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RAI – Il disastro nel disastro (13). Il caso “Che tempo che fa”. Sui dieci minuti di sermone pseudo-satirico e pseudo-“impegnato” della Littizzetto contro Virginia Raggi. Della noia e dell’ultimo libro di Vespa: avanti con la coda, è pronto!

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.
(Antonio Gramsci)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Date vite ci insegnano, tra le altre cose, che c’é solo un dato grado di disperazione che si può raggiungere e che, sull’altro versante, c’é solo un dato grado di felicità materiale che si può ottenere, dopo siamo soli con noi stessi. (Rina Brundu)

dsc02050di Rina Brundu. Stasera qui da noi si festeggia la vigilia di Halloween e per onorarne lo spirito io ho voluto fare una cazzata: profittando dell’atmosfera quieta mi sono detta: “Vediamo cosa propone di “allegro” la televisione italiana, ecchessaramai?!” e così - imprudentemente bypassando il mio stesso severo diktat di non guardare più programmi RAI - mi sono sintonizzata sullo spettacolo domenicale offerto da Fabio Fazio (Che tempo che fa, Rai3). Non ero troppo convinta: anche la settimana scorsa avevo tentato di guardarlo ma la noia mi aveva ucciso: sarei stata più fortunata oggi?

Come no?! E che culo che ho avuto! Il primo piatto che mi è stato permesso di “apprezzare” è stata l’intervista a Bruno Vespa, grazie alla quale il conduttore RAI ha annunciato di avere appena finito l’ultimo suo libro e che lo stesso sarà in libreria a giorni: avanti con le code! Premesso che personalmente non trovo Vespa il peggior anchorman italiano (i.e. il periodo politico che viviamo ci ha infatti permesso di apprezzare in pieno anche la sostanza dello schieramento radical-chic storicamente anti-Vespa e fino a questo momento è stato pure il suo unico merito!), francamente a me resta solo un dubbio arcano: ma chi è che oggidì compra questi libri che colui produce come alla catena di montaggio? Cioè chi è che, nella nostra epoca digitale, che ti pone a disposizione l’universo per informati in maniera sostanziale e alla fonte, compra questa tipologia di abecedari bignami del fatto politico-mediatico-sociale? Avrei capito se si fosse trattato di romanzi, ma davvero non riesco a comprendere come una persona mediamente informata possa dipendere da questi discorsi-unidirezionali e tendenzialmente childish, rispetto al loro format e sovente anche al contenuto, per imparare a cogitare sui problemi del complesso tempo che viviamo: é un pò come se dopo la rivoluzione einsteniana gli studenti di fisica continuassero a guardare al tempo come ad una freccia che punta in avanti ed è sempre uguale a se stessa, pazzesco! Anche perché, che questi libri vendano non vi è dubbio alcuno: né l’autore né l’editore si darebbero così tanto da fare altrimenti! Ciò può solo significare che – alla maniera di quei paesi pure culturalmente attrezzati come l’odierna Inghilterra, dove i romanzi Mills & Boon vendono centinaia di milioni di copie –  anche l’Italia “vanta” un importante segmento di popolazione che vive ancora schemi mentali semplificati, anni 50 or thereabouts, che trova in codesti tomi vespiani importanti elementi di illuminazione. Francamente a me questi elementi sfuggono: vero è però che io sono molto ignorante e non faccio testo.

Ma torniamo a monte: è stato infatti circa mezz’ora dopo la fine di questa operazione marchettara (che purtroppo ha ancora una volta rappresentato al meglio l’etica che impera nel nostro servizio pubblico!) e promozionale, che è venuto il turno della Luciana Littizzetto. Codella (si può dire? Ma sì, dopo tutto quello che dice la Littizzetto, buttiamo pure un “codella” nel caldeone lessico-dialettale, e poi Dante per sua fortuna è morto!), dopo avere proceduto con il solito incipit a base di walter, cazzi, e messaggi subliminali attinenti alla sfera sessuale che ormai non eccitano ne scandalizzano (ne tanto meno fanno ridere) neppure un mandrillo in astinenza, ha voluto dedicare la sua predica settimanale a Virginia Raggi e alla sua supposta “fissazione” con i frigoriferi sparsi per la città di Roma.

Premesso che la Raggi oltre agli assessori dovrebbe cercarsi anche una “spokesperson” capace, che medi la “carica” dei suoi pensieri in libertà, ho trovato ben più “preoccupante” l’infelice-naiveté (???) via etere della Littizzetto che ci garantiva come, nella città di Mafia Capitale, e nel Paese dell’attaccatutto usato al posto del cemento armato per costruire i ponti, non ci sia assolutamente nessuno che potrebbe combinare alla sindaca capitolina e anti establishment-corrotto, uno scherzo del genere: ma davvero? Ne è proprio sicura? Poi, dopo altri dieci minuti di questa solfa rimbambente anche il più audace neurone-rincoglionito, la Littizzetto ha concluso dicendo che la Raggi sarebbe arrivata fino al punto di vedere le scie chimiche nelle puzzette di Renzi. E con quell’affermazione si è messa il cuore in pace: aveva fatto pure la necessaria contro-critica “graffiante” all’Esecutivo: fenomenale!, e chissà domani che lavata di capo al suo direttore di Rete da parte degli scagnozzi renzisti!

