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SULLA NATURA DEL MALE – Sullo spregevole attacco a SULLA NATURA DEL MALE. E sul prossimo redde-rationem.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Final cover

Disponibile su Amazon

Se c’è un mio lavoro che mi ha dato veramente grandi soddisfazioni è stato sicuramente il saggio “Sulla natura del Male”, del quale ho pubblicato molti spezzoni anche sul sito. Le soddisfazioni che mi ha dato questo libro sono infinite sotto molte prospettive. Di fatto, oltre ad avermi arricchito dentro in una maniera mirabile, ad avermi cambiato dentro in un anno per me importantissimo, mi ha emozionato in maniera importante perché so chi lo ha acquistato, e per me questo conta più di ogni altra cosa.

Come sapete, come sanno certamente i lettori di questo blog, io ho un conto aperto “online”, da saldare. Un conto procurato dalla diffamazione che subii e non solo. Di questa faccenda ne fecero le spese don Osvaldo, i tanti che lavorarono e lessero Tana di Volpe e, adesso, mi è stato segnalato, ne sta facendo le spese anche Sulla natura del male. L’ennesimo commento molto apros-apros (vedi sotto) è stato tracciato, in calce al libro, scritto da un analfabeta che oltre a non leggere italiano non sa fare lo spelling dell’inglese, rigorosamente “anonimo” s’intende, per quella che può essere l’anonimità in un contesto elettronico, dunque misurabile e tracciabile con un po’ di intelligenza.

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Aggiungo anche che tutto ciò che abbiamo “tracciato” è in realtà molto, molto di più. Come sapete io ho giurato di rispondere agli insulti subiti come risponde un autore, e un valido spirito-che-scrive, quale ritengo di essere, peraltro uno spirito che scrive con i coglioni, non di quell’altra tempra. Risponderò in maniera piena quindi, urbi et orbi, in maniera che rimanga e in maniera da coinvolgere chi occorre coinvolgere. Non solo: io risponderò nella maniera che serve per fare esempio didattico, per ricordarci che l’attività pseudo-intellettuale di stampo mafioso, portata avanti anche elemosinando denari dagli sciocchi che glieli forniscono, è soprattutto immorale.

Da oggi in poi, specie dopo questo ulteriore scempio immotivato, che è stato già raccolto e non farà che rinforzare la causa, aiutando a tracciare un quadro valido e di sostanza, rappresentante al meglio anche la “pericolosità” di dati gruppi in Rete, la mia determinazione sarà ancora più forte. E sarà più forte sia per ciò che debbo ai molti, anche citati in Sulla natura del Male, che con la loro sofferenza e la loro etica mi hanno insegnato così tanto, sia per ciò che debbo al mio più grande maestro, con cui sto “trattando” in questi giorni, e il cui relativo lavoro sarà disponibile molto presto. Quel maestro si sarebbe aspettato da me solo una risposta determinata, carica di quell’etica che gli era propria e che io, lo sto scoprendo proprio in questi giorni, ho fatto mia in maniera mirabile.

Di nuovo grazie, specie a quei lettori-speciali di Sulla natura nel Male che sono sempre  nel mio cuore, che mi hanno onorato del loro interesse, e a cui posso solo garantire che io non mi fermerò, ma soprattutto che io non ho paura dei miserabili, che molto ha da venire, anche grazie alla forza che hanno saputo trasmettermi.

Link a Sulla natura del male qui…

Se su Amazon non lo trovate ora è solo perché abbiamo voluto inserire anche l’indice che inserisco anche qua sotto.

Besos a todos e grazie a chi continua a segnalare e tracciare tutto,

Rina

CONTENUTI:

