PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Arsenico e vecchi sberleffi

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Sulla vita negli altri sistemi… politici possibili

di Rina Brundu. Dicono che nei fondali del lago californiano Mono Lake (nei pressi del Parco Yosemite), sia stato scoperto una specie di batterio fantascientifico che si nutrirebbe di arsenico. La vita nell’universo sembrerebbe avere quindi maggiori risorse di quanto immediatamente ipotizzato. Da alcuni. Fedele alla sua ben nota capacità di cogliere la palla al balzo, anche la Chiesa Cattolica si è subito schierata dalla parte del batterio, accogliendolo tra le pecorelle smarrite da convertire, in virtù dell’ormai mitico motto “se qualcuno respira arsenico” non si tratta che d’un altro fratello in Dio. Non abbiamo notizie precise di come l’entourage del batterio abbia accolto questa mano tesa in quel dei poteri che contano, ma non esiteremo a renderlo noto qualora arrivasse un qualsiasi dispaccio d’agenzia.

Ci potrebbe essere vita in pianeti finora insospettabili dunque! E potrebbe finanche essere che i princìpi che la governano siano parecchio diversi da quelli conosciuti. C’è sicuramente vita su questo pianeta e, di questi tempi – chi lo avrebbe detto – potrebbe anche darsi che saranno prìncipi differenti a governarla. Soprattutto in Italia. Eh sì, perché è solo di ieri la notizia di un Silvio Berlusconi che avrebbe cominciato a pensare alla successione. Condizionata, si intende! Nello specifico, la conditio sine qua non sarebbe che il delfino sia giovane, anzi, giovanissimo! Insomma, questo neonato della Politica-del-fare, oltre che a cambiarsi i pannolini da solo, dovrà presentarsi come un raffinato conoscitore delle teorie del Machiavelli e degli altri pensatori pari suoi. Nonché, da bambinello-di-mondo, dovrà dimostrare di saper ben pesare vizi e virtù degli uomini (et donne), dando prova di avere così acquisito, con sorprendente rapidità, saggezza politica fin sopra i capelli. O quasi.

Naturalmente il Premier ha assicurato i suoi sostenitori che non lascerà fino a quando non avrà ultimato il Programma. A dargli più coraggio in questo suo convincimento, ci sono le parole che Gianfranco Fini avrebbe pronunciato proprio quest’oggi in un liceo di Roma: “Non ci saranno ribaltoni!”. Per la serie, FLI non voterà la sfiducia, ma si contenterà di un gesto di umiltà del suo antico alleato! Dico io, non sarebbe stato meglio discuterne prima senza tutto questo gran fracasso? Dal canto suo, l’onorevole Casini non ha respinto l’idea del volto-giovane al governo e avrebbe addirittura invitato Berlusconi ad indicarlo lui cotanto-rampollo, per poi sceglierlo assieme (?). Da notare, c’è pure il fatto che il leader centrista non avrebbe esitato a rendere al Premier pan-per-focaccia a proposito della spinosa questione della vecchiezza politica. Ovvero, per l’onorevole Casini, Berlusconi sarebbe senz’altro più vecchio di lui-Casini, ma mentre lui-Casini di poltrona non ne abbisognerebbe, Berlusconi sarebbe determinatissimo a non staccarsi dalla sua.

Lodevole esempio quello dell’onorevole, fermo restando che più il tempo passa più un punto d’appoggio, poltrona o altro, diventa assolutamente necessario: cosa succederebbe infatti se il volto-nuovo (il bambinello-saggio), decidesse di areare la casa e di fare piazza pulita di tutto il vecchiume? Proprio vero, arsenico e vecchi sberleffi!

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