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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

SOLDATI del Giuseppe Ungaretti sublime. Un’analisi (breve).

ROSEBUD TV – I giardini di marzo – Lucio Battisti

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

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  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
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Gli stornelli del 4 marzo e dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

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Dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

Stornelli politici per il 4 marzo 2018

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Promuoviamo una coscienza e una lotta politica civile e democratica. Liberiamo l’Italia dal renzismo, dai suoi interessi familisti, dai suoi boiardi di Stato e dai suoi scandali. Per le ultime notizie su questi argomenti, clicca qui.

Rina Brundu

soldatidi Rina Brundu. Tra i lavori classici che abbiamo scelto quali elementi d’ausilio didattico per il lancio della primo numero della rivista L’APPRODO dedicata all’autunno, ci sono due versi di Giuseppe Ungaretti che continuano a meravigliarmi, a commuovermi, ad emozionarmi, a lasciarmi letteralmente senza parole, si tratta della poesia breve SOLDATI.

Raramente, infatti, ho letto qualcosa di così conciso e significante. Qualcosa di così sublime. In questa metafora dei soldati paragonati alle foglie d’autunno vi è di fatto tutto. Tutti i discorsi che si possono fare sulla caducità, fragilità, fugacità, fuggevolezza, instabilità, labilità, precarietà, provvisorietà …della vita, sul nostro destino, sul vero status-quo nella nostra esistenza, su ciò che dovrebbe essere l’arte poetica. Ma non solo.

C’é una delicatezza, una ritrosia nell’espressione che tiene il cuore in mano, quasi che parlando si temesse tutti quanti, l’io lirico incluso, di fare vento e provocare la caduta di quelle foglie malamente sospese, in bilico, prima del tempo, s’intende, perché poi il loro destino si compirà comunque.

D’autunno. Semplicemente, meraviglioso!

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