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Nel giorno della decadenza: «Canto di Alfano – Al fu senatore Silvio»

Ugo_FoscoloMetro: (ABAB, ABAB, PDL, NCD). Un dì, s'io non andrò sempre perdendo di voto in voto, me vedrai seduto su ‘l tuo scranno, o Silvio mio, godendo il posto da' tuoi perfidi falchi ceduto. Il Bondi or col suo dì Dudù traendo parla di me col tuo seggio muto, ma io deluso a voi il dito tendo e sol da lunge la Biancofiore saluto.

Sento le avverse toghe, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e chiedo anch’io al tuo posto quïete.

Questo di tanta speme oggi mi resta!
Italiche genti, almen a lutto vestite
le colonne della patria in festa.

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Featured image, ritratto di Ugo Foscolo, 1813