PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Finalmente, si è dimesso!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

800px-Ignazio_Marino_-_Festivaletteratura_2012_01“Serie Gloria in excelsis DEM, et in terra pax romana”

23 Comments on Finalmente, si è dimesso!

  1. Certamente ha una responsabilità enorme nel suo avere messo gli interessi personali prima di quelli dei cittadini che lo avevano eletto… Il suo caso passerà alla storia e sarà ricordato in secula seculorum…
    Detto questo i cittadini romani hanno ora la possibilità di cambiare veramente e muovere verso l’onestà di metodo. Io credo che lo faranno e prevedo una strabordante vittoria per il movimento a cinque stelle. Che sarà solo l’antipasto di quello che accadrà nel 2018…
    Per una volta sono d’accordo con Renzi, ora se tutto va bene l’Italia si rimetterà in motto, anche lui sarà mandato a casa e si potrà ricominciare dopo questo periodo tragico. E anche comico. Grottesco.

  2. Riccardo // 9 October 2015 at 09:39 //

    ET casa…! Finalmente ha ritrovato la via. Ma cambierà ben poco. È uscito un libro interessante dal titolo: “La Repubblica dei mandarini. Viaggio nell’Italia della burocrazia, delle tasse e delle leggi inutili” (Marsilio, pag 208, euro 14), scritto da Paolo Bracalini.

    Estratti: (…)Mancata semplificazione normativa, lungaggini burocratiche, bassa qualità dei servizi pubblici e onerosità degli adempimenti collocano il nostro paese in fondo alle classifiche nel confronto internazionale. l’Italia registra il più basso livello di efficienza del sistema giudiziario ed è agli ultimi posti per la capacità di risolvere controversie tra imprese, per la diffusione di pagamenti irregolari e tangenti, per i costi e i tempi di adempimento degli obblighi fiscali (occorre un numero di ore quasi 5 volte superiore a quello del Lussemburgo. (…) Anche sul fronte dei servizi pubblici resi ai cittadini l’Italia registra risultati tutt’altro che brillanti, in particolare per la scarsa qualità ed efficienza delle istituzioni e delle infrastrutture.
    C’è il ristoratore multato per aver servito troppi spaghetti. (…) Ci sono le 118 procedure da compilare per legge se si vuole aprire un’attività da estetista. C’è la famigerata «tassa sull’ombra», dovuta allo Stato per l’ombra che le tende dei negozi proiettano sul suolo pubblico, e la dichiarazione «peli di foca» per chi esporta un prodotto. C’è Equitalia con il suo «aggio», l’interesse praticato sulle temibili cartelle esattoriali, e le sue vittime. E poi l’Agenzia delle entrate con i premi per chi tartassa di più (spesso a torto). (…)
    Ogni anno la burocrazia italiana costa 31 miliardi di euro: due punti di Pil persi in scartoffie e pratiche inutili. Si può dire che tutto manchi all’Italia, tranne le regole. Al contrario, i proverbiali lacci e lacciuoli, il groviglio di leggi – statali, regionali, provinciali, comunali – è così intricato che la giungla normativa italiana non ha paragoni in Europa e contribuisce all’indebolimento dei diritti dei «sudditi». I «mandarini», invece, comandano nell’ombra, con un potere enorme: nei ministeri, nella Ragioneria di Stato, nelle segrete stanze del Tesoro e del Quirinale, ma anche nei Tar che paralizzano il paese. Uno Stato parassita che è vorace quando deve incassare, ma lento, lentissimo, quando deve pagare. Al punto da stritolare, in molti casi, famiglie e imprese.

    Non basta l’uscita di scena di un sindaco extraterrestre, occorre una vera Rivoluzione per cambiare questo sofferente e malconcio Paese.

  3. Il Prossimo Cielo // 9 October 2015 at 10:33 //

    Oddio, forse vivo Altrove…
    Ma quelle brave Mammollette che S -governavano Roma,, prima di lui erano Beati da Santificare?…
    L’ errore di Marino è stato entrare in politica, almeno in questa nostrana magnereccia e sporca politica
    Eloi Cielo

  4. Francamente io ritengo che Marino abbia molte responsabilità…
    Responsabilità manageriali laddove ha dato sempre l’impressione di essere sempre un manager allo sbaraglio incapace di imporre una linea e risolvere i problemi, ma anche responsabilità più sostanziali con le innumerevoli storie di scontrini, di multe per l’auto, la chiamata in causa di persone che lo hanno sputtanato (incluso Papa Francesco), che non sono sciocchezze quando si ricopre un incarico istituzionale molto importante e quando si dovrebbe essere additati come emblemi di correttezza civica.

