PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Colpa del bosone di Higgs!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Considerazioni, riflessioni e nuove speculazioni sulle reali cause e concause della crisi economica globale

Considerazioni, riflessioni, nuove speculazioni sulle reali cause e concause della crisi economica globale  
 
di Rina Brundu. Il bosone di Higgs*, che si ritiene permei l’universo e dia massa a tutte le particelle, è l’unico elemento del “modello standard” della fisica delle particelle (ovvero, di quella branca della Fisica che studia i costituenti e le interazioni fondamentali della materia) a non essere stato ancora osservato.

Tale è la sua importanza che il Premio Nobel Leon Max Lederman lo ha soprannominato la “Particella Dio”. Ancora, è sempre stato nel tentativo di identificarlo che si sono preparati esperimenti di eccezionale complessità, come quelli attualmente in corso a Ginevra con il più grande acceleratore di particelle del mondo, l’LHC (Large Hadron Collider).

Naturalmente non sono mancate le critiche: né agli esperimenti del CERN, né all’intera faccenda “bosone di Higgs” definita da Sheldon Glashow “il tappetto sotto il quale ramazziamo la nostra ignoranza”.

Diceva Gesualdo Bufalino che gli assenti hanno una volta torto ma novantanove volte ragione. Può darsi, aggiungo io. Certo, è difficile capire quante volte si possa trovare nel giusto un bosone non solo assente, ma di cui si riesce tranquillamente a metterne in dubbio la stessa esistenza.

Vero è, infatti, che tale latitanza continuata non depone a suo favore. Perché tanta riluttanza a farsi identificare? Cosa nasconde? Un tale riserbo non può che dar da pensare. Genera sospetto. Soprattutto di questi tempi.

Prendiamo, per esempio, la presente crisi finanziaria: e se fosse tutta colpa del bosone di Higgs? Ipotesi azzardata? Stravagante?

Non direi. Guardiamo meglio nel dettaglio.

Ecco due salvadanai, proprietà di due cittadini modello, integerrimi risparmiatori. I salvadanai sono uguali. Identici. Fratelli. Uno però pesa di più, l’altro molto di meno.

Data l’evidenza non sorprenderebbe se un ingenuo signor Rossi fosse immediatamente indotto a pensare che il primo salvadanaio appartenga a quello tra i due già citati cittadini modello, integerrimi risparmiatori, che nell’ultima decade ha mostrato maggiore oculatezza “nell’investire” il suo denaro: e dunque ha preferito i pelati alle obbligazioni Cirio, l’unico contatto con i titoli Parmalat lo ha avuto al supermercato quando indeciso se acquistare uno yogurt alla banana o l’altro al mirtillo, ha saputo rispondere con un cortese diniego (per inciso, no thank you, stick them up your a** !!) alle banche che gli proponevano la sottoscrizione di prodotti derivati, sofisticati.

Ma è davvero questa la verità? E’ proprio questa la ragione per cui i due salvadanai identici, appartenenti a due cittadini modello, integerrimi risparmiatori, ecc., pesano diversamente? Ripeto: coltivo i miei dubbi. Se la materia si tocca e pesa è perché all’interno c’è una particella che la fa pesare. Ma cosa accadrebbe se questa particella latitasse, si rendesse irreperibile, assente?

Insisto: e se fosse tutta colpa del bosone di Higgs?

C’è di più. Prendiamo il caso della banca d’investimento americana Lehman Brothers. E’ stata fondata nel 1850, è stata uno dei principali operatori del mercato dei titoli di stato statunitense, aveva uffici in ogni angolo del globo. Il 15 settembre 2008 la società ha richiesto la procedura di fallimento, annunciando debiti bancari per oltre 600 miliardi di dollari, debiti obbligazionari per circa 150 miliardi di dollari e attività per un valore di 639 miliardi di dollari, detto altrimenti …. annunciando la più grande bancarotta nella storia degli Stati Uniti.

Anche qui, un sospettoso signor Rossi potrebbe essere indotto a vedere tra le cause e concause di questo straordinario disastro finanziario il malaffare continuato legato ai famigerati mutui subprime: ma è davvero così? E’ proprio colpa degli infaticabili top managers societari e delle loro controparti conniventi sparse negli istituti finanziari e nelle borse di mezzo mondo? E se invece la responsabilità dell’alleggerimento della “massa” creditizia rispetto ad un “teoretico” e pesantissimo castello di debiti fosse da ricercarsi altrove?

E se fosse tutta colpa del bosone di Higgs?

Che dire poi del cosiddetto declino del modello capitalistico? Della supposta scarsa vigilanza delle banche centrali? Delle accuse di terrorismo finanziario avanzate contro la grande stampa internazionale?

Dietrologia!  Mi conforta, in questo, il pensiero che Warren Buffett, grande uomo e grande filantropo, nonché leggenda vivente nel campo degli investimenti, già in tempi non sospetti fosse giunto alla mia stessa conclusione. Fu lui, infatti, mostrando la saggezza che manca ai più, a definire i prodotti derivati “l’arma finanziaria di distruzione di massa”.

Di massa? Appunto! Tutta colpa del bosone di Higgs!

Dublin, 12/10/2008

*Peter Ware Higgs (Bristol, 29 maggio 1929). Il bosone di Higgs é un quanto del campo di Higgs, un campo che fornisce massa a tutte le particelle. Usando un’analogia, il campo di Higgs è una specie di oceano di miele, un campo “viscoso” che rallenta tutte le particelle che lo attraversano con un moto accelerato (è questa la particolarità del campo di Higgs, esso non rallenta particelle che si muovono di velocità uniforme, questo spiegherebbe perché i fotoni o i gravitoni non hanno massa). Rallentare una particella significa che essa ha bisogno di più energia per muoversi attraverso il campo; grazie ad Einstein sappiamo che un aumento dell’energia si può manifestare attraverso un aumento di massa, questo spiegherebbe perché le particelle “pesano” anche se non sono soggette alla gravità (da Internet).

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