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Politica : RENZI, LO SBRUFFONE DI PAESE CHE SA FARE DANNI, SOLO DANNI – SE LA SITUAZIONE NON FOSSE TRAGICA CI SAREBBE DA SCOMPISCIARSI DAL RIDERE

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Achille Lauro, propugnatore del laurismo

di Roberto Renzetti. Dico questo perché se potessimo tutti per un istante sollevarci un poco dalla nostra condizione, volare alto e dimenticarci del tempo, guardando la situazione italiana a guida di una banda di dilettanti ci metteremmo a ridere a crepapelle. Vi rendete conto che abbiamo al potere una banda di piccoli provinciali che, solo in Italia, hanno preso il potere con il sostegno di massoneria, banche e finanza, senza colpo ferire. Chi ha ferito è stato il Gran Massone Napolitano che ha indirizzato tutti i suoi alla corrispondenza d’amorosi sensi con Gelli e con personaggi alla Verdini. Come al solito Massoneria e Criptocattolici hanno messo le zampe sull’Italia prostrandola ad altri poteri sovranazionali.

Ho più volte ricordato che ormai abbiamo perso la sovranità. Che ogni norma qualificante nel bene o nel male (a mio giudizio solo nel male) proviene da OCSE, FMI, UE, BCE, da organismi che noi non abbiamo mai votato ma al servizio dei quali qualcuno ci ha sistemato.

Per quanto ne so tutto inizia con la caduta dell’URSS, quando si inizia a lavorare per instaurare un Nuovo Ordine Mondiale.
Ricordo che ero a Barcellona quando, nel febbraio del 1992, fui invitato ad un incontro con il nostro ministro degli esteri, Gianni de Michelis (Presidente del Consiglio era Andreotti). Il personaggio era sudato e perdeva liquidi dai suoi riccioli sporchi ma pontificava, raccontandoci le meraviglie degli accordi che aveva firmato a Maastricht. Ascoltai con attenzione e quel discotecaro non disse nulla che riguardasse quanto stiamo vivendo.

Poi vi fu tangentopoli, poi qualche periodo di transizione, poi speravamo in una rinascita ma venne Berlusconi che gli italiani votarono in massa. Durò poco perché Bossi ruppe l’alleanza sulla vicenda delle pensioni che aveva scatenato proteste popolari di massa a guida sindacale (era ancora un’epoca potabile).

Finalmente la Liberazione che, sempre con riferimenti al ribasso, ci dette Prodi. E qui, lo capii dopo, iniziò la mia (prima) incredulità, (quindi) distacco, (fino all’)odio rabbioso verso una coalizione politica che NON aveva nulla a che fare con la sinistra.

Guardate ora indietro e chiedetevi se quel governo avrebbe dovuto o meno avvertirci del dove stavamo infilandoci con la UE. Di più: Prodi e Ciampi furono accesi sostenitori dei trattarti firmati. Ci magnificavano l’Unione che era già allora solo per banche, finanza, evasori, trafficanti, … Chiedo solo un’onesta comunicazione. Niente! Non solo: quel governo aveva dentro alcuni ministri che iniziarono a mettersi al servizio dell’indegna Europa. Un paio di esempi: Luigi Berlinguer che scrisse la sua riforma della scuola sotto dettatura OCSE, inizio del disastro scuola addirittura peggiorato da Renzi; Tiziano Treu che flessibilizzò il lavoro in modo indegno (poi vi erano altri inutili ministri che non si sa bene se capivano cosa facevano, come Veltroni ed altri che sapevano bene cosa è il potere e come va coniugato, come Bassanini).

Ma c’è ancora dell’altro. Noi che in Italia tifavavamo con passione per una coalizione politica non ci rendevamo conto che quella parte politica era già alleata in modo ferreo con l’altra part politica, la destra, nella gestione dell’Europa (e del resto, mentre sentiamo lamentele da destra e da sinistra su alcuni provvedimenti presi in sede europea, sia la destra che la sinistra sono alleati in una grande coalizione nella gestione europea).

