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L’Odissea e la Sardegna nuragica

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Macché, macché! Travaglio lo sopravvaluta (nda: sopravvaluta Renzi)…. Questo signore non ha una strategia perché non è capace di averla… Renzi spara cazzate! Il suo grande alleato è la vigliaccheria congenita del sistema politico italiano! E che fai tu, Gruber? Sei diventata una sostenitrice di Renzi? Non ti riconosco più! Cosa pensi possa accadere a un paese come questo guidato da un Premier come questo? Cosa credi sia successo oggi per giustificare la lettera a Repubblica pubblicata senza critiche? Renzi avrà chiamato Calabresi e gli avrà ordinato: “Senti, c’ho una lettera… pubblicamela!”. Un giorno chiamerà Cairo e gli dirà: senti, questa Gruber mi sta sulle scatole, toglila!”.

Giampaolo Pansa, Otto e mezzo (La7), 11 febbraio 2016

Tratto dal Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu.

Per l’E-Book clicca qui.

odissea_penelope-john-william-waterhousedi Massimo Pittau.

Clicca qui per scaricare il PDF del saggio L'Odissea e la Sardegna nuragica

Featured image, Penelope e le ancelle di John William Waterhouse (1912).

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info@ipaziabooks.com

5 Comments on L’Odissea e la Sardegna nuragica

  1. emilio gallo // 30 November 2013 at 03:54 // Reply

    bel saggio.Non lo sapevo.Ho imparato qualcosa di nuovo

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  2. Giancarlo Melis // 9 October 2015 at 18:23 // Reply

    http://www.chilometrando.org La tela di Penelope

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  3. Giancarlo Melis // 10 October 2015 at 09:52 // Reply

    Dalla lettura delle righe dodici e seguenti del Saggio di Pittau. A proposito delle tappe del viaggio di Ulisse e di ciò che ci tramanda Strabone (I.2,15) sul giudizio di Erastotene di Cirene “Si ritroverà dove Ulisse ha navigato, quando si troverà il pellaio che ha cucito l’otre dei venti”. Il movimento retrogado (apparente) del pianeta Giove e viene chiamato in astronomia il “nodo” di Giove. Il moto del nodo di un pianeta è il risultato dell’attrazione di tutti gli altri “compagni di Ulisse” https://books.google.it/books?id=UUPbf0TcwhgC&pg=PA139&lpg=PA139&dq=nodo+di+Giove&source=bl&ots=J6kY8x8-DL&sig=B9ZEnFdHv4NCi-1sIDcGsg4cYTE&hl=it&sa=X&ved=0CCsQ6AEwAmoVChMIo_HjvLS3yAIVRDoUCh3GowPy#v=onepage&q=nodo%20di%20Giove&f=false.
    Quindi quando da me ipotizzato in http://www.chilometrando.org/tela_penelope.htm, trova ulteriore conferma.

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  4. Giancarlo Melis // 12 October 2015 at 21:54 // Reply

    Ancora un commento a sostegno della mia tesi (Ulisse/Giove e Penelope/Saturno). Pittau scrive che “Il poeta dell’Odissea caratterizza il quadro marittimo e geografico del Mediterraneo dove si svolgono i viaggi di Ulisse ……. dicendo che era il luogo dove “i sentieri della notte e del giorno sono vicini” (Od., X 86). Pittau interpreta: ..dove cioè – dico io (Pittau) – il sole, morendo, si predispone a rinascere il giorno successivo, sia pure dalla parte opposta. Siamo dunque nell’area del Mediterraneo occidentale. ….è del tutto legittimo ritenere che …. la Sardegna risultava essere una della terre presso le quali si svolgevano i viaggi di Ulisse.
    Io affermo invece che la lettura di Od.,X 86 deve essere fatta non geograficamente ma astronomicamente. Quindi Omero dice che i viaggi (movimenti) di Ulisse/Giove sono visibilissimi quando il giorno non è a cora giorno e la notte non è ancora notte. Cioè al tramonto e all’alba, il momento migliore per l’osservazione dei pianeti, perche in quel momento riflettono la luce del Sole non ancora sorto o già tramontato. I pianeti non possono vedersi durante il giorno e durante la notte si perdono di vista nelle costellazioni (esempio la seduzione di Era da parte di Giove nascosto/mimettizato nella costellazilne del Cigno).

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    • Giancarlo Melis // 13 October 2015 at 11:27 // Reply

      Ancora un commento a sostegno della mia tesi (Ulisse/Giove e Penelope/Saturno). Pittau scrive che “Il poeta dell’Odissea caratterizza il quadro marittimo e geografico del Mediterraneo dove si svolgono i viaggi di Ulisse ……. dicendo che era il luogo dove “i sentieri della notte e del giorno sono vicini” (Od., X 86). Pittau interpreta: ..dove cioè – dico io (Pittau) – il sole, morendo, si predispone a rinascere il giorno successivo, sia pure dalla parte opposta. Siamo dunque nell’area del Mediterraneo occidentale. ….è del tutto legittimo ritenere che …. la Sardegna risultava essere una della terre presso le quali si svolgevano i viaggi di Ulisse.
      Io affermo invece che la lettura di Od.,X 86 deve essere fatta non geograficamente ma astronomicamente. Quindi Omero dice che i viaggi (movimenti) di Ulisse/Giove sono visibilissimi quando il giorno non è ancora giorno e la notte non è ancora notte. Cioè al tramonto e all’alba, il momento migliore per l’osservazione dei pianeti, perche in quel momento riflettono la luce del Sole non ancora sorto o già tramontato. I pianeti non possono vedersi durante il giorno e durante la notte si perdono di vista nelle costellazioni (esempio la seduzione di Leda da parte di Giove nascosto/mimettizato nella costellazilne del Cigno).

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