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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Tre dei migliori Haiku di sempre – Del maestro Ō no Yasumaro (AD 711 circa)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Il maestro Yasumaro

While you decline to cry, high on the mountainside a single stalk of plumegrass wilts.

Mentre ti rifiuti di piangere,
alto sul fianco della montagna
un singolo stelo d’erba (1) appassisce.

Hush, cawing birds; what rackets you make:
heaven’s indignant messengers …
you remind me of wordsmiths!

Silenzio, uccelli gracchianti; che chiasso che fate:
sdegnati messaggeri del cielo …
mi ricordate gli augusti scrittori! (2)

Onyx, this gem-black night.
Downcast, I await your return
like the morning sun, unrivaled in splendor.

Onice, questa notte di gemma nera
Avvilito, attendo il tuo ritorno
come il sole del mattino, senza rivali nello splendore.


― Ō no Yasumaro (circa 711), loose translation by Michael R. Burch

Libera traduzione in italiano di Rina Brundu, senza struttura tecnica dell’haiku e con focus sulla significazione

  • (1) Ho preferito tradurre con il semplice termine “erba” ma ovviamente plumegrass sembrerebbe essere una specifica erba di cui però non trovo traccia in nessun luogo virtuale; potrebbe anche trattarsi di un refuso nella traduzione inglese, anche se ne dubito
  • (2) Goliardico, straordinario e “modernissimo” haiku
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