Ecco perché oggi siamo sbandati e, a parte gli scemi ed i tifosi scalmanati del proprio partito, non riusciamo a capire dove dirigerci per cambiare radicalmente la situazione, fermo restando che questa Europa FA SCHIFO.
Ed anche se crediamo di averlo capito soffriamo subito delle grandi delusioni (lo dico in quanto sostenitore della lista TSIPRAS alle passate elezioni europee).

Non facci discorsi complicati ma quelli semplici che sfuggono ai nostri politici che però meritano almeno un cenno per dire loro ciò che meritano.
Vi sono dei furbastri che hanno capito che con la politica si possono fare fortune e per fare queste fortune basta costruire cordate ed assicurarsi il sostegno (poi ricambiato abbondantemente) di potentati economici o congregazioni meglio se religiose. Serve avere le abilità dei venditori ambulanti, una parlantina sciolta … e BASTA. La competenza non esiste. Se fate caso i più preparati dei nostri politici sono laureati in giurisprudenza e quindi sono, se trovano un posto dove fare esami facili, azzeccagarbugli, inutili chiacchieroni che ti coniugano un verbo ed il suo contrario. Senza tema di essere smentito sempre più i politici sono incompetenti, bugiardi, trasformisti e corrotti. Riescono a mantenersi solo perché si costruiscono faraoniche corti di cosiddetti esperti (che paghiamo noi) che poi non lo sono tanto perché amano rendere comprensibile il gutturale del ministro trasformandolo in un testo leggibile (anche se con errori di logica, ortografia e sintassi. Potete rendervi conto di ciò solo ragionando sul nostro sistema giudiziario in cui può accadere di tutto e certamente accade che se si entra in un processo ci si trova con una vita rovinata per gli anni di attesa e per le assurdità interpretative di testi scritti nel modo suddetto. Comunque gli avvocaticchi in Parlamento difendono bene la loro lobby se solo si pensa che solo in Italia prolifica la professione forense: a Roma, ad esempio, vi sono 24 mila avvocati, lo stesso numero di avvocati operante in Francia.

Poi sui politici, anche sui loro crimini, si potrebbe scrivere a lungo ma mi fermo qui. Passiamo invece a quanto si decide oggi sulla nostra pelle. Ci debbo naturalmente mettere parte della mia vita di pensionato che ha superato i 70 anni.

La prima questione riguarda il LAVORO, soprattutto quello dei giovani. Ebbene questa grave vicenda è legata alla legge riguardante le pensioni. Nel 2012 un governo sostenuto da destra e da sinistra e patrocinato dal Massone Napolitano, ha varato la Legge Fornero in ottemperanza alle richieste UE. In pratica si allungava di 7 anni il periodo di permanenza al lavoro. Conseguenza ovvia: coloro che erano in attesa che si liberassero dei posti sono stati parcheggiati per 7 anni con conseguenze sociali gravissime, con progetti familiari perduti, con l’impossibilità di acquistare casa, con un peso notevole che si scaricava sulle famiglie di origine. Inoltre questa riforma infame si sommava a quella che trasformava la pensione in contributiva, con la conseguenza che a parità di soldi versati in contributi si andrà a prendere molto meno di pensione (questa è un’altra richiesta dei mercati liberisti ed assassini: basta con il welfare, con la pensione che dà lo Stato, ognuno si paghi la sua pensione facendo un’assicurazione aggiuntiva. Sulla stessa linea funziona il graduale smantellamento della scuola pubblica e della sanità). Ora se si inizia a lavorare a 35 anni, anziché a 25, per arrivare a pensioni degne (comunque sempre più basse delle analoghe basate sul sistema retributivo) occorre lavorare fino a poco prima dell’estrema unzione.

