PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Sulle mazzette a Venezia. Lo sdegno di…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

498px-Carlo_GoldoniCarlo Goldoni.

Giove collerico,
Trattieni i fulmini;
Armenti e pecore
Non spaventar.
Il cielo è torbido,
I venti fremono.
Cessate, o pecore,
Di pascolar.

(Coro di pastori e pastorelle da “I portentosi effetti di madre natura”)

Featured image, Carlo Goldoni.

7 Comments on Sulle mazzette a Venezia. Lo sdegno di…

  1. Un giorno tutti quanti l’animali

    sottomessi ar lavoro

    decisero d’elegge un Presidente

    che je guardasse l’interessi loro.

    C’era la Società de li Majali,

    la Società der Toro,

    er Circolo der Basto e de la Soma,

    la Lega indipendente

    fra li Somari residenti a Roma;

    e poi la Fratellanza

    de li Gatti soriani, de li Cani,

    de li Cavalli senza vetturini,

    la Lega fra le Vacche, Bovi e affini…

    Tutti pijorno parte all’adunanza.

    Un Somarello, che pe’ l’ambizzione

    de fasse elegge s’era messo addosso

    la pelle d’un leone,

    disse: – Bestie elettore, io so’ commosso:

    la civirtà, la libbertà, er progresso…

    ecco er vero programma che ciò io,

    ch’è l’istesso der popolo! Per cui

    voterete compatti er nome mio. –

    Defatti venne eletto proprio lui.

    Er Somaro, contento, fece un rajo,

    e allora solo er popolo bestione

    s’accorse de lo sbajo

    d’avé pijato un ciuccio p’un leone!

    – Miffarolo! – Imbrojone! – Buvattaro!

    – Ho pijato possesso:

    – disse allora er Somaro – e nu’ la pianto

    nemmanco se morite d’accidente.

    Peggio pe’ voi che me ciavete messo!

    Silenzio! e rispettate er Presidente!

    (Trilussa)

  2. Daniela Manca // 5 June 2014 at 09:12 //

    È fosco l’aere,
    È l’onda muta!…
    Ed io sul tacito
    Veron seduta,
    In solitaria
    Malinconia,
    Ti guardo, e lagrimo,
    Venezia mia!

    Passa una gondola
    Della città:
    ― Ehi! della gondola
    Qual novità ?
    ― Il morbo infuria…
    Il pan ci manca…
    Sul ponte sventola
    Bandiera bianca! ―

  3. La società va trattata tenendo conto che è composta di persone sensibili alla corruzione, al disprezzo, all’adulazione. Usando queste tre leve non dovrebbe essere difficile dominarla.

    Ennio Flaiano, Taccuino del marziano, 196o (postumo, 1974)

  4. Daniela Manca // 6 June 2014 at 08:10 //

    Verrebbe da sospirare: Oh mia patria sì bella e fottuta…
    Ma io sono un’ottimista! 😉

  5. Daniela Manca // 6 June 2014 at 10:06 //

    Non riesco neanche a figurarmeli e neanche mi sforzo di riuscirci, perciò sono al riparo da qualunque tentazione. Sono stata forgiata da una solida cultura contadina.

  6. Ecco anche un ottimo Dante sull’argomento:

    “la vostra avarizia il mondo attrista,
    calcando i buoni e sollevando i pravi”

    vv 104, 105 XIX canto inferno

Comments are closed.