    Che poi non sia supponente come l’altro è facile: chi lo é?

  5. Il Prossimo Cielo // 9 October 2015 at 15:26 //

    Leggiti il post ” Perché il sindaco Marino è sottoattacco etcc…”di Francesco Luna sul suo blog e poi …ci risentiamo
    Hasta la Vista
    Eloi Cielo

  6. Riccardo // 9 October 2015 at 16:28 //

    Quando Marino fu cacciato da Pittsburgh per falsi rimborsi
    Non solo le multe taroccate. La storica figuraccia a Pittsburgh quando ancora era un chirurgo
    Il pasticciaccio delle multe del sindaco di Roma non è il primo incidente di percorso in cui incappa Marino.
    Anche quando non si era ancora dato alla politica il chirurgo aveva fatto parlare di sé in toni non proprio lusinghieri, (…). Questa volta non si tratta di multe, ma di rimborsi spese truccati. Una brutta vicenda, nel 2002, che ha costretto Marino, allora un luminare nell’ambito della cardiochirurgia, a dimettersi senza condizioni da tutti gli incarichi legati alla prestigiosa University of Pittsburgh Medical Center,(…). Anche in quel caso, come oggi con la questione del permesso scaduto, Marino si distinse per i salti mortali con cui cercò di allontanare da sé l’accusa di aver intascato negli anni ottomila dollari (8000) di rimborsi spese ritenuti irregolari perché ottenuti presentandoli in copia alla stessa amministrazione sia in Italia che negli Usa.

    Durissimi i termini della lettera con cui il direttore dell’Upmc, Jeffrey A. Romoff, affrettò il congedo dalla sua università del chirurgo «Come restituzione dei rimborsi spese doppi da lei ricevuti – si legge nella lettera – accetta di rinunciare a qualsiasi pagamento erogato dall’Upmc o dall’Upmc Italia ai quali avrebbe altrimenti diritto, compreso lo stipendio per il mese di settembre 2002». A Marino venne concessa una settimana per liberare l’ufficio di Palermo e gli venne intimato di non fare nemmeno ritorno nell’ufficio di Pittsburgh. Per l’università americana quelle compiute da Marino furono «una serie di irregolarità intenzionali e deliberate». «Riteniamo di aver scoperto dozzine di originali duplicati di ricevute con note scritte da lei a mano – continua la lettera – e sebbene le ricevute siano per gli stessi enti, i nomi degli ospiti scritti a mano sulle ricevute presentate a Pittsburgh non sono gli stessi di quelli presentati all’Upmc Italia». Il tutto sottoscritto da Marino.

    Insomma un vizietto che non smette mai di perseguitarlo. Che sia un cleptomane oltre che marziano?

  7. Però Renzi lo ha proposto comunque? Ma chi si sorprende, di fatto il renzismo è proprio questo.

    • Riccardo // 10 October 2015 at 17:04 //

      Siamo sudditi, semplicemente sudditi e se “scendiamo” finiamo solamente in un sottoscala maleodorante.

  8. Ecco perché bisogna cambiare, bisogna votare il movimento perché quei ragazzi sono l’unica cosa pulità che c’é tra quegli scranni!

    • La situazione è così brutta che timorosi di quello che potrà dire Marino, alcuni personaggi si stanno spendendo per riportarlo in cattedra: credo che questo dica tutto!