Veniamo ora ai pensionati attuali, quelli fortunati come me che prendono una pensione calcolata con il sistema retributivo.
Queste pensioni sono bloccate da 6 anni e nonostante la Corte Costituzionale abbia detto che dovevamo essere risarciti, Renzi ha fatto il suo comodo ed a qualcuno ha dato qualche spicciolo per il caffè e per depositare la rimanenza in Banca Etruria. Queste pensioni sono il bancomat del governo per ogni idiozia decide di fare. Aumentano tasse statali, regionali, comunali e noi ci troviamo con la pensione che decresce automaticamente. Quando poi l’età avanza si pongono gravi problemi con l’assistenza sanitaria. Ora non ti ricovera più nessuno in ospedale dove puoi fare tutte le analisi che occorrono ed avere tutte le medicine senza pagare nulla. Ora vai dal medico di famiglia che ti ricetta una caterva di medicinali e di analisi. Inizi un calvario che dura mesi se non anni con spese davvero folli in tichet e medicinali, per non dire di quelli che devi pagarti da solo. Credo che Renzi ed il suo compare dell’OCSE, Padoan, stiano portando avanti con determinazione questo metodo per ammazzare direttamente i vecchietti, fatto che sgraverebbe il sistema pensionistico di inutili pesi.

Ma Renzi è un vero cagnolino al guinzaglio dei potenti europei (da noi fa la voce grossa ma quando va in Europa si accuccia, tira fuori la lingua e scodinzola appassionatamente). Ha tolto un pezzo importante ai diritti dei lavoratori, l’articolo 18, che dava qualche garanzia rispetto all’arbitrio padronale. Ora si può essere licenziati in qualunque momento senza avere né motivazioni né giustificazioni.

Non solo. Avrete tutti seguito le acrobazie di Renzi per ammazzare la nostra Costituzione che, lo ricordo, è nata dalla Resistenza contro il Nazifascismo. Ebbene non è un caso che l’operazione è stata fortemente auspicata dai mercati finanziari ed in particolare dalla Banca d’Affari americana Jp Morgan. Riassumo qui il dettato di tale banca del maggio 2012 ma chi vuole leggere il documento originale lo trova, in inglese, a questo link: https://culturaliberta.files.wordpress.com/2013/06/jpm-the-euro-area-adjustment-about-halfway-there.pdf ). Dicono i banchieri americani: “Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica (…) Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei paesi del sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea”. I problemi economici dell’Europa sono dovuti al fatto che “i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo”.

E per colpa delle idee socialiste insite nelle costituzioni, secondo Jp Morgan, non si riescono ad applicare le necessarie misure di austerity. “I sistemi politici e costituzionali del sud presentano le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti; governi centrali deboli nei confronti delle regioni; tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori; tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo; e la licenza di protestare se sono proposte modifiche sgradite dello status quo. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)”.

Quindi Jp Morgan, dopo avere attribuito all’Europa l’incapacità di uscire dalla crisi per la colpa originaria della forza politica dei partiti di sinistra e delle costituzioni antifasciste nate dalle varie lotte di liberazione continentali, ammonisce che l’austerity si stenderà sul vecchio continente “per un periodo molto lungo”.

E’ chiaro che il nostro ducetto con la sua banda al seguito sta attuando i dettami di Jp Morgan e che o noi ci difendiamo o saremmo schiavizzati per il resto della nostra vita.

Tralascio ora le squalide vicende delle bande massoniche toscane con entrature in banche che poi falliscono per i denari elargiti agli amici ed agli amici degli amici (ma Claretta resta sempre vergine) ed accenno ai problemi causati dallo smog.

