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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Lezioni di civiltà: la traduzione integrale del discorso del Re norvegese Harald al suo popolo. “I norvegesi sono anche gli immigrati dall’Afghanistan, dal Pakistan, dalla Polonia… Casa è dove è il nostro cuore”.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

A un certo punto – durante il suo intervento in aula – ho temuto che Renato Brunetta stesse per scoppiare a piangere: il vincolo partitico non è acqua e benché Maurizio Lupi fosse ministro del cattivo governo renzista, vederlo abbandonare la poltrona in pelle umana non deve essere stato un momento facile, né per lui né per molti altri forzisti. Non deve essere stato un momento facile per nessun rappresentante della casta politica, mentre – con esclusione dell’intervento di Alessandro Di Battista del M5S – la giornata parlamentare si è risolta in una sommatoria di dichiarazioni meste quando non tristi o profondamente partecipi, addolorate. Funebri quasi. Inoltre pareva di sentirlo nell’aria il pensiero che tutti andavano facendo, ma che nessuno aveva sufficiente coraggio per esternare: dimetterti? No, va-là Maurizio… dovevi resistere, resistere, resistere! 

Tratto dal Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu.

Per l’E-Book clicca qui.

reCaro Primo Ministro, caro Vice Presidente, caro Presidente della Corte Suprema, cari tutti,

abbiamo viaggiato per diversi anni per buona parte del Paese, ma adesso è bello ospitare i rappresentanti da tutta la Norvegia, un caloroso benvenuto a tutti voi.

Voi che siete radunati qui oggi rappresentate l’estensione di ciò che è la Norvegia oggi. E dunque, cos’é la Norvegia?

La Norveglia é alte montagne e fiordi profondi. È pianure, rocce, isole e isolotti. È campi fertili e colline gentili. Il mare batte il paese da nord, da ovest e da sud. La Norvegia è sole di mezzanotte e notti polari, è inverni sia duri che miti, estati calde e fredde.

La Norvegia è terra allungata e le abitazioni sono sparpagliate. Ma la Norveglia è soprattutto la sua gente.

I norvegesi vengono dal nord della Norvegia, dal centro, dal sud e da tutte le altre regioni. I norvegesi sono anche gli immigrati dall’Afghanistan, dal Pakistan, dalla Polonia, dalla Svezia, dalla Somalia, dalla Siria.

I miei nonni sono immigrati dalla Danimarca e dall’Inghilterra centodieci anni fa.

Non é sempre facile dire da dove veniamo, a quale nazione apparteniamo. Casa è dove è il nostro cuore e a volte può non rientrare tra i confini di un paese.

I norvegesi sono giovani e vecchi, alti e bassi, sani e malati in carrozzella, un numero sempre più grande hanno più di cento anni. I norvegesi sono ricchi, poveri, e sono classi medie. I norvegesi amano il calcio e la palla a mano, alcuni scalano montagne altri veleggiano, altri ancora preferiscono riposare sul divano. Alcuni credono molto in loro stessi, mentre altri faticano a credere di essere sufficientemente validi così come sono.

I  norvegesi lavorano nei negozi, negli ospedali, nelle piattaforme petrolifere. I norvegesi lavorano affinché tutti noi si viva al sicuro. Lavorano per tenere il paese liberato dalla spazzatura, e studiano nuove soluzioni per un futuro più verde. I norvegesi coltivano la terra e sono pescatori. I norvegesi fanno ricerca e insegnano.

I norvegesi sono single, divorziati, famiglie con bambini e vecchie coppie sposate. I norvegesi sono ragazze che amano ragazze e ragazzi che amano ragazzi e ragazze e ragazzi che si amano l’un l’altro.

I norvegesi credono in Dio, in Allah, in tutto e in niente. I norvegesi amano Grieg, Kygo, Hellbillies (una rock band norvegese), e Kary Bremmes (cantante norvegese).

In altre parole: voi siete la Norvegia! Noi siamo la Norvegia. Quando cantiamo il nostro inno nazionale “Sì, noi amiamo questo paese”, dobbiamo ricordarci che noi stiamo cantando l’uno dell’altro. Siamo noi che formiamo questa nazione, quindi l’inno nazionale è anche una dichiarazione d’amore verso la gente di Norvegia.

La mia più grande speranza per la Norvegia è che noi riusciremo a prenderci cura l’uno dell’altro, che noi si possa costruire ulteriormente il paese sulla fiducia, sulla solidarietà e sulla generosità, così che possiamo sapere – malgrado le differenze – che siamo un unico popolo. La Norvegia è una.

Di nuovo, un caloroso benvenuto a tutti voi. Spero che trascorreremo del tempo piacevole insieme. Grazie.

Libera traduzione in italiano di Rina Brundu, in Dublino 25 settembre 2016

https://www.youtube.com/watch?v=zvB0jZKRKrk

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