    • Quello é un tuo problema… ma io ci credo perché non credo che l’Italia sia solo quello che ha fatto questa casta politica inqualificabile… ma che ci sia altro, basta solo avere il coraggio di svoltare olre i tweet renziani. ciao

    • Riccardo // 10 October 2015 at 17:09 //

      Sei così sicura? Il risultato è che in sette anni il M5s è riuscito a svettare nei sondaggi, si votasse oggi potrebbe scapparci un sindaco a cinque stelle. Circolano nomi di consiglieri comunali in carica, ma fanno i preziosi e mettono in avanti il regolamento del movimento. E’ tutta un’ammuina: sanno dell’importanza strategica della battaglia di Roma ma hanno paura di vincere. Beppe Grillo aveva fissato il programma minimo, prendersi Genova nel 2017 ma questo prima che si aprisse la voragine Marino. Ora non ci sono più limiti. Magari il fato burlone riserva proprio a Roma il compito di dimostrare l’inconsistenza del M5s e sciogliere un equivoco che si è protratto troppo nel tempo. Dopo Parma e Livorno, dove non è che le cose stiano andando molto bene, sulla conquista e sul governo di Roma il movimento si giocherebbe tutto, o la va o la spacca, o si fa un passo verso Palazzo Chigi o ci si schianta.

  9. ´@ Riccardo
    Prima di tutto mi preme precisare che io non sono mai stata non sono e non saro’ mai suddita di nessuno. Ti assicuro che in vita mia ho fatto scelte che questo lo possono provare oltre le parole… Meglio la morte alla suddistanza che e’ la scelta obbligata, in dati casi, di ogni spirito libero, ma l’unica valida.

    Detto questo certo che ne sono sicura. Di fatto il cammino che io guardo dei cinque stelle e’ altro rispetto al dettaglio che vedi stai guardando tu (vengo dal management operativo e quindi cosi la vedo)….

    E io ho visto un movimento che all’inizio ha fatto tanta fatica a carburare come era logico dato che sono cittadini come noi e non marpioni del politichese, e che poi piano piano e’ cresciuto e sta crescendo e sta formando leader. Soprattutto hanno fatto la cosa piu’ importante di tutte: grazie anche alla determinazione di Grillo che ha mantenuto fede alla sua parola, non sono venuti meno alle regole che si sono dati. Lo stesso Di Battista ora non puo’ correre per Roma perche’ non puo’ abbandonare il seggio dove e’ stato eletto.
    Questa a casa mia si chiama serieta’ di metodo e arriva prima di tutto. Il resto arrivera’ piano piano, ma non c’e’ possibilita’ di una politica diversa senza onesta’, quella che manca all’innominabile accozzaglia di residuati bellici salvati dal renzismo che abbiamo oggi.
    Io sono convinta che il popolo romano prima e quello italiano poi seguira’ questi ragazzi perche’ la loro speranza e’ la nostra, la speranza dei nostri figli e fara’ piazza pulita degli sparvieri.

    • Riccardo // 11 October 2015 at 00:28 //

      Rina, mi auguro di cuore di sbagliarmi sul movimento e, se così fosse, ci sarà data ancora una speranza di cambiamento.

      Per il raduno del 17 e 18 ottobre a Imola i militanti del Movimento 5 stelle si stanno preparando come si deve e a un evento di questa portata non può mancare una memorabile colonna sonora.
      Questo il titolo:
      “Lo facciamo solo noi”
      Lo facciamo solo noi
      di salire sopra il tetto
      di pretendere rispetto
      da chi proprio non ce n’ha.
      Lo facciamo solo noi
      di non fare compromessi
      di restar sempre noi stessi
      per amore di onestà
      Lo facciamo solo noi
      di non prendere i rimborsi
      di far fatti e non discorsi
      per la nostra ITALIA

      RIT: Noi diamo i soldi per fare le strade
      loro distruggono la scuola pubblica
      noi finanziamo le piccole imprese
      loro le fottono con la politica
      le autoblù le lasciamo alla casta
      guadagniamo quel tanto che basta
      per fortuna che qui prima o poi
      governiamo noi.
      Lo facciamo solo noi
      di difendere l’ambiente
      di arrestare il delinquente
      che avvelena la città
      Lo facciamo solo noi
      di creare il Cambiamento
      noi che siamo il Movimento
      e che siamo ancora qua.
      RIT: Noi diamo i soldi per fare le strade
      Loro fan fuori la salute pubblica
      noi lavoriamo anche quando è Natale
      a loro sembra che è sempre domenica
      accidenti a ‘ste tre marionette
      fan più danni delle sigarette
      per fortuna che qui prima o poi
      governiamo noi.
      governiamo noi.
      governiamo noi.
      governiamo noi.

