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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Preside ci ripensi, non si dimetta! Sulla caccia alle streghe di Rozzano: fuori la religione dalla scuola! E sugli insegnamenti di Newton vs le diseducative esegesi brosiane su Rete 4.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Sir Isaac Newton

di Rina Brundu. Infine, Marco Parma, il preside dell’Istituto Garofani di Rozzano che si batteva per una scuola laica avrebbe lasciato. A portarlo verso questa decisione il frastuono mediatico, le orde di villici armate di crocifissi e bastoni pronte a stanare i miscredenti dal loro cortiletto di casa manco fossero streghe di Salem versione 2.0, le trasmissioni televisive che trasudavano indignazione sia sul servizio pubblico che sulla tv generalista tout court. Per inciso su quegli stessi canali, come Rete 4, che senza vergogna alcuna un giorno sì e l’altro no propinano ai ragazzi che le guardano programmi di supposti miracoli a destra e a manca confortati da dotta e diseducativa esegesi brosiana.

E pur di ottenere il risultato, gli attivisti della Santa Crociata (altro che Crociata contro Isis!), non hanno lesinato mezzi. Hanno finanche chiesto aiuto alla tanto invisa comunità musulmana che senza farsi pregare troppo ha partorito perle come questa: “Io sono musulmano, ma non sono assolutamente d’accordo che non si festeggi il Natale nelle scuole”. Figuriamoci! E poi nono sono mancati gli avvocati – tra questi molti giornalisti, ovvero coloro che hanno sostanziali responsabilità educative su scala nazionale – della difesa ad oltranza della nostra “cultura”. Non so di quale cultura stiano parlando naturalmente, probabilmente di stampo agostiniano, che temo quindi non coincida con la mia.

Uno spettacolo inguardabile insomma: con i bambini e il loro futuro “usati” per difendere la superstizione dilagante, per difendere l’indifendibile, per consegnare il loro domani ad un futuro peggiore del loro ieri. Che male può fare una canzoncina di Natale?, si chiedono costoro con sguardo incredulo sul mondo. Può fare molto, molto male, di sicuro più di quanto si renda conto chi pone una simile sciocca domanda. Chi vuole festeggiare il Natale – una festa assolutamente degna nello spirito conciliatorio che propone e, come ha giustamente fatto notare il preside Marco Parma, derivante dalle antiche celebrazioni dedicate alla stagione invernale – deve farlo a casa sua. Deve farlo con la sua famiglia. Deve farlo con i suoi amici. Deve farlo nella sua comunità. Ma… fuori le feste religiose dalla scuola! Fuori la religione dalla scuola! La scuola deve rimanere un luogo immune da queste derive pseudo-metafisiche, deve rimanere luogo pulito dove si esercita il notro intelletto, la nostra capacità di raziocinio, la nostra logica, il nostro istinto verso il bene massimo di tutti indipendentemente dai suoi credo e dal suo background culturale. Il luogo dove la nostra intelligenza può pascere, nutrirsi e infine brillare.

Ci ripensi dottor Parma, ritiri le dimissioni! Ci ripensi perché la scuola italiana – ingolfata com’é dentro dinamiche asfittiche di stampo medievale, incancrenita da un know-how adattato ai tempi completamente mancante – ha bisogno di persone come lei! I nostri ragazzi hanno bisogno di persone come lei, di guide come lei, di menti liberate come la sua. Che se proprio si volesse festeggiare il 25 dicembre a scuola non mancherebbero gli argomenti. Di fatto, per il calendario giuliano, il 25 novembre è nato Isaac Newton, un matematico, un fisico, un filosofo, uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, un modello intellettivo da proporre a tutti gli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado e che davanti allo sfascio corrente della scuola italiana, davanti all’attuale ridicola caccia alle streghe in quel di Rozzano, avrebbe molto da dire. Probabilmente anche da ridere, sicuramente da piangere.

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7 Comments on Preside ci ripensi, non si dimetta! Sulla caccia alle streghe di Rozzano: fuori la religione dalla scuola! E sugli insegnamenti di Newton vs le diseducative esegesi brosiane su Rete 4.

  1. Pazzesco! Le migliori risorse del paese costrette ad arretrare davanti all’ignoranza conclamata! E naturalmente il governo e il ministero preposto, ministro incluso, se ne lavano le mani! Welcome to Italy!

  2. E poi sembrerebbe si sia dimesso: un’altra sconfitta civile, un’altra battaglia persa nell’indifferenza più totale. Materiale per i posteri, sperando che non siano troppo teneri con noi perché oltre al danno sarebbe la beffa!