Primo Levi. Meditate che questo è stato….
INDICE
Premessa
Hannah Arendt: la controversia con la comunità ebraica e il dovere dell’onestà intellettuale
Piano di lavoro e confutazioni tecniche
1. Prima confutazione tecnica
2. Seconda confutazione tecnica
3. Terza confutazione tecnica
4. Quarta confutazione tecnica
5. Quinta confutazione tecnica
Cornice: o una strategia retorica tra Darwin e la metafisica
1. Joseph Goebbels: la voce narrante del Male
1.1 Joseph Goebbels: nel terreno fertile
1.2 Lida Baarova, il fattore X
1.3 La vendetta di Göring: il Male ha memoria
1.4 La guerra totale e la recrudescenza antisemita
1.5 Conclusione e interrogazioni
2.0 Il Male come Messia e Maestro: Eckart il Mentore e Hess il discepolo romantico
2.1 Selezione naturale e principi fondamentali
2.2 Principio di attrazione dell’energia intelligente
2.3 La culla del Male: la stirpe nobile, la balia, il mentore
2.4. L’affrancamento del Male dal Maestro, la resilienza e proliferazione
2.5. Rudolf Hess: il discepolo romantico, il fedelissimo
2.6 Conclusioni e interrogazioni
3.0 Ernst Röhm e Martin Bormann: l’istinto di conservazione e preservazione del Male
3.1 Principio di conservazione e sopravvivenza in Machiavelli e in Darwin
3.2 Ernst Röhm: lo spirito militare e rivoluzionario
3.3 La zampata del leone nella “notte dei lunghi coltelli”.
3.4 Martin Bormann, faccendiere, burocrate, antisemita, eminenza grigia del Male
3.5 Martin Bormann, l’eminenza grigia dietro il Male
3.6 Conclusioni e interrogazioni
4.0 Hermann Göring e Heinrich Himmler: paladini e guardiani del Male
4.1 Principio endosimbiontico di sopravvivenza del Male
4.2 Hermann Göring: le molte vite di un vizioso principe rinascimentale tedesco
4.3 Hermann Göring: la seconda vita al servizio del Reich e del Führer
4.4 Hermann Göring: la caduta
4.5 Heinrich Himmler: ritratto breve della belva dietro l’Olocausto.
4.6 Heinrich Himmler: la scaltra scalata del Male al potere
4.7 Heinrich Himmler: l’ossessione mistica e il mito della razza ariana superiore
4.8 Heinrich Himmler: l’architetto dietro la “soluzione finale” di Reinhard Heydrich
4.9 Mengele, il Male che si fa morte
4.10 Heinrich Himmler: il tradimento e la fine
4.11 Un’interrogazione finale
5.0 Reinhard Heydrich, Adolf Eichmann: organizzazione e disciplina del Sistema
5.1 Reinhard Heydrich: fotografia della forza intelligente che è il Male
5.2 Reinhard Heydrich: la mente dietro la “Soluzione finale”
5.3 Reinhard Heydrich: il regno del terrore e l’assassinio del Principe del Male
5.4 Adolf Eichmann: il genio logistico al servizio del Male
5.5 Adolf Eichmann: la carriera
5.6 Adolf Eichmann: il burocrate zelante.
5.7 Interrogazioni
6.0 Albert Speer e Joachim von Ribbentrop: il mito del buon nazista e l’utile idiota.
6.1. Nella gabbia entropica dell’energia “intelligente”
6.2. Albert Speer, matematico visionario e figlio prediletto del Male
6.3. Albert Speer, la grandeur tecnica del Ministro degli Armamenti del Reich
6.4. Albert Speer, l’ammissione di responsabilità per la “colpa collettiva” e il mito del buon nazista.
6.5 Joachim von Ribbentrop: l’utile idiota del Terzo Reich
6.6 Joachim von Ribbentrop e il Patto Molotov-Ribbentrop con il diavolo comunista
6.7 Interrogazioni
7.0 Karl Dönitz e Wilhelm Keitel: i leccapiedi del Male
7.1 Del peccato capitale del Male che non conosce né virtù né saggezza.
7.2 Karl Dönitz, l’ammiraglio che avrebbe vinto la guerra solo con gli U-Boot
7.3 Karl Dönitz, il successore del Male e il giudizio della Storia
7.4 Wilhelm Keitel, generale prussiano e leccapiedi del Führer
7.5 Wilhelm Keitel, se questo è un soldato
7.6 Interrogazioni
8.0 Adolf Hitler, il Male che spalancò le porte dell’inferno
8.1 Adolf Hitler, maestro oratore
8.2 Adolf Hitler, la forza della parola tra i morti viventi della Germania weimariana
8.3 Adolf Hitler, dell’arte di governare che è forza, azione e pulsione per agguantare il potere
8.4 Adolf Hitler, la causa a cui votarsi e il nemico comune
8.5 Adolf Hitler, la “fortuna” del Male, il simbolismo e l’attenzione al dettaglio
8.6 Adolf Hitler, la capacità di adattamento e di resilienza del Male
8.7 Adolf Hitler, il despota e la filosofia razzista e sciovinista del terrore
8.8 Adolf Hitler, Messia, mostro, uomo impacciato, clown e istrione nel palcoscenico del mondo
8.9 Adolf Hitler: l’eredità, in forma di interrogazione finale
9.0 Confutazione del concetto di “banalità del Male” introdotto da Hannah Arendt.
9.1 Hannah Arendt, il concetto fattuale di “banalità del Male”
9.2 Hannah Arendt, il concetto filosofico di “banalità del Male”
9.3 Una confutazione del concetto arendtiano di “banalità del Male”
10. Il male è strumentale, non banale!
10.1 Sul carattere “strumentale” del Male: il livello primario
10.2 Sul carattere strumentale del Male: il livello secondario
10.3 Una interrogazione in chiusura
11. Sulla natura del Male.
11.1 Dell’azione dell’energia intelligente che è il Male: perché la Germania? Perché gli ebrei?
11.2 Del Male come colpa del singolo e collettiva
11.3 Quand’è che il crimine di Stato si fa colpa dell’individuo?
11.4 Collaboratori del Male
11.5 Sulla levatura morale che può fare la differenza
Postfazione e ringraziamenti
Appendice
Il cimitero di guerra tedesco di Glencree, Irlanda
Note biografiche
Libri di Rina Brundu

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