d’autore:

9781999344184


ALBUM

mprb9mag2017ss

Massimo Pittau e Rina Brundu – Sassari, 9 maggio 2017

rbRB 27 June 2015, Ardersier, Inverness, Scotland

 

rb hotel turin 22 feb 2020

RB – Torino, Febbraio 2020

 

Qui la VECCHIA PAGINA ancora incasinata perché non vi è tempo per queste robe…