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L’ISOLA D’ELBA – L’etimologia

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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uno studio di Massimo Pittau.

Fino ad ora la tesi prevalente fra i linguisti è che il coronimo Elba (lat. Ilva) sia di origine paleoligure e ciò per il solo motivo che l’etnico Ilvates è documentato nel passato tra l’odierna Liguria e Piacenza. Gli Ilvates erano un popolo al quale per il vero Livio ha concesso una visibilità piuttosto scarsa citandolo due sole volte (XXXII, 29, 31). Io non accetto la tesi della loro nazionalità paleoligure sia per un motivo linguistico di formazione lessicale, sia perché Elba/Ilva trova numerose connessioni in Sardegna e in Toscana con relitti di carattere fitonimico e di carattere toponomastico.

1°) Sul piano linguistico della formazione lessicale è evidente e certo che Ilvates deriva da Ilva e non viceversa, esattamente come è evidente e certo che il nome personale Romulus deriva da Roma e non viceversa.

E la conclusione storiografica che ne deriva non può essere che la seguente: non sono stati gli Ilvates ad andare nell’isola d’Elba/Ilva, dandole anche il nome, ma sono stati gli abitanti di quest’isola ad andare nelle valli delle Alpi Apuane e dell’Appennino tosco-emiliano dove hanno lasciato traccia della loro presenza. E se ne capisce facilmente il motivo: essi erano alla ricerca di nuovi giacimenti di minerali, come erano soliti fare anche nelle valli dell’Arco Alpino. Ed è importante precisare che la ricerca e la scoperta di giacimenti di minerali è immensamente più facile nelle valli delle montagne, in virtù delle loro pareti, scarpate, dirupi e frane, che mostrano le varie stratificazioni, che non nelle pianure.

2°) Secondo la testimonianza dell’antico geografo alessandrino Claudio Tolomeo (III 7.6) anche in Sardegna esisteva un’isola chiamata Ilva e precisamente Iloύa, che era il nome della odierna isola della Maddalena (e anche questo è un elemento che unisce strettamente i Sardi Nuragici agli Etruschi).

3°) Questo coronimo presenta evidenti e certe connessioni con quello che molto probabilmente è un fitonimo del ‘sostrato mediterraneo’: toponimo sardo Ilbono (pronunzia locale e nei dintorni Irvono, nell’Ottocento Ilbonu) (villaggio dell’Ogliastra). Il toponimo è da accostare a questi altri: Corongiu Irboni (San Basilio), Irvi (Arbus, Bono), Irvo/u (Orgosolo), (Gh)Irveri (Dorgali), Irvili (Posada), Irbidi (Nùoro), Írbore (Orosei), Irvuddái (Oliena); inoltre è da connettere col fitonimo lat. helvella (verdura, ortaggio; manca in NPRA) ed inoltre con l’aggettivo lat. helvus «giallastro, di colore isabellino», col correlativo gentilizio Helvius (RNG), il quale è da confrontare con quello etrusco HELVE(-S) (ThLE² 175).

Le più antiche attestazioni di questo toponimo sardo si trovano nel Codex Diplomaticus Sardiniae (CDS I 335/2 dell’anno 219 come hilboni ed è citato anche nella Chorographia Sardiniae (220.13) di G. F. Fara (anni 1580-1589) come oppidum Ilboni (NPC 94).

Poi è da citare il toponimo toscano Elvélla (TVA 35) (TTM 23) che è anch’esso da confrontare col gentilizio etrusco HELVE(-S) ed evidentemente anche col toponimo Elba/Ilva. Il fitonimo elvella deriva dal fitonimo lat. helvella «verdura, ortaggio» (DEI), a sua volta da helvus «giallastro, di colore isabellino», gentilizio Helvius (RNG), che è da confrontare ancora con quello etrusco HELVE(-S).

Ancora è da citare l’etnico Elvetico «Svizzero», che deriva dal lat. Helveticus (Cesare, Gall. 7.9.6), a sua volta probabilmente dal lat. helvus «giallastro, di colore isabellino», aggettivo helven(n)acus, helvinus «giallastro, biondo» [uscita –vu-; suffissi -EN(N)-/IN(N)-, -AC-; LLE norma 5] da confrontare sempre col gentilizio etr. HELVE(-S).

Sono anche da vedere i gentilizi lat. Helvinius, Helvinus (RNG) da confrontare con quelli etr. HELVINATI, HELVNA (ThLE). È dunque probabile che Helvetii significasse «(Uomini) Biondi» (LELN 166; DELI²; DICLE 94).

4°) La terminazione di Ilva in –va, -ua, è quella stessa dei vocaboli di origine etrusca belva, caterva, malva, saliva, silva, Capua, Mantua, Menerva (LLE norma 15).

5°) Quasi certamente il fitonimo elvella «verdura, ortaggio» appartiene al sostrato preindoeuropeo ‘mediterraneo’, come altri numerosi fitonimi. È abbastnza noto che gli Indoeuropei, arrivando nelle terre del Mediterraneo, hanno trovato numerose piante che prima non conoscevano ed allora – come capita ed è capitato spesso nella storia – le chiamarono col nome adoperato dagli indigeni.

La mia conclusione è questa: il coronimo Elba/Ilva non è affatto paleoligure, bensì è etrusco, che però rimanda ad un fitonimo ‘mediterraneo’, come in altri numerosi casi.

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