Naturalmente mi sono vergognata per lei, l’ho ringraziata per avermi informato che almeno le “scie chimiche” il nostro Premier sa produrle, ho cambiato canale, giurato che quella sarebbe stata l’ultima volta, tutto in quest’ordine… Per certi versi però resto ancora impressionata: ma dove vogliamo andare come Paese se ciò che abbiamo visto stasera viene considerato il “meglio” che passa il convento informativo-satirico di regime? Dove vogliamo andare? Cosa vogliamo fare? Come possiamo pretendere che in Europa e nel mondo libero ci prendano sul serio? Come possiamo pretendere di fare una differenza? Dulcis in fundo: quale speranza e quale esempio si offre a chi guarda codesti spettacolini, se tutto l’insegnamento che producono è che la satira “graffiante” fa equazione con uno scodinzolamento genuflesso verso il capo prima di sparare qualsiasi puttanata ci venga in testa contro i suoi avversari politici, e senza che nessuno degli organi deputati a garantire l’imparzialità (specie in periodo pre-Referendum) abbia nulla da dire? Meditate gente, meditate, ma soprattutto cambiate canale, è meglio!

PS: Se qualcuno anziché leggere Vespa cominciasse a leggere Orwell, giusto per citare un autore nel mucchio, si farebbe senz’altro più bella figura e si comprenderebbero meglio le usate-vie del leccaculismo politico nel servizio pubblico televisivo pagato con i nostri soldi. Sic.

PS2: Però su una cosa Vespa ha ragione: la televisione sposta voti. Sì, dall’altra parte!

rai

The Day After – Ecco però a cosa serve la RAI di oggi, notizia fresca fresca…..

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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8 Comments on RAI – Il disastro nel disastro (13). Il caso “Che tempo che fa”. Sui dieci minuti di sermone pseudo-satirico e pseudo-“impegnato” della Littizzetto contro Virginia Raggi. Della noia e dell’ultimo libro di Vespa: avanti con la coda, è pronto!

  1. Chapeau👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
    Stefania

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    • Grazie Stefania, ma francamente stamattina mi fumano le tempie ancora più di ieri sera: alla faccia della giornata di festa che oggi si festeggia qui!

      Con tutti i problemi che ha l’Italia in questo momento, pensare a come viene speso il nostro denaro in quel di Viale Mazzini mette i brividi addosso e non sarà mai troppo tardi il giorno in cui questi signori potranno sloggiare.

      Fa specie soprattutto l’acredine contro questa giovane donna che ha avuto il coraggio di mettere mano nella merda che ha lasciato a Roma questa casta politica immonda e di lottare a suo modo. Fa orrore il disrispetto nei confronti di un sindaco che è stato votato da così tante persone (che tra l’altro ancora oggi la sostengono), quante il loro capo non-eletto e fondamentalmente abusivo su quello scranno, non se ne sognerà mai!

      E magari tentano pure di farla passare come boutade agli occhi dei sempliccioti: il giorno in cui lo stesso Sermone la Littizzeto lo farà sul Renzi che dice boiate sul tunnel del Gottardo, si presenta ai vertici in calzini stile pippicalzelunghe, fa copertine orrende su librercoli per ragazzi e manda la Costituzione italiana a puttane in compagnia di Verdini… allora avremmo altro approccio verso queste boutades via etere… per il momento preferiamo incazzarci.

      Del resto, qualcuno dovrebbe farlo mentre i luoghitenenti renzisti fanno scempio di una eredità culturale che fino a questo momento, nonostante tutto, aveva conservato una sua schifiltosa dignità.

      Evitare questi imbonitori, evitarli come la peste!

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      • Non sono brava come te con le parole, so scrivere solo romanzi di fantasia e innanzi alla tua lucida critica so soltanto che hai toccato le corde della mia dignità italiana. Condivido tutto ciò che hai espresso e che avrei voluto dire io, ti garantisco che lo sdegno che ho provato ieri sera è stato elevato. La tua incazzatura di oggi è la mia indignazione di sempre.
        Non se ne può più.

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  2. Cara Stefania,
    il mio scritto è lungi dall’essere scrittura “aulica”, soprattutto a causa del suo essere scritto di pancia e intriso di quello “sdegno” di cui parli tu: ma ben venga lo “sdegno” espresso in tutti i modi perché ciò che si sta perdendo davanti a quell’aggeggio televisivo è proprio la capacità di sdegnarci.
    In altri tempi si sarebbero fatte le barricate, adesso si assiste impotenti e con il sorriso idiota sulle labbra a queste puttanate-mediatiche quasi come fossero parte imprescindibile dei compiti di giornata.
    L’unica consolazione è che una parte preponderante della gioventù non guarda più queste cose, per altri versi non sa neppure chi siano questi “conduttori”… il problema italiano sta forse con quella maggioranza di popolazione che ha una data età e che a questi riti è abituata e non vi sa rinunciare.