Anche qui abbiamo un ministro che forse sa fare la partita doppia ma certamente ignora l’ABC dell’ambientalismo e la cosa è comprensibile se si pensa che dalle sue parti bazzica un inutile caciottaro di Sora, sublime trasformista ed ignorante. Parlo di Ermete Realacci con precedenti in Lega Ambiente (come Testa di Chicco) ed arrivato così in alto perché portava le borse di Mattioli e S calia quando, ahimé; ambiva a laurearsi in fisica rimanendo invece un comune impreparato su tutto. Ebbene, questo governo, non sazio di Boschi, Guidi, Madia, Lorenzin, Padoan, Franceschini, Alfano, Pinotti, Gentiloni (noto perché gioca a tennis con il caciottaro), Martina, Poletti (uno del PCI, orrore!), Giannini, Orlando, non sazio appunto di questo mazzo di incompetenti e servili al padrone, ha addirittura messo un commercialista all’Ambiente. Il commercialista Galletti, commercialista di Casini, sa di ambiente come io riesco a lavorare ad uncinetto cimentandomi con il punto Palestrina. I provvedimenti presi per lo smog, anche qui, sarebbero da sganasciarsi dal ridere, se dietro on vi fosse l solita tragedia che colpisce questo Paese più che mai.

Ridurre la velocità delle auto a 30 km orari non solo è misura idiota ma aggrava l’inquinamento (auto che vanno più piano vanno a marce ridotte ed emettono più fumi con il motore che si scalda di più e comunque ci faccia conoscere il rappresentante dei Galletti Vallespluga un lavoro scientifico in cui si mostra ciò che afferma. Ridurre di 2 gradi il riscaldamento domestico? Anche Galletti vuole ammazzare gli anziani per risparmiare? Ma poi si farà una qualche differenza tra impianti oppure sono tutti uguali? Mai pensato Galletto mio che i problemi nascono da fabbriche che producono per il massimo profitto con macchinari obsoleti (tipo ILLVA)? E che dire della rottamazione dei veicoli per il trasporto pubblico su gomma? E del fatto che in Italia si sono ammazzate le ferrovie per il trasporto locale investendo tutto sull’alta velocità? Insomma se ne potevan dire e anche di più se a fianco di Galletti vi fossero stati altri ministri (trasporti e sanità) perché i problemi non sono parcellizzati come credono le bestie governative ma sono interdisciplinari.

E adesso mi fermo ricordando solo un altro capolavoro renziano. Paolo Mieli è amico del cuore di Renzi e non a caso da un poco di tempo è diventato il prezzemolo TV: appare dovunque ed opina su tutto. A lui è affidato il programma di Rai3 La Grande Storia. Due giorni fa stavo vedendo il programma sulla storia dei giubilei. Superficiale come lo è sempre Mieli, esaltante ogni aspetto ecclesiastico, aspettavo comunque le vicende del Giubileo del 1600 che iniziò con il rogo di Giordano Bruno. Niente: ha parlato di tutto lo storico alle vongole, meno che fare un riferimento, seppur minimo alla Chiesa che festeggiava i suoi giubilei con dei barbecue ricchissimi delle migliori menti d’Italia.
Tutti servi del padrone che sa essere riconoscente.

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12 Comments on Politica : RENZI, LO SBRUFFONE DI PAESE CHE SA FARE DANNI, SOLO DANNI – SE LA SITUAZIONE NON FOSSE TRAGICA CI SAREBBE DA SCOMPISCIARSI DAL RIDERE

  1. Non so se le ricette di questa maggioranza funzioneranno, ma quanto sopradetto è rimpianto di azioni fallite nel passato. E i limiti di Prodi sono quelli di non aver potuto prendere a calci i vari Bertinotti di turno. Purtroppo una parte del socialismo italiano è ancora arroccato sul fatto di dividere la povertà invece di creare ricchezza. Certo in emergenza si divide, ma non certo sul lungo periodo. In quanto all’Europa dobbiamo ringraziarla, l’unico neo è che in Europa abbiamo inviato un campionario ricco di incapaci. Non è colpa dell’EUROPA, è COLPA NOSTRA. purtroppo. Siamo tutti d’accordo che il nostro sistema economico dominato da una vaporosa finanza andrebbe seriamente rivisto, comunque è preferibile al sociocomunismo che nella realtà ha tenuto i suoi popoli ad un benessere che superava di poco la soglia di povertà e funzionava attraverso lo strapotere della classe politica non eletta regolarmente. Almeno nel sistema attuale dei paesi “ricchi” vi è una magistratura che frena, seppure spesso tardivamente. .

