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I toponimi Tuscia Tuscania Toscana

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Fonte immagine newtuscia.it

di Massimo Pittau

Tuscania (in provincia di Viterbo). Il toponimo è una ricostruzione recente fatta sul lat. Tuscia «Toscana», la quale è la parte più vasta dell’antica Etruria, terra degli antichi Tusci od Etrusci. La derivazione etimologica dei Tusci e della Tuscia è precisamente questa: derivano dall’appellativo týrsis, týrrhis «torre» – da cui è derivato l’etnico Tyrsenói e, più tardi, Tyrrhenói = «costruttori e utenti di torri» – il quale è presentato proprio come vocabolo etrusco sia da Dionisio di Alicarnasso (I, 26, 2), sia da Tzetzes (Lycophr. Alex. 717 e 1209), per cui cade l’ipotesi, frequentemente ripetuta, che gli Etruschi siano stati chiamati Tyrsenói in primo luogo dai Greci e inoltre con un vocabolo greco. Oltre a ciò la questione dei Tirseni o Tirreni = «costruttori e utenti di torri» si inserisce nella tesi, che io vado sostenendo ormai da tempo, della connessione della civiltà etrusca con quella degli antichi Sardi, chiamata ormai comunemente «civiltà nuragica» e della lingua etrusca con quella nuragica: i primi Tirseni o Tirreni = «costruttori e utenti di torri» erano propriamente i Sardi, quelli che per l’appunto hanno costruito nell’isola circa 7 mila «torri», chiamate localmente ‘nuraghes’. Su questo argomento è molto significativo un passo dell’autorevole geografo e storico greco Strabone (V, 2, 7), il quale, parlando dei Sardi ribelli, quelli che avevano finito col rifugiarsi nelle montagne e nelle impervie coste della Sardegna centro-settentrionale, per non sottostare prima al giogo cartaginese e dopo a quello romano e che effettuavano continue scorrerie nelle altre zone dell’isola, dice testualmente e lapidariamente: «ed erano Tirreni» (Tyrrhenói d’ ḗsan). Dunque l’odierno coronimo ‘Toscana’ include in sé il riferimento alle «torri» della Sardegna, i ‘nuraghes’. Più eattamente il ‘vocabolo’ (‘das Wort’) týrsis, týrrhis «torre» è etrusco, ma la ‘cosa’ (‘die Sache’) il «nuraghe» è sardo. Perciò non si diano troppe arie i Toscani odierni per la loro splendida civiltà ‘etrusca’ e ‘toscana’, dato che essi sono strettamente imparentati coi Sardi Nuragici per connessioni storiche, linguistiche, culturali ed etniche!

 

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