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Teoria della Relatività e quarta dimensione: addio!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Hermann_von_Helmholtz_by_Ludwig_Knausdi Leonardo Rubino.

Abstract: La quarta dimensione è una pura invenzione della Teoria della Relatività e non ha nessun riscontro fisico nell’Universo reale. Se, per caso, qualche riscontro nell’Universo reale dovesse esserci, vi prego di indicarmelo ed espormelo. Il quarto asse, introdotto nella relatività con la formulazione quadrivettoriale delle grandezze, altro non è che l’asse di caduta della materia verso il centro di massa dell’Universo, con velocità c! E tale asse è, ovviamente, collocato nello spazio tridimensionale dell’Universo stesso.

Non parliamo poi delle decine di dimensioni, arrotolate su se stesse, previste dalla Teoria delle Stringhe! Mi dispiace solo per tutto il tempo che tale invenzione (quella della quarta dimensione) mi ha fatto perdere in trent’anni di riflessioni sull’Universo.

Scarica tutto l’articolo in pdf cliccando il seguente link FOURTH_DIMENSION_GOODBYE.

Featured image un bellissimo ritratto del fisico tedesco Hermann von Helmholtz (Ritratto di Ludwig Knaus, 1881), tra i primi ad occuparsi di multidimensionalità.

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1 Comment on Teoria della Relatività e quarta dimensione: addio!

  1. Caro Leonardo non concordo:). Intanto la teoria delle stringhe (o meglio la sua versione più avanzata, la M-theory), non predice decine di dimensioni. Ma, grazie al genio di Ed Witten si passò dalla decima alla undicesima dimensione. Vedi il link sotto. E senza considerare che i discorsi di Witten sono a livello subatomico e perfettamente logici rispetto al loro dirimere. Dato che lo sai meglio di me inutile dire. https://rinabrundu.com/2012/12/15/dalla-teoria-delle-stringhe-alla-m-theory-ritratto-di-un-matematico-geniale-ritratto-di-ed-witten/

    Per quanto riguarda la quarta dimensione di cui parli, concordo che a livello fisico poco ci sia. Ma la stessa ha applicazioni fantastiche per esempio a livello di critica testuale, laddove il concetto di cronotopo di Bachtin segnò un punto importantissimo per comprendere date dinamiche in-depth.
    Questa la mia idea almeno. Cari saluti.

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