PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

U.F.O. e afa

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Diario di un’estate strana.

di Rina Brundu. Che “strana” questa estate 2010: U.F.O. in Cina, scandali in Italia! Naturalmente, agli scandali in Italia ci siamo abituati. Piuttosto, è questa storia degli U.F.O. in Cina che dà da pensare (si fa per dire). Peraltro, ho come l’impressione che tra gli oggetti volanti non identificati che pattugliano i cieli cinesi e gli scandali italiani non ci sia una grossa differenza. In entrambi i casi si tratta di fenomeni noti per i quali non è mai stata trovata una spiegazione convincente. Meno che meno si sa chi e cosa c’è dietro; soprattutto, i “veri” X files o verbali che li riguardano restano segretati in eterno.

Del resto, che gli eventuali “alieni” a bordo di queste improbabili astronavi interstellari vogliano sorvolare i soli cieli cinesi non è davvero credibile. Diverso sarebbe se, in questa estate “strana”, gli stessi U.F.O., guidati da Esseri di intelligenza e di levatura morale superiore alla nostra, “circumnavigassero” il globo in lungo e in largo ma evitassero accuratamente i confini del Bel Paese. Ecco, questo sarebbe senz’altro un primo segno di “vita extraterrestre” capace di discernere.

Secondo me ad attirarli è l’afa! Parlo degli scandali estivi italiani, s’intende! Più precisamente, a richiamarli è quella “inevitabile distrazione” che, sotto il solleone, immancabilmente prende chi è deputato a coprirli. Una distrazione finanche comprensibile quando il “lavoro” si ammonticchia sul tavolo. E se partiamo dall’imprescindibile verità: fatto l’appalto trovato l’inganno, è indubbio che sul territorio della Repubblica il da fare non è poco. La stessa pseudo-formula matematica che se ne potrebbe ricavare non mente 1ap = 1sc*sc∞= ap∞, dove un appalto equivale ad uno scandalo moltiplicato per un numero infinito di scandali (sc∞) tanti quanti sono gli appalti in Italia (ap ∞). Infiniti, appunto!

Ma non basta. A mio modo di vedere, infatti,  l’arcinoto statement shakespeariano “Ci sono più cose (nda occultate) in cielo e in terra (nda d’Italia), Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia” non si riferiva a possibili “realtà-altre”, sconosciute ai suoi contemporanei (incluse le futuristiche dimensioni abitate dagli improbabili U.F.O. cinesi), quanto piuttosto preconizzava lo status quo affaristico-politico-sociale della nostra penisola tra il XX e il XXI secolo. Questo per dire che la “malattia” sembrerebbe datata, cronica, endemica, radicata. Incurabile. Imperscrutabile ma non per questo meno assente, proprio come capita con il fenomeno degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati.

Che fare per risolvere? Non ho dubbi che per quanto riguarda gli U.F.O. la faccenda verrà chiusa presto. Magari basteranno dei radar o dei satelliti di nuova generazione nelle decadi a venire. Strumenti di rilevazione molto avanzati che ci sveleranno tutto sulle nuove tecnologie aereonautiche Made in China. Molto più complessa mi pare la questione della corruzione italiana. A qualsiasi livello. Senza considerare che una credibile “cura” da adottare sembrerebbe di là da venire.

Per esserne certi basta guardare alle mille e mille cattedrali nel deserto che popolano il territorio della Repubblica da Nord a Sud. Monumenti fatiscenti celebranti il nulla che non avrebbe dovuto esistere. Per esserne certi basta fermarsi il tanto necessario per scoprire sotto il solleone anche una miriade di piccoli altri “scandali” da dimenticare e che però dicono tutto di noi: lo sfregio delle statue di Falcone e Borsellino in Sicilia, gli incendi in Sardegna, la violenza continuata contro le donne e i bambini. Contro i più indifesi… in questa ennesima estate sul tetto che scotta.

Difficile capire perché così è. Difficile capire le ragioni imperscrutabili che determinano questi fenomeni. I fenomeni corruttivi dell’Essenza così come quelli dell’avvistamento degli U.F.O. nei cieli della Cina. Anche se, lo abbiamo già detto, in fondo questi eventi si somigliano. Una sicura differenza è però data dal fatto che gli oggetti volanti non identificati – cinesi o meno – hanno fatto meno danni. Almeno fino ad ora.