      È semplicemente una canzone ma alcune parole, se rispettate, dimostreranno la coerenza che dicono di possedere.

      Non dimentichiamoci quanti Strilloni ci avevano promesso sfracelli chiedendoci il voto per quel nuovo partito non di casta al grido: “cambiamo tutto, gli facciamo vedere noi come si amministra una città.”
      Antonio Di Pietro “Italia dei valori”.

      Anche Antonio Ingroia ha costituito il movimento Azione Civile ed è stato candidato premier a capo della lista Rivoluzione Civile alle Elezioni politiche italiane del 2013. E sappiamo come è andata.

      E SEL con Niki Vendola ex Governatore della Puglia. Ora indagato per una transazione da 45 milioni con l’ospedale ecclesiastico Miulli
      Abuso d’ufficio, peculato e falso sono i reati che vengono contestati, a vario titolo, al governatore pugliese, agli ex assessori alla sanità, Alberto Tedesco e Tommaso Fiore, a monsignor Mario Paciello, vescovo della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e a don Mimmo Laddaga, direttore della struttura sanitaria.
      E nuovamente Vendola indagato per l’Ilva “Cercò di favorire l’azienda”. Per lui, fondatore di un partito che si fregia di orgoglio e identità ambientalista già nel nome, è probabilmente l’amarezza più grande, quello che gli viene contestato dal tribunale di Taranto assume invece i contorni di un colpo durissimo per Nichi Vendola: perché gli atti della Procura in qualche modo lo collocano in un ingranaggio che secondo gli inquirenti era un sistema per coprire e agevolare proprio quel cosiddetto «certo capitalismo» – come egli stesso lo ha definito anche ieri in un’accorata autodifesa – più volte individuato come bersaglio della sua linea politica.

      Conosciamo la storia di Pandora che un giorno scoperchiò il vaso, liberando così tutti i mali del mondo. Sul fondo del vaso rimase soltanto la Speranza, che non fece in tempo ad allontanarsi prima che il vaso venisse chiuso di nuovo. Il mondo, così, senza alcuna speranza, divenne un luogo desolato ed inospitale simile ad un deserto. Allora Pandora lo aprì nuovamente per far uscire anche la Speranza, ed il mondo riprese a vivere. Ora però Pandora, facci un grande favore, riprenditi tutte le schifezze che a noi non servono: casta, malaffare, mafia, corruzione, ladrocinio, concussione, abuso d’ufficio, scandali, stipendi d’oro, benefit, tangenti, appalti d’oro, clientelismo, appropriazione indebita, parentopoli. Poi chiudilo ben bene quel vaso. Dacci per un lungo lunghissimo periodo solo Speranza c’è mancata tanto in tutti questi anni.

      • Io credo che ci riusciranno se verrà mantenuta la severità che c’é ora… grazie a Grillo. Il giorno che dovessero fare una “eccezione” alla regola sarà la fine invece.

        Il resto fa parte del gioco relazionale della politica, non fa testo. Abbiamo visto di peggio.
        Sui Vendola e compagnia cantante non comment più… sono strutture che devono sparire… come l’impalcatura pd che fa davvero paura…
        serve aria nuova… cambiamento… purtroppo il renzismo è l’argine che impedisce questo mutamento.. ma un giorno il tempo verrà. Di questo sono certa e il 2018 non è lontano…

  10. PS Su quanto scrivi sulle accuse a Vendola ricordati che è sotto la tua responsabilità… non conosco queste faccende e non le voglio neppure sapere.

    • Riccardo // 12 October 2015 at 17:42 //

      Che tu non voglia sapere di certe notizie è assai strano. Comunque riguardo a questa non è che me la sono inventata è stata scritta sul Il Fatto Quotidiano (non un giornale di Berlusconi) e risale al 12 aprile 2012. Se dapprima la sua posizione era stata archiviata era il 5 dicembre 2013 Ora il giornale: La Gazzetta del Mezzogiorno del 12 ottobre 2015, riportava questa notizia:
      Nuova tegola giudiziaria per Nichi Vendola, a distanza di 24 ore. Al governatore della Puglia e leader di Sel è stata oggi notificata dal gip di Bari la proroga delle indagini preliminari su una transazione da 45 milioni non conclusa tra Regione Puglia e l’ospedale ecclesiastico Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari). Come vedi non sono mie le notizie ma sono testualmente riportate dalla stampa.

