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In questo tempo che passa, veloce, che mangia i suoi giorni, le ore, i minuti, tutti i nostri sogni…. (Spoon River 1).

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

Questo scritto è stato inserito diversi anni fa nella sottostante raccolta. Grazie

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8 Comments on In questo tempo che passa, veloce, che mangia i suoi giorni, le ore, i minuti, tutti i nostri sogni…. (Spoon River 1).

  1. francu pilloni // 20 January 2012 at 10:36 //

    Mi piace molto, RBE.
    Mi sarebbe piaciuto di essere capace di scriverlo io.
    O, almeno, che tu parlassi in questo modo di me.
    Invece io, non sono tuo zio.
    Francu

  2. Questa non è prosa, è pura poesia!!! Mi sono commossa, che ricordo stupendo di questo tuo zio, che non è il mio!! C’è tutto un paesaggio, descritto così bene che pare respirarlo. E questo zio, un po’ misterioso, credo tanto amato, anche se non l’hai scritto, l’hai decantato!!! Finalmente ho compreso una parte di te, intima, i sentimenti che spesso dimentichiamo di esternare, presi da tanti problemi contingenti, imminenti, avvolgenti……
    Un abbraccio

  3. Oja Francu speriamo di non doverti raccontare così per molto altro tempo ancora. Speriamo di non doverlo mai fare che ne ho già salutati abbastanza.
    Grazie a tutti voi comunque che state leggendo questo pezzo che avrei voluto (non dovuto, ma voluto) nascondere un pò di più perché se scrivere può essere necessario pubblicare non è indispensabile… solo che quando il tuo diario è virtuale non serve metterlo sotto il tappetto. Fermo restando che se non lo si sarebbe voluto dire in pubblico non lo si sarebbe postato.

    Grazie ancora a tutti dunque, a chi mi sta mandando email finanche poesie… ribadisco che sarebbe meglio pubblicarle qua sotto e spero Carla che lo farai…

    Per il resto mi scuso per l’assenza, non sto al meglio oggidì, ma confesso che in tutti questi giorni sto usando la vostra bravura nel portare avanti i discorsi importanti su Rosebud per continuare discorsi-altri. Quelli che pure mi premono e che, ritengo, a loro modo diano un’anima a Rosebud e lo facciano risultare differente. Almeno spero. Baci a tutti.

  4. Comprendiamo, cara!!! A volte siamo noi gli egoisti, che si lamentano della tua assenza virtuale! Ma noi siamo qui, da darti una mano, a mandare avanti il tuo giornale coi nostri commenti – spero tutti validi – e con qualche nostro articolo, che ci auguriamo possa interessare e coinvolgere molti più lettori di quanto noi non siamo.Ma credo di non allontanarmi troppo dalla realtà, noi più che lettori, siamo tuoi amici e condividiamo con te questo tuo dolore per la scomparsa dello zio! Si, dirsi addio è difficile, e dire addio alle persone care, che nella nostra vita erano un’istituzione e che le pensavamo immortali, è faticoso. Ma siamo tutti qui di passaggio, ciò che importa è di poter lasciare un segno indelebile nel cuore di chi ci ha amato, e qualcosa di costruttivo in tutti coloro che ci hanno sfiorato, anche solo con una piuma dell’ala! Noi ci siamo per te!!!

  5. Le stranezze delle pagine web!!! Quando mi sono accinta a scrivere l’ultimo commento, quello di Francu, come tu lo chiami, non c’era!! L’ho letto dopo aver postato il mio, con qualche errore di battuta che spero perdonerai e mi sono commossa per le sue parole!
    “Sporcare con la mia rozzezza culturale…:”? Ho ascoltato la più bella dichiarazione d’amore (paterno, zierno, come si dice?) che abbia mai avuto modo di sentire finora!! Vedi come sei amata? Proprio per quella tua bellezza interiore, che traspare anche all’esterno!

  6. Grazie Angela per le tue parole. Ma mio zio non si chiamava Franco:). I Franco sono tutti in questa pagina:). Ciao a presto.

  7. Grazie Gavino ma francamente mi pare si stia andando troppo oltre…
    Questo era solo un pensiero a mio zio, che ho ricordato d’improvviso ieri notte e quel “d’improvviso” mi ha fatto capire tante cose… Come la vita, per esempio, ci prenda!
    Rispetto allo stile sono sempre e solo i miei giochi stilistici o per meglio dire le mie solite acrobazie kerouachiane che mi fanno arrivare gli strali ma con cui io continuo perché, a differenza di molti, so quello che sto facendo. Con la scrittura. Et non solo. Abbraccio.

  8. Bella la tua poesia. Grazie.
    Me ne hanno mandato un’altra via email ma quando ho chiesto che la pubblicassero qui non l’hanno fatto. Un peccato perché il meglio è nel condividere. Ciao

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