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IL DUCETTO E CLARETTA “Renzi è l’espressione tipica del fascismo 2.0” – Una straordinaria critica dei tempi (anche politici) di…

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.
(Antonio Gramsci)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Date vite ci insegnano, tra le altre cose, che c’é solo un dato grado di disperazione che si può raggiungere e che, sull’altro versante, c’é solo un dato grado di felicità materiale che si può ottenere, dopo siamo soli con noi stessi. (Rina Brundu)

Roberto Renzetti

ducettoRoberto Renzetti. Nonostante la mia voglia di stare zitto per un poco visto che incredibilmente tutto continua uguale, debbo intervenire per non scoppiare di rabbia.


Ormai sono al limite perché la mia età mi vieta ormai manifestazioni clamorose. Vorrei riuscire a dirlo bene ma mi basta quanto ho detto all’amico Bruno qui in montagna dove mi trovo. Bruno, che ha la stessa mia età (72 anni), mi raccontava la sua delusione per ogni cosa che osserva introno a sé della vita del nostro Paese. Naturalmente ero d’accordo con lui e ambedue aggiungevamo cose a cose, aggiungendo rabbia a rabbia fino alla mia dichiarazione secondo la quale, se più giovane, avrei pensato seriamente alla lotta armata.
E’ certo che l’arco che mi resta di vita non mi permetterà di vedere i cambiamenti auspicati. Anzi credo che andremo sempre peggio. Disastri dappertutto che si possono concentrare in una semplice ricostruzione di ciò che fin da ragazzo pensavo e che ora non solo non migliora ma peggiora esponenzialmente giorno dopo giorno.

