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Se Benigni fa le presentazioni con esegesi incorporata del libro del Papa… – Il dubbio amletico.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Image2Diceva Swift che “Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui”: vorrà dire qualcosa se l’intellettuale Benigni mette tutti d’accordo dai dottori (anche della Chiesa) agli asinai? Rina Brundu

5 Comments on Se Benigni fa le presentazioni con esegesi incorporata del libro del Papa… – Il dubbio amletico.

  1. Reblogged this on EVAPORATA® and commented:
    Per fortuna qualcuno ha il coraggio di toccare gli intoccabili…

    • Ciao Evaporata, grazie ma a mio avviso non ci sono “intoccabili”… di sicuro non ci sono intoccabili in vita. In morte… dopo secoli possiamo dire con una data certezza che gli intoccabili, in senso “sublime”, sono sempre stati pochi e vanno dai vari Socrate, ai MIchelangelo, ai Beethoven, ai Tesla e a pochi altri in verità, ovvero a personaggi il cui genio su diversi livelli non è discutibile.. Di converso, con una certa sicumera possiamo concludere che neppure tra qualche miliardo di anni Benigni farà parte di questa rara schiera…. anche perché sarebbero comunque morti gli alti prelati Rai (in tutti i sensi) che bontà loro (e con i nostri soldi) lo chiamano a pontificare (anche in maniera molto diseducativa come abbiamo più volte sottolineato in questo blog).

      Povera la nostra Italia!

      • La penso come te. Però ribadisco che manifestare poco gradimento nei confronti di certi “miti moderni” è come esporre una calamita che attrae fulmini e saette. Quando osai scrivere in questo blog che, pur riconoscendo tutti i meriti dovuti a Steve Jobs, il grande genio defunto non era certo paragonabile a Leonardo da Vinci e che tra 50 anni probabilmente Da Vinci sarà sempre annoverato e riconosciuto da tutta l’umanità, mentre il mitico guru di Apple sarà sepolto da altri inventori di strade tecnologiche che s’intrecciano continuamente nel mondo moderno. In quel frangente i discepoli adoranti di Jobs mi saltarono in testa affermando che tra lui e Leonardo da Vinci non c’era alcuna differenza.

  2. Ciao Evaporata, capisco il tuo discorso ma non ne comprendo il target. E allora? Rosebud non è un sito di controinformazione a caso, ma perché abbiamo il coraggio delle nostre opinioni (che naturalmente non sono mai verità, ma scampoli di quella) e le difendiamo in ogni modo….

    Quando qualcuno avrà da ridire lo scriva qua sotto e troverà la mia risposta pronta. Di una critica fatta in altri luoghi non me ne curo (da anni non scrivo mai negli altri siti) a meno che non scada nell’offesa personale ed eventualmente non decida di recarmi ai carabinieri.
    Però io concedo agli altri lo stesso diritto di criticarmi che mi prendo io.. ….fermo restando che io non prendo soldi dallo Stato per andare a pontificare cazzate intellettualeggianti (ricordiamo per tutti l’obbrobrioso e diseducativo discorso sul dio biblico in prima tv nazionale, roba da mandare a letto i bambini all’istante) in tv.

    A mio avviso noi, in quanto esseri raziocinanti e morali dobbiamo essere fedeli solo alla nostra impostazione etica, e onesta’ di intenti. Quanti ne ho cacciati sia dal sito e dalla mia vita di personaggi ignobili sotto questo punti di vista? Tantissimi! Ho perso qualcosa? No, perche’ noi dobbiamo anche decidere con chi stare…

    Mai avere paura delle critiche ma rispondere con le palle e chiedere sempre che uno si presenti con nome e cognome, non con un nick, e ci racconti anche i suoi claim-to-glory, capire insomma da che pulpito parla, cosa ha fatto nella vita, e se parla con cognizione di causa o solo per cagare il cazzo…. etc etc.

    Come vedi Rosebud e’ un sito diverso, diretto, e io penso che sia proprio questa sua diversita’ a renderlo soprattutto valido. Magari mi sbaglio ma mi piace illudermi che sia cosi…

    Have a good day. Rina

    PS Amavo Jobs ma la genialita’ di Leonardo era diversa… era una genialita’ rara…. (anzi, Jobs non era neppure un genio ma solo un giovane uomo molto capace che ha saputo cogliere l’occasione nel momento giusto, anche questo e’ un merito).

  3. Aggiungo anche che si potrà dire ciò che si vuole… ma i miti costruiti sull’argilla non durano mai. Fermo restando che naturalmente Benigni é ben lontano dall’essere un mito. Benigni è un bravo attore, neppure tanto, che ha avuto l’intelligenza di sfruttare al meglio il momento, schierarsi sempre dalla parte “giusta” per fare carriera, sfruttare un poco la credulità popolare e l’innata indole superstiziosa degli italiani e che quindi ha saputo sbarcare il lunario al meglio. Volendo anche questa è un’arte. Guareschi per esempio quest’arte non ce l’aveva eppure quell’uomo è un mio mito personale e un qualcuno che ammiro sommamente perché ha sempre difeso le sue idee, è andato in galera per le stesse ed è morto ignorato lasciandoci un patrimonio non sommamente artistico ma davvero importante e per cui essere grati. Ripeto, io Guareschi lo ammiro e tanti altri come lui… ognuno ha i suoi miti. Ciao.

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