  2. Non sapevo che Mieli fosse l’amico del cuore di Renzi…. Di sicuro da oggi in poi lo guarderò diversamente…. non potrò fare altrimenti…

    PS Andrea tu sei l’ultimo dei mohicani renzisti… pensare che a mio avviso sta per abbandonare la barca in procinto di affondare anche Alfano… dovrà pensare al suo futuro scranno, o no?

    • Bene, sono renzista se questo significa che spero che le sue scelte politiche funzionino. Per me possono funzionare, ma questo non basta, mi inquieta la mancanza di una visione seria e reale sul breve periodo, cosa necessaria per spiccare l’auspicata uscita dalla crisi. Pur sapendo che non esiste l’uomo della provvidenza (a noi andò malissimo), mi dici allora chi metteresti al suo posto??Berlusconi ha fallito e si è circondato di mezze tacche, I politici passati non hanno fatto buona prova, salvo Prodi, ma non ha avuto la grinta necessaria. C’è non Grillo che è ottimo solo come promotore, ma un gruppo interessante nei grillini, ma eterogeneo e anch’esso poco affidabile nelle scelte, vedasi alcuni fallimenti di sindaci responsabili di comuni relativamente modesti. Ora un errore nei comuni passi, ma nel governo no. MI dirai che i nostri governi sono pieni di errori, ma sono errori che tuttavia hanno lasciato in marcia il paese, anche se stentatamente. Secondo me i grillini devono fare almeno un paio di legislature in posizione defilata per forse diventare affidabili. Rimane un ritorno di Letta o Bersani, ma lo ritengo prematuro. Insomma tu potendo, chi metteresti al posto di Renzi? Conosci più e meglio di me i nostri politici,

      • Azz… sei renzista? Ora questo coming-out su un sito antirenzistico come Rosebud non me lo aspettavo: non potevi essere semplicemente gay come tanti? O transgender? O Emo?

        mah!

        —-
        scherzo s’intende, sul resto ti rispondo dopo o domani.

  3. Scusa Andrea per il “Joke” di ieri. Chi ci metterei al suo posto? Francamente chiunque è meglio e per me se torna Letta va benissimo: non so se si è capito ma io non ho proprio fiducia nell’uomo, nulla, nisba, zero e credo che anche i recenti fatti lo abbiano dimostrato che quella fiducia non è da darsi. Chissà tutto quello che deve venire ancora fuori… Idealmente sarebbe meglio ricominciare con i ragazzi del movimento… l’unico modo per essere certi che si sta ricominciando da capo e che si è cambiata l’intera classe politica: non ne esiste altro. Non so come faranno: ho solo una certezza, mai e poi mai potranno fare peggio! E Luigi di Maio sembra un’ottima persona, diamogli appunto una chance e a mare la casta.

    PS Io non conosco i nostri politci meglio di nessuno: tutta la vita ne sono stata ben lontana e ritengo continuerò a farlo. Però so che nulla può essere ricostruito se non si riparte da basi solide, coerenti, oneste che per essere costruite vorranno il loro tempo… ma continuare a danzare nella solita merda non aiuta di certo.

    Ciao, Buona Befana (la mia festa, insieme ad Halloween).

