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Esclusivo – Dalle streghe di Salem a Baruch Spinoza: il testo integrale della scomunica del M5S al Senatore Luis Alberto Orellana.

untitled“Con il silenzio-assenso di Gianroberto (i.e. Casaleggio), e il beneplacito di Paolo Becchi (forse pure di Gianni Vattimo se gliel’avessimo chiesto), noi dichiariamo Luis Alberto Orellana scomunicato, esecrato, maledetto ed espulso, con l’assenso del 65% degli iscritti al Movimento che avevano la connessione stabile e che hanno dunque potuto votare online […]. Sia maledetto di giorno e maledetto di notte; sia maledetto quando si corica e maledetto quando si alza, maledetto quando accende e spegne il computer; maledetto nell’uscire e maledetto nell’entrare in Aula. Possa Beppe mai piú perdonarlo; possano l’ira e la collera del Beppe ardere, d’ora innanzi, quest’uomo, far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nei Sicari a cinque euro di Alessandro Di Battista (Casaleggio Associati, 2012, in vendita nelle migliori librerie), e cancellare il suo nome dal blog; possa Beppe separarlo, per la sua malvagità, da tutti gli altri senatori e deputati ribelli e dissenzienti opprimerlo con tutte le boiate scritte dai trolls in calce all’ultimo post anti-sistema […]. Siete tutti ammoniti, che d’ora innanzi nessuno deve parlare con lui a voce, né comunicare con lui via skype, sms, trick e track, facebook, twitter, whatsup, watchup, cazzvuoi; che nessuno deve prestargli servizio, té, latte o caffé (specialmente senza scontrino), né dormire sotto il suo stesso tetto, nessuno avvicinarsi a lui oltre i quattro scranni di Palazzo Madama [circa due metri], e nessuno leggere alcunché dettato da lui o scritto di suo pugno, neppure sulle pareti del bagno. Augh!”.

Featured image, il Senatore Luis Alberto Orellana mentre cammina trascinandosi seco il poster della vistosa lettera scarlatta imposta dal Movimento dopo la scomunica.