Provo a raccontare in poche parole la sostanza del problema. Ho sempre creduto, indipendentemente dal mio essere comunista, che una società è giusta o quantomeno accettabile se garantisce ai suoi cittadini alcune cose: la scuola fin dai più piccoli, la sanità, la vecchiaia.
Ricordo alcune cose del passato: la scuola preparava bene, molto meglio di ora, e aumentavano gli asili per i piccoli; la sanità funzionava molto bene ed ea garantita a tutti; la vecchiaia aveva un degnissimo sistema pensionistico. Tutto era gestito dallo Stato (a parte qualche scuola dell’infanzia e qualche clinica privata).
Cosa è accaduto in questi ultimi anni, a partire dalla politica scellerata di quella che chiamano sinistra di Luigi Berlinguer sulla scuola.
Nel 1998 è iniziato il cammino della distruzione della scuola completato brillantemente da Renzi e da (chiedo scusa per la parola volgare) Giannini.
Con Berlinguer è iniziata la legge di parità che finanzia le scuole confessionali rendendole uguali a quelle pubbliche delle quali dovrebbero essere concorrenti. In questa politica vi è pure quella del riconoscimento delle università private e telematiche, vera fabbrica a pagamento di titoli fasulli (a proposito di meritocrazia!). Tra queste vi è l’università Pegaso che ha assunto il semianalfabeta Bonanni (ex segretario generale della CISL, quello che aveva stipendi di favola) come docente di Diritto Sindacale. Questa nomina è passata attraverso un percorso vergognoso. Giannini (scusate ancora) aveva proposto Bonanni per la laurea honoris causa all’Università di Salerno. Tutto i docenti dell’Università riuniti hanno fatto sapere al ministro (sic!) che quella laurea avrebbe squalificato l’Università. Che ha fatto quel mostro della Giannini? Ha imposto quella laurea ed allora Pegaso ha potuto nominare l’ignorantone come suo docente.
Ma poi basta solo guardare come i dicenti delle scuole di primo e secondo grado sono trattati (bassi salari, migrazioni folli, dipendenza totale da un qualche dirigente assurto alla carica per meriti sindacali. Quando in tv si parla di qualunque problema (droga, sesso, criminalità, bullismo, alimentazione, …) tutti dicono subito che di questo deve occuparsi la scuola. La scuola deve fare tutto ma i suoi operatori sono presi a calci in faccia! Tutto va nel senso di privatizzare quello che è tra i beni primari.
Sulla sanità, anche per penose esperienze personali, posso raccontare in linea di massima cosa accadeva e cosa accade.
Una volta se si stava male con qualche problema ritenuto abbastanza grave, si ere ricoverati in ospedale in modo assolutamente gratuito e lì, lì e basta, si facevano tutte le indagini e le analisi del caso. Alla fine si questo ricovero o si decideva che le cose andavano bene occorrendo solo curarsi con dei medicinali o si decideva sulla gravità della situazione essendo curato nella struttura ospedaliera.
Oggi se una persona sta male, supponiamo ad una gamba, va dal medico di famiglia che gli fissa un incontro con un ortopedico. Si va in un ospedale o struttura privata convenzionata e lì ti danno un appuntamento per una visita. Dopo qualche mese si va alla visita e l’ortopedico dice che il problema nasce dalla pressione. Punto e basta. Si ritorna dal medico di famiglia che ti fa l’impegnativa per uno specialista della pressione. Si va nell’ospedale o struttura privata indicata e si prende appuntamento dopo qualche mese. Questo medico di dice che non può dire nulla senza le analisi di un Halter che racconti come va la pressione nell’arco della giornata. Dove o trovo l’Halter? Rivolgersi al CUP (Centro Unico Prenotazioni). Il CUP ti dice che tra una settimana un Halter è disponibile presso la tale ASL che dista 5 Km da casa tua. Si va lì e ti mettono una borsa al collo che devi riconsegnare il giorno dopo. Torni e ti dicono che il responso lo avrai tra una settimana. Torni ancora ed il responso lo devi riportare al medico che te lo aveva chiesto. Questo medico ora non è in servizio e torna tra una settimana. Si torna tra una settimana e, se sei fortunato, trovi il medico (se è andato in ferie devi solo aspettare). Il medico ti dà ei medicinali e tutto finisce lì.
Ma la questione iniziale della gamba? Si torna dal medico di famiglia che ti fa l’impegnativa per una TAC.
Ricerca della struttura che te la fa. Tempi lunghi e poi la TAC. Tempi lunghi per scoprire che la tibia non è ben irrorata dalla circolazione ed il problema potrebbe risiedere nel cuore. Elettrocardiogrammi ordinati e prenotati, lettura dei medesimi da altro medico, attese, impegnative eccetera. Ma la gamba? Ancora niente.
Chi perde la pazienza dopo tale trattamento è sommamente giustificato.
Nel fare questo breve resoconto di esperienze vissute non ho detto che sono passati alcuni mesi. Che se fosse stato un tumore la morte sarebbe stata addirittura accelerata. Che ogni volta che si è richiesto un appuntamento si è dovuto attendere tempi incredibili, pagare un ticket, che i medicinali sono costosissimi e la massima parte non rientrano nelle disponibilità del SSN (sistema sanitario nazionale). Quanto viene il tutto? Senza ancora aver risolto il problema e senza contare i temoi, la spesa si aggira introno ai mille euro.
Penso a me e dico: io ho da spendere questa cifra ed ho chi mi accompagna con l’auto (chi non conosce i mezzi pubblici a Roma e le truffe dei taxi non può capire questa ultima affermazione). Penso ad una persona sola, anziana, che non ha disponibilità economiche e penso che preferisca lasciarsi morire.
Ho fatto un esempio banale ma anche qui si va nel senso di privatizzare il tutto. Quando si va in un laboratorio di analisi con una impegnativa ti dicono: vuole la prestazione del servizio pubblico o di quello privato, il primo costa 14 euro in più del privato. Caspita! E come mai? Perché dove sono io (Lazio) la fascista Polverini, a capo della Regione Lazio, ha introdotto 14 euro di tassa su ogni impegnativa per analisi. Qui verrebbe da introdurre un verso della goliardica Tragedia di Ifigonia, secondo il quale (cito solo l’inizio e la fine): Noi siamo felici, siamo contenti, … , porgiam riverenti.
Dopo aver raccontato la strada seguita soprattutto dagli ex comunisti per rendere private queste due entità fondamentali per la vita civile (scuola e sanità), passiamo alla terza, le pensioni.
Restano i trattamenti pensionistici. Dalla riforma Dini fino alla Fornero siamo arrivati ad un sistema pensionistico che di fatto non darà agli anzianissimi neppure una degna pensione di sussistenza. Ormai tutti, compresi gli indegni sindacati, consigliano di farsi l’assicurazione pensionistica integrativa. Anche qui si va sulla strada della privatizzazione. Nel frattempo il governo del ducetto fa cassa con i pensionati, spremendoli fino a morte certa.
Siamo quindi nella situazione secondo la quale i capisaldi di un vivere civile in cui il sistema sociale funzione sono saltati e sono rapidamente in via di eliminazione.