    Premesso che esistono comunque tanti anziani in gamba che hanno abbracciato la Rete e la ritrovata serenità mentale… e indubbio che il “problema” potrà essere completamente risolto solo tra 50 anni!

    Sic:)
    Ciao

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    • Sinceramente mi sembra che troppi se la prendano sulle stupidaggini. Oltre a essere un perdita di tempo è uno sviare l’attenzione dal problema principale. La Litizzetto fa ridere, non sarà il top della raffinatezza, ma la sua comicità fa passare il tempo senza danno. La Raggi per me non è stata per nulla diminuita, è come tanti politici ancora inesperti e ingenui cui sfugge le analisi astruse dei comici in cui cascano talvolta anche gli scafati, guarda Renzi! Ti faccio una considerazione molto più grave ora sui fautori del NO: infatti è sostenuto da D’Alema politico fallito a cui dobbiamo l’articolo 5, da Berlusconi (secondo me insincero) altro fallito della politica a cui dobbiamo Monti per raddrizzare il paese, ma che, a sua volta, ha dimostrato larghe mancanze politiche, De Mita confusionario grigio e gentile. Ma c’è peggio, rischiano di rimanere le Province dannose come dimostra l’incidente del ponte caduto che ha schiacciato una macchina per il rimpallarsi di responsabilità di due enti, a dimostrare che due non è meglio di uno. A favore del NO ci sono vecchi saggi custodi della Costituzione attuale, ma francamente le loro ragioni sono di tipo logico burocratico e avvulse dalla realtà della modernità. La Costituzione non deve essere un monumento inamovibile, una palla al piede, ma un organismo vivo che deve adeguarsi alle necessità del paese, ossia degli abitanti. Deve per essa valere una approvazione maggiore che il 51% delle leggi ordinarie! Capisco che molto del no è dovuto allo stile del nostro piazzista nazionale, più che a ragioni ragionate, ma bisogna riconoscere che il piazzista non è solo un imbonitore come tanti suoi predecessori, ma sta smuovendo in qualche modo le acque, cosa di cui abbiamo bisogno se non vogliamo fare la fine della Grecia.

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      • Caro Andrea più il tempo passa più penso che tu sia l’infiltrato renzista eccellente in Rosebud ma come fu per altri temi: qui non c’é trippa per gatti!

        Due cose soltanto:

        1) Se non capisci il punto che si stava facendo con la Littizzetto: io non te lo posso spiegare. A meno che naturalmente anche tu non stia facendo il finto tonto come faceva lei, mentre sperava di parlare a dei tonti sul serio…

        2) Io, e gli altri come me che voteranno no (probabilmente l’80% degli italiani: tutti coglioni?), non possiamo impedire a D’Alema o ad altri residuati bellici delle varie repubbliche precedenti (ciascuno impegnato a difendere i suoi privilegi) di votare NO, esattamente come non possiamo impedire loro di respirare la stessa aria che noi respiriamo.

        A noi preme di più impedire che un Premier non-eletto che ha messo su una balena bianca governatizia con i Verdini e gli Alfano e gli altri incommentabili, non metta le mani sulla costituzione dei nostri padri e dei nostri figli. Le costituzioni hanno valori-altri che questi signori non possono capire e quando si cambiano si cambiano con i rappresentanti del popolo non con i rappresentanti della vecchia casta decisa a non scomparire.

        Spero che tu non abbia figli piccoli ne familiari che abbiano combattuto nella prima e nella seconda guerra, che ci abbiano rimesso la vita in qui giorni difficili, perché oggi non staresti facendo un grande onore alla loro memoria. Ma da come scrivi deduco di no. Spero di no.
        Amici come prima, ciao. RB

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  3. “Le costituzioni hanno valori-altri che questi signori non possono capire e quando si cambiano si cambiano con i rappresentanti del popolo non con i rappresentanti della vecchia casta decisa a non scomparire.”
    Totalmente d’accordo, ma non ti accorgi che proprio votando NO li mantieni???E’ comico che entrambi votiamo diversamente ma per lo stesso scopo. Chi ha ragione?? Per me ti illudi che verranno sostituiti dai grillini che sono bravissimi, speriamo solo per ora, a fare autogooal. Io sono quasi sicuro che fanno di tutto per non vincere, avendo coscienza che non hanno ancora forze sufficienti. Opinione e fantasia strettamente personale. Altra mia folle opinione: mi chiedo se tu non sia più renzista di me (io ho una posizione di attesa, come ebbi giustamente per Monti) perché gli estremi si toccano come già affermava il cardinale Cusano.

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  1. RAI – Il disastro nel disastro (13). Il caso “Che tempo che fa”. Sui dieci minuti di sermone pseudo-satirico e pseudo-“impegnato” della Littizzetto contro Virginia Raggi. Della noia e dell’ultimo libro di Vespa: avanti con la coda, è pronto!

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