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Filosofia dell’anima – Minimalia d’autunno e “L’aquila”

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Filosofia significa, in verità, essere in cammino. Le interrogazioni e le domande sono per essa più essenziali delle risposte, e ogni risposta viene nuovamente e continuamente rimessa in questione.
(Karl Jaspers)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Rina Brundu

forests-fields-header-9042-1024x300di Rina Brundu. Adoro l’autunno. È stagione che mi parla più delle altre. E mi mette di buon umore. Mi consegna un mood melanconico ma dolce. In passato mi riportava alla mente immagini di antiche vendemmie, sapori di mosto, ritmi lenti, terra che lentamente si addormentava come fosse per sempre. Oggi l’autunno è colore. É il colore rosso ardente e poi meravigliosamente dorato delle foglie cadute che presto voleranno ai piedi di milioni di alberi dublinesi rivestendo la città di un tappeto a suo modo prezioso. Negli anni mi sono fermata di frequente a coglierne qualcuna di quelle foglie, tra le più grandi e le più belle. Da bambina mi piaceva conservarle tra le pagine dei libri fino a che non diventavano anche loro cartavelina soffice e trasparente. Oggi che libri di carta non ne esistono più, le infilo dove posso per poi dimenticarle. So che ritrovandole un giorno mi renderanno felice, con poco.

E poi l’autunno sono gli alberi, che si propongono bellissimi e guardano le strade come monumenti che si fanno apprezzare, impossibili da ignorare. Amo gli alberi, tutti quanti, quelli maestosi e quelli mozzati, quelli grandi e quelli più piccoli. Soprattutto amo le querce di Sardegna, quelle antiche come la loro terra, giganti sovente rabelaisiani ma sorprendentemente severi. Amo i loro rami possenti che seguono percorsi intricati, che nascondono nidi d’uccelli e nelle vallate più nascoste finanche rifuggi e grida d’aquila. Amo la loro essenza di cronotopi viventi che sovente li ha fatti iniziare ad esistere milioni di anni fa quando gli atomi che fanno me si mostravano altrimenti ma sbracciavano per raggiungermi.

A fine ottobre l’autunno sarà halloween, la mia festa pagana. Sarà racconti di streghe, di maghi, di fate. Sarà atmosfere rarefatte, diverse, memorie di isole abbandonate. A suo modo è uno scrigno che vive dentro me, in me. O forse quello è perla e lo scrigno sono io anche se al momento riempito di pensieri minimi… minimalia interrotta d’autunno.

amazing-dreamy-3d-road-sunset-website-header-image-1L’aquila

Vorrei essere l’aquila
Dalla vista acutissima
Dal passo regale
Vorrei essere come lei
Vorrei essere uguale

Vorrei spiccare il volo
Solcare cieli azzurri
E giocare col vento
Vorrei essere l’aquila
Farmi beffa del tempo

Vorrei essere come lei
E lasciarmi trascinare
Dal capriccio del momento
Dall’estro dell’istante
Dal piacere di volare.

Rina Brundu, in Dublino, 6/10/2012 

Tratta dalle mie raccolte di “urla”.

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

1 Comment on Filosofia dell’anima – Minimalia d’autunno e “L’aquila”

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