Tutto questo deve essere sommato alla disoccupazione che avanza, alla cronica ed ormai insostenibile mancanza di lavoro che colpisce soprattutto i giovani, alla continua chiusura di imprese commerciali, alla distruzione del risparmio privato per risanare i debiti delle banche private gestite come una fonte infinita di denari per i soliti noti, per gli amici e per gli amici degli amici.
In questo Paese i governi, particolarmente l’ultimo, lavorano per vari gruppi di interesse ed ammazzano tutti coloro che non contano (salvo quando votano). I petrolieri, i finanzieri, i banchieri sono salvi e ricchi. I consigli di amministrazione di banche e lobbies varie sono fatti da rubagalline che si arricchiscono sempre anche quando l’impresa fallisce.
La gestione di questo modo di governare è tutta del governo Renzi ma affonda le sue ispirazioni dall’ingresso dei comunisti al governo del Paese. Nessuno ha fatto più danni di chi doveva riscattare il suo nome dalla vergogna di essere stato comunista. Quindi il liberismo è divenuto la stella polare. Senza freni perché si trattava sempre di togliere il potere alla destra. Il senza frni oggi ci porta all’età medioevale perché la destra non c’è più essendo essa stessa sola al potere senza che alcuno vi sia a sinistra. In tal senso più sento i sinistri PD più la rabbia sale. Per non parlare dei sinistri sinistri che sono spariti dalla circolazione e che hanno emblemi vergognosi come Bertinotti (ora di Comunione e Liberazione), come l’ormai inesistente Vendola, come il trasformista, con faccia di culo, Migliore o la trasformista con faccia da Boschi di Titty De Salvo (non continuo per non sporcare la tastiera con un rigurgito).
Ma veniamo al PD e le sue due parti in commedia.
Lo dissi tanto tempo fa, ancora durante le europee del 2014: Renzi è l’espressione tipica del fascismo 2.0. Anche gli atteggiamenti del viso nei suoi comizi sono ispirati da quelli di Benito; Renzi promette ogni cosa, annunciando e basta, mentre depreda l’Italia di ogni suo bene; Renzi ama Marchionne che paga le tasse in Svizzera e che ha spostato la sede fiscale di FCA in Olanda. Renzi ama gli evasori specie se totali. Se fate l’elenco delle aziende una volta italiane comprate da stranieri, senza che il governo dicesse o facesse nulla, non vi basta un blocco note. Stiamo sprofondando sempre più giù. Per arrivare sotto il fondo serve solo dare tutto il potere al ducetto che diventerebbe Duce accompagnato da Claretta, aspirante Eva Braun, figlia di un padre che gestiva una banca che ha rubato centinaia di milioni di euro ai risparmiatori con truffe varie. Claretta è la banditrice del fascismo 2.0 e lo è perché ha come mito il fascista e razzista Fanfani che fu esegeta del partito Fascista con una prosa sviluppata a favore della razza ariana sulla rivista Difesa delle Razza e con la sua aurea firma nel Manifesto della Razza.
Che volete di più? Siamo vicini al golpe vero e proprio con i referendum che si accoppiano ad una legge molto peggiore di quella Acerbo che portò definitivamente al potere Mussolini. E’ vero, la gente è distratta dai propri problemi personali, dai soldi che sono finiti, dal lavoro che non c’è, dai figli disoccupati, dalla malattia che non si hanno i soldi per curare, dai denti che non ci sono più, … Possono pensare al banditesco referendum? Sulla obbligata distrazione giocano i banditi.
E mentre, come detto, tutto crolla, il ducetto racconta che tutto va bene, si inventa numeri di crescita che può sparare senza che nessuno reagisca. Promette milioni ai poveri solo se lo voteranno. Anche perché nessuno può contraddirlo avendo preso possesso della RAI, la sua EIAR.
Può prenderci in giro facendo la guerra senza una votazione in Parlamento. Segue gli ordini degli USA e cede le basi italiane senza chiedere permesso. Prolunga all’infinito l’intervento in Afghanistan. Su Erdogan che fa il vero golpe in Turchia non ha nulla da dire. Fa le feste dell’Unità vietando argomenti di cui parlare. Quel fogliaccio che da ragazzo vendevo il piazza, l’Unità, scrive delle cose indegna offendendo sempre più il grande Gramsci. Ha scatenato tutta l’informazione contro la Raggi e la giunta di Roma. Sembra che il problema principale d’Italia sia la Muraro che ha una sua storia non avendo neanche un avviso di garanzia. Se la Muraro fosse colpevole di una qualche corruzione o ruberia che vada in galera. Ma se non ha nulla di cui rispondere deve lavorare senza che la virago De Biase rompa le scatole con urla scomposte ed isteriche tipiche di chi non ha nulla da dire e molto da nascondere (W. Reich avrebbe molto da insegnarle) con un PD che, a partire da Rutelli ed a seguire di Veltroni, insieme ai fascisti si è mangiata la città. Un PD che ha il comunista Poletti come ministro del lavoro che sedeva a tavola con Buzzi, Alemanno e delinquenti vari (alle sue spalle vi era Casamonica). E colui che doveva sistemare le cose come Commissario, un tal Orfini, possibile non sapesse nulla delle ruberie estese in tutta la città e dintorni? Eppure è stato un piddino dalla nascita operante a Roma. O è coinvolto o è scemo.
