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L’Odissea e la Sardegna nuragica

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

odissea_penelope-john-william-waterhousedi Massimo Pittau.

Clicca qui per scaricare il PDF del saggio L'Odissea e la Sardegna nuragica

Featured image, Penelope e le ancelle di John William Waterhouse (1912).

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info@ipaziabooks.com

5 Comments on L’Odissea e la Sardegna nuragica

  1. emilio gallo // 30 November 2013 at 03:54 //

    bel saggio.Non lo sapevo.Ho imparato qualcosa di nuovo

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  2. Giancarlo Melis // 9 October 2015 at 18:23 //

    http://www.chilometrando.org La tela di Penelope

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  3. Giancarlo Melis // 10 October 2015 at 09:52 //

    Dalla lettura delle righe dodici e seguenti del Saggio di Pittau. A proposito delle tappe del viaggio di Ulisse e di ciò che ci tramanda Strabone (I.2,15) sul giudizio di Erastotene di Cirene “Si ritroverà dove Ulisse ha navigato, quando si troverà il pellaio che ha cucito l’otre dei venti”. Il movimento retrogado (apparente) del pianeta Giove e viene chiamato in astronomia il “nodo” di Giove. Il moto del nodo di un pianeta è il risultato dell’attrazione di tutti gli altri “compagni di Ulisse” https://books.google.it/books?id=UUPbf0TcwhgC&pg=PA139&lpg=PA139&dq=nodo+di+Giove&source=bl&ots=J6kY8x8-DL&sig=B9ZEnFdHv4NCi-1sIDcGsg4cYTE&hl=it&sa=X&ved=0CCsQ6AEwAmoVChMIo_HjvLS3yAIVRDoUCh3GowPy#v=onepage&q=nodo%20di%20Giove&f=false.
    Quindi quando da me ipotizzato in http://www.chilometrando.org/tela_penelope.htm, trova ulteriore conferma.

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  4. Giancarlo Melis // 12 October 2015 at 21:54 //

    Ancora un commento a sostegno della mia tesi (Ulisse/Giove e Penelope/Saturno). Pittau scrive che “Il poeta dell’Odissea caratterizza il quadro marittimo e geografico del Mediterraneo dove si svolgono i viaggi di Ulisse ……. dicendo che era il luogo dove “i sentieri della notte e del giorno sono vicini” (Od., X 86). Pittau interpreta: ..dove cioè – dico io (Pittau) – il sole, morendo, si predispone a rinascere il giorno successivo, sia pure dalla parte opposta. Siamo dunque nell’area del Mediterraneo occidentale. ….è del tutto legittimo ritenere che …. la Sardegna risultava essere una della terre presso le quali si svolgevano i viaggi di Ulisse.
    Io affermo invece che la lettura di Od.,X 86 deve essere fatta non geograficamente ma astronomicamente. Quindi Omero dice che i viaggi (movimenti) di Ulisse/Giove sono visibilissimi quando il giorno non è a cora giorno e la notte non è ancora notte. Cioè al tramonto e all’alba, il momento migliore per l’osservazione dei pianeti, perche in quel momento riflettono la luce del Sole non ancora sorto o già tramontato. I pianeti non possono vedersi durante il giorno e durante la notte si perdono di vista nelle costellazioni (esempio la seduzione di Era da parte di Giove nascosto/mimettizato nella costellazilne del Cigno).

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    • Giancarlo Melis // 13 October 2015 at 11:27 //

      Ancora un commento a sostegno della mia tesi (Ulisse/Giove e Penelope/Saturno). Pittau scrive che “Il poeta dell’Odissea caratterizza il quadro marittimo e geografico del Mediterraneo dove si svolgono i viaggi di Ulisse ……. dicendo che era il luogo dove “i sentieri della notte e del giorno sono vicini” (Od., X 86). Pittau interpreta: ..dove cioè – dico io (Pittau) – il sole, morendo, si predispone a rinascere il giorno successivo, sia pure dalla parte opposta. Siamo dunque nell’area del Mediterraneo occidentale. ….è del tutto legittimo ritenere che …. la Sardegna risultava essere una della terre presso le quali si svolgevano i viaggi di Ulisse.
      Io affermo invece che la lettura di Od.,X 86 deve essere fatta non geograficamente ma astronomicamente. Quindi Omero dice che i viaggi (movimenti) di Ulisse/Giove sono visibilissimi quando il giorno non è ancora giorno e la notte non è ancora notte. Cioè al tramonto e all’alba, il momento migliore per l’osservazione dei pianeti, perche in quel momento riflettono la luce del Sole non ancora sorto o già tramontato. I pianeti non possono vedersi durante il giorno e durante la notte si perdono di vista nelle costellazioni (esempio la seduzione di Leda da parte di Giove nascosto/mimettizato nella costellazilne del Cigno).

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