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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

SOLDATI del Giuseppe Ungaretti sublime. Un’analisi (breve).

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La libertà intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle.
(George Orwell)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Non dico che per rinnovare la fiducia al renzismo occorra essere ad un tempo rincoglioniti e coglioni, però aiuta! (Rina Brundu)

Rina Brundu

soldatidi Rina Brundu. Tra i lavori classici che abbiamo scelto quali elementi d’ausilio didattico per il lancio della primo numero della rivista L’APPRODO dedicata all’autunno, ci sono due versi di Giuseppe Ungaretti che continuano a meravigliarmi, a commuovermi, ad emozionarmi, a lasciarmi letteralmente senza parole, si tratta della poesia breve SOLDATI.

Raramente, infatti, ho letto qualcosa di così conciso e significante. Qualcosa di così sublime. In questa metafora dei soldati paragonati alle foglie d’autunno vi è di fatto tutto. Tutti i discorsi che si possono fare sulla caducità, fragilità, fugacità, fuggevolezza, instabilità, labilità, precarietà, provvisorietà …della vita, sul nostro destino, sul vero status-quo nella nostra esistenza, su ciò che dovrebbe essere l’arte poetica. Ma non solo.

C’é una delicatezza, una ritrosia nell’espressione che tiene il cuore in mano, quasi che parlando si temesse tutti quanti, l’io lirico incluso, di fare vento e provocare la caduta di quelle foglie malamente sospese, in bilico, prima del tempo, s’intende, perché poi il loro destino si compirà comunque.

D’autunno. Semplicemente, meraviglioso!

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

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