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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Media e regime (7) – Il Caso Chaouqui

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – IL TEOREMA RENZI-TAVECCHIO-VENTURA

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per leggere tutto l’articolo)

Rina Brundu

media e regime (4).jpgLa signora Chaouqui dice che i miei ministri erano imposti dal Vaticano? Sì, ho visto la sua intervista in tv e ne ho ammirato l’assertività senza complessi, ma noi, anche in RAI, abbiamo fatto le nostre nomine e la signora avrebbe dovuto ricordare piuttosto che siamo stati il governo che ha fatto pagare l’IMU alla Chiesa…

Mario Monti, Otto e mezzo, 15 dicembre 2015

(Tratto dal “Diario dai giorni del golpe bianco”)

 

Scoprire che ci sono delle situazioni, delle parole, che ci fanno incazzare non è necessariamente un male, serve a ricordarci che siamo ancora vivi e in dato modo in grado di lottare. Nelle ultime ore a farmi girare le scatole a mille ci ha pensato l’incipit dell’articolo Francesca Chaouqui contro Papa Francesco: “Non citare frasi a cavolo, non sei l’abbronzato Obama” apparso sull’ottimo giornale di Travaglio, Il Fatto Quotidiano. Ed eccolo qui l’incipit incriminato: “Papa Francesco? “Cita frasi a cavolo dai libri” che, per inciso, non avrebbe neanche letto. E potrebbe anche impegnarsi, Sua Santità, ma “tanto il record dell’abbronzato non lo batti”. Francesca Immacolata Chaouqui si è scatenata su Twitter contro Bergoglio, reo di aver scritto un post con una citazione de Le Confessioni di Sant’Agostino. “Ci hai fatti per Te e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in te”, aveva scritto lo staff del Pontefice negli scorsi giorni”.

Certo, di questi tempi sputare su date scritture (parlo delle scritture twitteriche oggetto dell’incipit non dell’articolo del giornale) è un po’ come profumarle. Non si può neppure negare che il sentire citare Sant’Agostino non fa che ricordarci come i tempi edenici vissuti dal nostro pianeta siano stati per lo più una mera fantasia partorita da menti ottimiste a oltranza, e non porta bene a nessuno, nemmeno a Papa Francesco. Ma vero è pure che quando io sento di un qualcuno, non importa chi sia, soprattutto se è una persona di una data età, nonché un uomo in gamba come Papa Francesco, fatto oggetto di simili esternazioni gratuite e minimali, a me girano le balle a mille, appunto, l’ho già scritto.

Naturalmente il giornale di Travaglio avrebbe fatto bene a non riportare queste creazioni da solleone, più degne, mi sembra, del miglior Corriere gossiparo dell’era renzista, che di una testata come Il Fatto Quotidiano, ma se da un lato dobbiamo tenere in conto che il gossip notiziabile fa click (sempre importanti per un quotidiano che a differenza degli altri non vive di sovvenzioni pubbliche), dall’altro censurare non serve a nulla, la Sindrome boldriniana docet!

A farmi girare le scatole a mille non è stata comunque la “severa” critica di questa signora a Papa Francesco, ma la cafonaggine del metodo, senza dimenticare che se non fosse stato per il pontefice la signora Chaouqui difficilmente potrebbe esercitare da alto pulpito la sua propensione verso “l’assertività senza complessi”, proprio come fu mirabilmente descritta dall’ottimo Presidente Monti.

E allora? Tornare ai tempi di Sant’Agostino? Giammai! Non dobbiamo dimenticare però che dal tempo di Sant’Agostino, prima e dopo, molte altre menti davvero capaci ci hanno illuminato sulla via di un futuro migliore, specie intellettualmente, mi domando dunque se la Chaouqui – che come ho già riportato avrebbe accusato il pontefice di citare perle agostiniane ““a cavolo dai libri” che, per inciso, non avrebbe neanche letto (a proposito, come lo sa lei?) – ne ha sfogliato almeno qualcuno di questi parti illuminanti per l’well-being mentale di tutti noi, se ne abbia fatto anche una sola lettura a scazzo, s’intende.

A primo acchito sembrerebbe proprio di no, del resto come potrebbe trovare il tempo di riempire l’ignoranza di date cose mentre si barcamena tra la necessità di twittare e quella di comporre simili perle da ricordare? Diceva Arthur Bloch “La nostra ignoranza si estende a mondi sempre più lontani”, d’accordo, ma perché fare tappa sul pianeta Chaouqui, Travaglio, perché non muovere oltre? Ah, saperlo!

Rina Brundu

 

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info@ipaziabooks.com

1 Comment on Media e regime (7) – Il Caso Chaouqui

  1. Ogni edizione di ROSEBUD e’ straordinaria, un vero toccasana per la mente che legge tutto d’un fiato ogni articolo!!! Complimenti vivissimi!!!

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