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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Sull’insostenibile leggerezza con cui Fabio Fazio si porta a casa i suoi 240000 euro (or more?) di stipendio…

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

Rina Brundu

dsc02046di Rina Brundu. Scrive oggi Carlo Tecce su “Il Fatto Quotidiano”: “Recita l’articolo 9 (i.e. della legge sull’Editoria): “Il trattamento economico di dipendenticollaboratori e consulenti Rai, la cui prestazione professionale non sia stabilita da tariffe regolamentate, non può superare euro 240.000 annui”. La legge prevede la deroga soltanto per chi lavora secondo “tariffe regolamentate” e quindi appartiene a un relativo ordine (come un notaio, per esempio). Carlo Continon è iscritto all’ordine dei presentatori del Festival di Sanremo né Massimo Giletti ha fondato l’ordine dei conduttori dei varietà, di conseguenza anche Conti, Giletti e pure Antonella ClericiFlavio InsinnaMilly Carlucci e Fabio Fazio – e tanti altri – dovranno rispettare il tetto di 240.000 euro”.

Dunque Fabio Fazio, grazioso conduttore di “Che tempo che fa” (Rai3) e di altre meraviglie televisive italiche, si porterebbe a casa più di 240000 Euro? Perché? Naturalmente, non punto il dito su di lui a caso (lo stesso discorso si potrebbe fare per gli altri personaggi citati da Tecce e anche per quelli che non figurano nella sua lista), quanto piuttosto perché ancor mi sovviene la sua graziosità di ieri sera mentre la Littizzetto imbastiva il suo sermone senza contraddittorio contro la Raggi: tutt’attorno non vi era foglia che si muoveva, se non un grazioso, appunto, annuire dell’impavido conduttore che procurava una catarsi capace a sua volta di diventare rappresentazione plastica di cosa sia l’insostenibile leggerezza dell’essere: soprattutto dell’Essere italico che, come già scritto, si porterebbe a casa circa 240000 Euro di stipendio senza colpo ferire.

Eh già perché Fabio Fazio non è nuovo a questo stile low-profile, ammiccante verso il “bossetto” di turno: au contraire, ci ha costruito una carriera! I suoi incisi laudatori verso la casta per tanti versi sono finanche più scaltri di quelli di Giletti, altro esimio collega RAI che ha fatto della piaggeria piaciona il suo marchio giornalistico di fabbrica, almeno secondo me, s’intende! Fazio infatti non si sputtana altrettanto audacemente ma lascia cadere le sue perle con un’attenzione e una non-chalance degna del miglior mentalista alla Patrick Jane. Un esempio mirabile è quello della settimana scorsa, sempre sul suo programma domenicale: “Tu” ha detto all’attuale allenatore della nazionale di calcio italiana “e il direttore generale della Rai siete le sole persone a cui tutti dicono come fare il proprio lavoro! Mah, bisogna portare pazienza…”.

Eh sì, bisogna portare pazienza! Soprattutto noi telespettatori che tanta tempra-giornalistica non solo la dobbiamo testimoniare ma soprattutto finanziare! Così come dobbiamo finanziare tutti gli altri momenti in cui Fabio Fazio ci regala la sua finta stizza nei confronti delle boiate pseudo-intellettualeggianti della Littizzetto, le sue giaculatorie nei confronti degli improbabili cultural-achievements dei suoi amici-artisti, ideale parterre-de-roi che sembrerebbe avere privilegi-d’entrata tutti da definire nella loro ragione d’essere, per entrare in quegli studi pagati da tutti, che SONO DI TUTTI, le sue prediche buoniste e da finto-tonto che stanno alla capacità immaginifica e graffiante dei tanti comici-sconosciuti che vivono la Rete come una cacca di mosca sta ad una abbuffata di panna.

Duecentoquarantamila euro è forse più di stipendio? Se non è questo l’insulto più grande alle nostre capacità neuronali sicuramente ci siamo vicini! Sic!

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info@ipaziabooks.com

2 Comments on Sull’insostenibile leggerezza con cui Fabio Fazio si porta a casa i suoi 240000 euro (or more?) di stipendio…

  1. Sono perfettamente d’accordo! Questi emolumenti – stipendi, che lievitano sempre più, devoluti a gente di spettacolo (soprattutto televisivo, perché ci sono attori di valore che fanno la fame!), a calciatori strapagati, a presenzialisti televisivi, a ministri, deputati e senatori che scaldano il cadreghino, ecc. sono una vera e propria indecenza. E intanto le piccole medie aziende chiudono i battenti, licenziano i dipendenti, la gente non sa più come arrivare a fine mese, i giovani non trovano lavoro…ma chi se ne frega!!! Pensano quei leccapiedi…l’importante è che intaschiamo noi, e alla grande!!

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    • Concordo su tutto Danila… ma perché non tornare anche ai tempi dell’intrattenimento dato nelle mani di chi lo sa fare? Io non so fare l’attore o il conduttore e mai mi verrebbe in mente di propormi in questi contesti: perché queste regole non vengono applicate con una qualche serietà?

      Ma più di tutto è l’orrore che trasmette una intellettualità (o pseudo tale perché di questo si tratta) completamente sottoposta al governo di turno…. e un servizio pubblico che non aveva mai toccato il fondo come in questi anni.

      Immagina succedesse in Gran Bretagna una cosa del genere: sarebbe una rivoluzione!

      Noi naturalmente siamo il popolo bue e via così…
      Intanto la crisi peggiore di sempre uccide ogni giorno, non solo nel corpo ma pure nell’anima. E trallalero e trallallalà…
      Ciao

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