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L’Avvenire e l’immagine dei tre uomini appesi per i piedi

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

imagedi Renato Pierri.

Sembra, dico “sembra” giacché oggi più forse che per il passato non è facile conoscere la verità, sembra che l’immagine mostrata dal quotidiano Avvenire, dei tre uomini legati ai piedi e appesi a testa in giù, risalirebbe al 25 ottobre 2017. In un sito nigeriano, citando un utente Facebook, si sostiene che gli uomini siano stati attaccati da alcuni giovani dopo aver commesso un non meglio precisato crimine (agi).

In realtà, l’immagine non sembra far parte degli orrori delle altre immagini. Potrebbe essere vero quanto riferito dal sito nigeriano. La crudeltà umana, purtroppo non ha limiti, in questa immagine la crudeltà umana sembra avere dei limiti. Non mi si prenda per un cinico, semplicemente cerco, magari invano, di conoscere un po’ di verità. I tre uomini appesi in quella maniera barbara, non sembrano aver subito torture, oltre quella in atto, e non sembrano aver sofferto fame e sete. La barra  della grata alla quale sono stati appesi i prigionieri, non è la più alta, se ne vede una sopra e si presume ve ne siano altre ancora. In tal modo i poveretti non sono del tutto appesi nel vuoto, possono trovare sollievo servendosi delle braccia. Speriamo che il limite alla crudeltà abbia riguardato anche il tempo in cui i poveretti sono stati lasciati in quella posizione.

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Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!