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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Amarcord, campagna elettorale: scambiavamo la promessa di voto per un ghiacciolo Algida….

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Al tempo della mia infanzia, in quella Sardegna interna dimenticata da Dio e dagli amministratori locali, allora come ora, i bravi di partito usavano imbonire politicamente i nonni regalando ghiaccioli Algida ai nipoti. Non saprei dire se il termine “ghiaccioli” esista ancora, o se lo ho mutuato dal sardo italianizzato che usavamo da piccoli, certo è che ricordo quei gelati giganti, sovente conditi con essenza di fragola e limone per mero miracolo chimico, come un “momento felice” di quel tempo passato. Se poi noi bambini li gustavamo a-gratis solo perché parenti, amici, cugini, nonni e bisnonni si erano lasciati abbindolare e avevano promesso di votare DC o PCI poco importava…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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