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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Sulla gravità dell’emergenza informazionale in Italia e sulla deriva penosa della balena democristiana renzista. Riflessioni e considerazioni.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l’accende, vado in un’altra stanza a leggere un libro.
(Groucho Marx)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Essere liberi nella propria mente e nel proprio spirito, senza alcuna sudditanza esteriore, e al contempo coltivare una scrupolosa obbedienza interiore alla verità (o, che è lo stesso, al bene, alla giustizia, alla bellezza, all’amore): questo è il senso di un sito come Rosebud, ed è questo l’obiettivo che promuove la Redazione. (Vito Mancuso aka Rina Brundu)

Rina Brundu

tgAlla fine la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) si sarebbe svegliata e scagliata con la dovuta forza… contro l’immonda censura del caso Consip da parte dei maggiori giornali italiani? Contro la renzizzazione forzata del nostro servizio pubblico televisivo? Contro gli avvoltoi mediatici che hanno stalkerato la sindaca capitolina negli ultimi tre mesi? Contro i giornalisti che hanno diffamato Luigi di Maio? Contro la Stampa italiana che censura i quotidiani scandali PD da nord a sud? Contro la Stampa italiana che censura i danni nefasti procurati dal renzismo alla nostra nazione, alla nostra economia, alla nostra immagine e i convolgimenti di papà Renzi in situazioni dove davvero non si capisce perché vi è coinvolto? No, no, figuriamoci, la FNSI si sarebbe scagliata contro gli editti bulgari berlusconiani di venti anni fa e le cosiddette liste di “proscrizione” del M5S….

Mi fermo qui, è meglio. Mi fermo anche perché ho appena visto a Otto e mezzo (La7), un tal Scalfarotto (PD), che causa la faccia tosta con cui difendeva l’indifendibile renzista, mi ha procurato sostanziali conati di vomito e dunque non sto bene. Guardare il programma e ascoltare le pseudo-filippiche “garantiste” di questo esponente renzista, è stato un poco come accettare di mia spontanea volontà di subire un’offesa, uno sputo alla mia intelligenza, sebbene il solito Marco Travaglio, collegato in eterna, abbia fatto da par suo le difese di noi cittadini avviliti, indignati, esacerbati. Ieri sera invece era stato il turno del ministro Del Rio, sempre in un’altra trasmissione La7, di difendere in televisione le gesta epiche del ducetto di Rignano, salvo poi “confessarsi” nei fuori-onda e implicitamente lamentarsi del ruolo attivo che sta avendo il suo principale nella distruzione di quello che una volta era il principale partito di sinistra in Europa. Altri conati faticosamente repressi!

Cosa scrivere di più? Ci sarebbe da scrivere tanto in verità, ma quel “tanto” è stato pure tutto già scritto, almeno in questo luogo virtuale, fin da quel giorno terribile in cui questo signore arrivista come nessuno si è messo in testa di governare il nostro Paese, con le buone o con le cattive. Mai, ai tempi della mia gioventù in un’Italia tutto sommato libera, avrei pensato di vivere nella mia patria una emergenza informazionale e democratica così profonda, una emergenza informativa che forse non abbiamo vissuto neppure durante il ventennio fascista!

Non ho difficoltà però a trovare il tempo per ribadire che sulla coscienza degli scribacchini che hanno sostenuto e sostengono questo pseudo-regime infame pesa non solo l’onta, la vergogna, per avere assoggettato la loro dignità intellettuale a cotanto arrivismo spudorato e interessato, ma anche la morte, finanche fisica, come è accaduto poche settimane fa con il caso del giovane precario Michele, di diverse generazioni di giovani italiani, ignorati, dimenticati. Di diverse generazioni di giovani italiani derisi e sviliti nei loro sogni da politicanti da strapazzo così indegni che fin da ora bisogna sperare in un futuro depennamento del loro nome dalle pagine dei nostri libri di Storia.

Mai prima, in vita mia, mi sono così profondamente vergognata di essere italiana e mai prima in vita mia avevo così chiaramente compreso le ragioni di questa vergogna: questo è infatti ciò che fa male di più, il realizzare che siamo svegli, che questo non è un incubo, un brutto sogno, ma che il domani si presenterà solamente nell’unica maniera in cui si potrà materializzare da noi, uguale a oggi!

Rina Brundu

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Attività editoriali per scrittori e autori

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