Ricordo che nessuno ha eletto Renzi. Ricordo che la Corte Costituzionale ha detto che la legge che ha dato la maggioranza al PD è stata bollata come incostituzionale dalla Consulta. Poteva però continuare un Parlamento così eletto ma, se non fosse stato per il massone e comunista Napolitano, solo per la normale amministrazione che avrebbe dovuto portare ad elezioni. Nessuno, neppure il massone comunista, può autorizzare questo Parlamento a fare leggi importanti e meno che meno toccare la Costituzione che quando fu approvata lo fu con una imponente Assemblea Costituente in cui i erano tutti i partiti antifascisti (De Gasperi, Togliatti, Nenni, Parri, Terracini, Moro, Saragat, …). Inoltre nessun elettore del PD del 2013 (Bersani) era stato informato di questo piano di riforma della Costituzione, ulteriore dimostrazione della presa per i fondelli degli italiani (con un Mattarella pagato per fare lo sgabello di Renzi).
Ora ognuno di noi si guardi intorno e se scopre una cosa sola, una sola, che funzioni lo strilli, lo dica in giro, lo diffonda, lo faccia saper. Lo dica almeno a me scrivendomi. Io farò l’amplificatore e cercherò di dirlo al più delle persone che posso raggiungere. Altrimenti dica il contrario. Dica che ci avviamo al fascismo 2.0 con un governo fatto dai reduci di Renzi. Con aquile come Madia (la nipote di uno dei massimi esponenti del Fascismo), Lorenzin (la coatta della Magliana), Pinotti (la guerrafondaia), Gentiloni (che come massimo delle sue capacità gioca a tennis con mia zia e portaborse di Mattioli, Ermete Realacci, il caciottaro di Sora), Martina, Galletti (il commercialista di Casin), il comunista Padoan, il portaborse di Berlusconi tal Alfano, il teodem quasi fascista Enrico Costa, il guardiamarina Orlando, il Calenda che si sbracci per l’accordo economico truffa con gli Usa (il TTIP), Franceschini che ama sempre sistemare le sue amichette che lo meritano, Del Rio calunniato come simpatizzante ‘ndranghetista, e sottosegretari che per carità atea non cito (pensate che vi sono addirittura Migliore e Faraone!). Con tal ignoto Sensi che dirige l’informazione come novello Goebbels, cicciotetello ed in do minore.
Ve l’immaginate una Terza repubblica che continui con tali ignoranti ed incompetenti? Come anticipato arriveremmo molto sotto il fondo del barile e non ci rialzeremo più anche perché l’Italia è stata messa in svendita da tale accozzaglia di beceri inutili.
Facciamoci gli auguri, magari quelli di sopravvivere alla fine del Ducetto e Claretta.

(postato l’8 agosto 2016 su fisicamente.net)

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

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Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

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3 Comments on IL DUCETTO E CLARETTA “Renzi è l’espressione tipica del fascismo 2.0” – Una straordinaria critica dei tempi (anche politici) di…

  1. Estoy enamorada!

    Caso mai Urbano Cairo passasse di qui (specie se interessato a sapere cosa pensiamo dei suoi dipendenti chic e committed) propongo il professore alla direzione del Corsera 3.0…. vengo anche io come capo-redattore e opinionista di (s)punta, potrei dare una mano non indifferente!

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  2. Ormai e’ appurato che il ducetto/pierino e la claretta/figlia di amministratore di quella banca…..
    da mesi non stanno governando la nazione…(ops…magari non sono capaci..) ma stanno facendo comizi per quel referendum capestro.In Italia tipi del genere non servono in quanto incapaci, impostori, traditori e, senza che nessun Italiano li abbia votati, stanno distruggendo una nazione e un popolo. Se avete un briciolo di etica…..tornatevene dove eravate e smettetela di fare danni. Siete la vergogna della nazione.

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