  11. Riccardo // 13 October 2015 at 11:49 //

    Sì Gavino, che qualcuno ce la mandi buona perché nessuno si salva in questa Italia dei voltagabbana, dei leoni che vogliono apparire pecore, dei ci penso io, dei io sarò diverso. Ecco un altro esempio di parlo bene ma razzolo male.
    “Nessuno ma proprio nessuno ha osato eccepire sulla nomina di Carlo Freccero a consigliere di amministrazione della Rai. Ora ecco la sequenza. Martedì Freccero è scelto dai Cinque stelle, per l’occasione coadiuvati da Sel, entra nel Cda della Rai. Domenica il Corriere della Sera pubblica un’intervista in spiaggia (e dove se no?) a Beppe Grillo il quale manifesta il desiderio di tornare in televisione. Immediatamente Freccero propone un programma per Grillo in Rai, da effettuarsi in compagnia di Celentano. Traduzione. Grillo partecipa golosamente alla lottizzazione della Rai. Piazza il suo uomo di fiducia nel consiglio di amministrazione di un’azienda pubblica. Esprime subito dopo un pubblico desiderio. E quello, mettendo a frutto il suo fantastico curriculum, colmo di fantasia, propone di ingaggiare a suon di dobloni il suo capatàz politico. Se non è voto di scambio questo che cos’è? È un’azienda pubblica. Ai tempi dei socialisti per molto meno Beppe Grillo avrebbe dato del ladrone al Carletto Freccero del garofano. E si sarebbe mossa la magistratura.”

    Da Il Giornale: Beppe in Rai, il voto di scambio di Freccero
    Renato Farina – Mar, 11/08/2015 – 15:29

  12. @Riccardo

    Bene, ne ero certa che fossero dati pubblici.
    Ma io non ne voglio sapere per un semplice motivo, ovvero perché da questa classe politica non mi aspetto niente altro. Io mi chiedo per esempio cosa accadrebbe se si verificassero le carte di credito di tutti gli amministratori pubblici italiani, non solo di Marino (sappiamo, è notizia di quest’oggi che simili notizie riguardano anche le cene dell’attuale premier quando era sindaco a Firenze – notizia data anche dal Corriere con un occhiello inserito e rimosso alla velocità della luce o forse più veloce).

    Mi spieghi una cosa: perché il sindaco di un qualsiasi paese o città deve avere una carta di credito, quando tutte le sue spese legate alla sua attività dovrebbero essere pagate direttamente dalla contabilità del Comune dopo validazione?

    Ti assicuro che è domanda da cento miioni di dollari. Di più. Di euro.

    • Riccardo // 13 October 2015 at 18:51 //

      Va bene. E la chiudiamo qua. Tutti, e dico tutti gli Italiani credo, si augurano che qualcosa cambi. Lo siamo in attesa da Mani pulite. Tutto iniziò una mattina d’inverno era il 17 febbraio 1992 con un mandato d’arresto. Sono trascorsi ventitré anni e siamo ancora qui a sperare che un uomo (un comico) come Grillo, cambi finalmente le cose. Mah, siamo degli ingenui o cos’altro?

  13. Beh forse non hai studiato Shakespeare…
    Ma ti consiglio un grande dramma shakespeariano chiamato King Lear
    Dove Shakespeare propone uno straordinario rapporto re buffone…
    nel quale e’ davvero difficile dire chi e’ il vero re e chi e’ il buffone…
    Ma da grande quale era il bardo lo fa intuire…
    Noi non abbiamo inventato nulla da allora in poi…
    ciao

    • Riccardo // 14 October 2015 at 10:52 //

      Beh, avresti potuto concedermi almeno il beneficio del dubbio dicendo: forse non ricordi cosa scrisse Shakespeare. Comunque Re Lear lo vidi al Piccolo Teatro di Milano con la compagnia del grande Giorgio Strehler correva l’anno 1978.
      Ciao

      • Per carità Riccardo… ci mancherebbe, non mi permetterei mai.
        Dicevo solo perché é un topic molto noto e, ripeto, decidere chi è il re chi è il buffone è solo apparentemente molto difficile…
        Di questi tempi infatti diventa sempre più facile…

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