    • La vera differenza tra noi è che tu hai meno fiducia di me e ti danno fastidio le bugie. Io invece in politica le ammetto. come insegna Machiavelli. Ma c’è un’altra cosa che mi incuriosisce. Mi sembra aver capito che abbiamo avuto esperienze lavorative abbastanza vicine. Certo mi sembra che vi sono differenze poiché io ho sempre lavorato nella stessa multinazionale e in posti di responsabilità tecnica, dove i risultati del lavoro sono abbastanza evidenti e non si possono discutere. Certo siamo stati lungi dalla perfezione, ma nell’insieme ho sempre percepito il mio ambiente sostanzialmente sano, seppure imperfetto. Devo ammettere che in pratica ho sempre vissuto in una specie di torre d’avorio, seppure in finale mi sono occupato di comunicazione aziendale, a cui però non era data una sufficiente considerazione. Ora proprio la mia esperienza lavorativa riesce a interpretare positivamente l’azione di Renzi, non perché necessariamente raggiungerà i propri scopi, ma perché ha una sua logica, almeno secondo la mia esperienza. per esempio è evidente che il semestre di presidenza Renzi all’UE è stata apparentemente e sostanzialmente senza risultati da notare particolarmente. Ma come poteva occuparsi di UE mentre si era appena insediato al governo della polveriera Italia? Nel nostro sfascio, appena, ma insufficientemente restaurato da Monti, ha dovuto dedicarsi all’Italia polveriera di mille assurdità? Aveva scarsa credibilità in Europa sia per la sua storia personale sia per le condizioni del paese, con un UE a maggioranza di centro destra. Ha preferito e scelto l’Italia e ha smosso in effetti tante cose. Sarà solo il tempo a dire se ci ha fatto o meno uscire dalla crisi, da cui saremo usciti quando la disoccupazione sarà scesa a livelli fisiologici, più o meno il 2-4%. Ora potrei fare altri esempi come le bugie sul paese di Bengodi che siamo. In effetti però è una chiara indicazione della strada che dobbiamo percorrere. Un leader deve indicare e stimolare i suoi collaboratori e i suoi supporters indicando la strada da percorrere, e il modo di raggiungerli, pronto ad ascoltare e valutare i suggerimenti che gli pervengono, ma scelte e responsabilità sono sue. Renzi così dimostra di avere una visione globale di un futuro augurabile e possibile. Ha anche il mostruoso problema della burocrazia, certamente non minore della corruzione in fatto di danni. D’altronde occorre molta cautela. In fondo pare che il nostro Viminale non funzioni tanto male, non è il maggior problema italiano. Allora si dice che ministri come Maroni e Alfano siano bravi. Sono disposto a dar loro il merito di non sfasciare e forse qualche buona idea. Ma il vero grazie va alla struttura burocratica del ministero, dove i nostri malaccorti politici non hanno osato metterci troppa bocca. Ma nel recente passato di scuola e cultura non ci possiamo certo vantare! Una cosa che invece andrà modificata nel prossimo futuro è la riforma elettorale/costituzionale perché mi sembra non abbia sufficienti strumenti per impedire marronate di qualche esaltato. Ma ora il fatto che in Italia (non è solo un male nostro) ci siano minoranze litigiosissime tra loro, ma incapaci di accordarsi e riconoscere una autorità alla maggioranza che così viene bloccata. E’ questo un male massimo del paese. E’ anomalo che per esempio un Civati o un Fassina, persone che peraltro stimo molto, incapaci di farsi ascoltare nel loro stesso ambiente, facciano in modo da bloccare le scelte di una maggioranza parziale. Sicuramente sono in buona fede, non si accorgono però di essere troppo legati a vecchi dogmi, e intanto il paese è fermo. Ci si può dissociare e questo vada chiaramente scritto e ricordato, ma poi la maggioranza deve proporre e eseguire le sue scelte. Pensavo a una risposta brevissima, ho voluto esplicitare alcune dei motivi per cui ritengo logiche e difendibili le scelte di Renzi. Scusa e abbiti una buona Befana! ah, dimenticavo, anch’io sono d’accordo su Letta, ma non aveva secondo me sufficiente sfacciataggine, sicumera e forza per smuovere le riforme con tempi rapidi. Probabilmente sarebbero state migliori, ma rischiavamo di affogare prima.

  4. Per Andrea
    Anche io ho sempre lavorato nel settore operativo partendo dall’hardware al software al finanziario… con copertura europea quando non mondiale ma che c’entra? E soprattutto anche io adoro Machiavelli ma assimilare Machiavelli al renzismo mi pare disrispettoso per Niccolò… che parlava di cose serie…. in politica, il renzismo è una burla, una pagliacciata… altro non mi risulta…. e non c’entra nulla con la politica….in questo senso è una aberrazione che verrà dimenticata anche velocemente.

    Inoltre, io a differenza tua e proprio perché vengo da aziende molto dinamiche (salvo aberranti eccezioni, quelle che hanno cambiato il mondo negli ultimi venti anni)… dove il lavoro è tutto, la capacità è tutto, il know-how è tutto, non posso proprio sopportarne un Renzi che ne fa la caricatura…. che fa finta di lavorare… Magari si tratta di diversa cultura… qualcosa che serve qui, io non ho mai lavorato in Italia in questo senso quindi non potrei capirne il sostrato culturale, questo te lo concedo….

    La mia idea è che adesso il tappo sia saltato e che dovunque si stia cominciando a capire che di un bluff si trattava, specialmente in Germania. Qui lo scrivo e qui lo nego preferisco che ritorni Letta, Bersani e anche la Bindi a questa roba qui… Detto questo preferirei che si cambiasse tutto, fino a che non si cambia si starà sempre qui a ripetere le solite cose… Alla prossima… tirata.

    PS Fermo restando che nelle moderne democrazie il machiavellismo deve essere superato altrimenti non sono tali
    PS2 Ciao Gavino.

    • Ora capisco meglio il tuo punto di vista. E’ anche una questione culturale. Mi hai ricordato mio nonno romagnolo emigrato in svizzera dove ha creato una aziendina che ha dato da mangiare a quattro figli. Il secondo mio padre si è laureato in Svizzera e ha imparato l’italiano a 35 anni, ed io praticamente ne ho seguito la carriera. Il secondo aveva il genio del commercio, ha smesso di studiare a 16 anni ed ha sviluppato brevetti nel campo del pentolame casalingo conseguendo un notevole successo. La sua azienda commerciava principalmente in Svizzera, Francia, Germania prosperando. In Italia era incapace di lavorare, per la forma aveva un rappresentante, ma si lamentava della mentalità italiana (era rimasto italiano di passaporto e lo parlava discretamente) per cui non riusciva a sviluppare ciò che era successo altrove. In sostanza mi diceva che non capiva il nostro modo di fare. Amava il paese, veniva in vacanza qui, lo trovava piacevole per soggiornarvi, ma le nostre malizie gli rimanevano incomprensibili, gli sembravano una forma di autolesionismo. Tu preferiresti che si cambiasse tutto velocemente: io invece sono per cambi più lenti: la rivoluzione francese e Napoleone furono una grancosa, ma quanti morti! .E pensa al disastro della Russia. E gli americani che hanno immaginato di sistemare il MedioOriente distruggendo Saddam hanno vinto rapidamente la guerra, ma hanno perso la pace e infiammato tutto il mondo arabo. Forse è solo una cristallizzazione che sarebbe avvenuta comunque, ma forse più soft, come il nostro Risorgimento rispetto ai francesi. Comunque la storia non si fa con i sé. Spero solo che il tuo pensiero antirenziano non si realizzi come il fallimento vergognoso della chimica italiana finita in mano a sfruffoni astuti e disonesti in combutta con i politici.

  5. La storia non si fa neppure con la furbizia renziana, si fa col lavoro.
    E tuo nonno lo capisco benissimo, altroché…. non credo avrebbe avuto buona opinione del tuo Renzi, manco un poco.
    ciao
    rb

    • La storia si fa col lavoro, ma anche con la furbizia. Mi dirai che la furbizia di Renzi è di cattiva lega, ma non so, vedremo. Posso capire che ti sia indisponente.

  6. Forse è il caso di cominciare a rottamare quel tipo di storia e di costruirne altra, di diverso tipo.

    • Posso concordare, ma credo che sia più facile smuovere la terra dalla sua orbita che rottamare la furbizia, specie quella dei disonesti, che tra l’altro pagano raramente le loro malefatte.

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