  3. Ti ho già risposto qui Gavino
    https://rinabrundu.com/2015/11/29/caso-rozzano-difendiamo-il-metodo-scientifico-nella-scuola-difendiamo-la-laicita-dello-stato-venti-aforismi-contra-superstizione-da-margherita-hack-a-giulio-giorello-da-voltaire-a-giordano-bruno/#comment-35056

    E ti debbo dire perché lo sai bene che su Rosebud non è bene accetta l’esaltazione della superstizione… io non pretendo di dettare legge in casa degli altri ma in casa mia c’é prima di tutto il rispetto per l’uomo, il suo know how… le sue fatiche..

    E mi scuso personalmente per quanto hai scritto su quel preside che mi piacerebbe avere l’onore di incontrare per quello che ha fatto e per l’esempio che ha dato.
    Saluti

    PS Se vuoi scrivere queste cose ti do alcuni indirizzi, esempio
    http://www.corriere.it o altri siti governativi italici

  4. Aggiungo solo Gavino, perché sei tu e come sai mi sei molto caro, so come sei….
    Che se non fossi stato tu io avrei bannato lo user dal sito.
    Da Rosebud non devono partire messaggi diseducativi verso i ragazzi, mai!
    E non mi interessa neppure se gli altri non lo capiscono, a me interessa che lo capisca io.
    Di fatto sono poche le cose che capisco ma questa è una di quelle. Ciao

  5. Gavino, si su questo la pensiamo diversamente… probabilmente io su questo la penso diversamente dal 99% degli italiani… ma su questo non posso transigere perché significherebbe essere tutto ciò che non sono.

    Queste sono battaglie davanti alle quali non si può stare nel grigio.. bisogna prendere o bianco o nero. Io sto con quelli che nei millenni hanno lottato per la libertà mentale a qualsiasi costo, neppure la nostra vita è rilevante davanti a queste cose. Nulla.lo è Perché gli uomini sono uomini non perché resispirano ma per come vivono! Ciao, baci

  6. Riccardo // 1 December 2015 at 14:12 //

    No, non sono d’accordo. La laicità è scritta sì nella nostra Costituzione che all’articolo 7 recita: “Lo Stato e la Chiesa cattolica, ciascuno nel proprio ordine, indipendente e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi (…),” mai a nessuno, prima che i musulmani diventassero così numerosi, si era presentato questo problema. Ora sono tutti per la laicità, per eliminare le nostre radici giudaico-cristiane che piacciano o no. Duemila anni di storia gettati in un attimo nel cesso solo per un politically correct. Ecco il numero di fedeli delle religioni più importanti. Cristianesimo 2.200 mil. Induismo 1.100 mil. Islam 1.800 mil. Buddhismo 488 mil. Sikhismo 28 mil. Ebraismo 14 mil. Perché prima a nessun preside, politico o altro, era venuto in mente della laicità? Mi immagino se negli anni ’60-70 un rabbino avesse chiesto di levare i crocifissi dalle aule o dai tribunali, o di non festeggiare nelle scuole la ricorrenza del Natale o il Presepe. Che sarebbe successo?

  7. Riccardo // 1 December 2015 at 19:15 //

    A me sembra che la cosa si sia gonfiata a dismisura. La polemica verteva solo e soltanto sul fatto che il dirigente della scuola di Rozzano, nella quale c’è una forte componente straniera, aveva chiesto di abolire i festeggiamenti per non turbare la sensibilità degli alunni di altre fedi religiose. Il dirigente che fa Parma come nome, aveva proposto così alle mamme una più “laica” Festa d’Inverno da celebrare il 21 gennaio. A questo punto è intervenuta Valentina Aprea assessore regionale all’Istruzione (non uno della Lega) la quale ha detto: “E’ giusto che il preside di Rozzano si sia dimesso. Ma non basta. Serve subito ripristinare il concerto di Natale che è stato cancellato da una decisione sciocca e inconcepibile. Chiedo che al concerto siano presenti sia Matteo Renzi, sia Roberto Maroni per dimostrare che su temi forti non c’è possibilità di negoziazione con chi ci vuole cancellare”. Tutto qui, nulla centra l’istruzione e quant’altro. Ma non hai risposto a quanto ho scritto e cioè se un rabbino… perché non è cosa di poco conto, è la verità. E poi il Natale è da sempre, una festa di aggregazione per le famiglie e i bambini, dire che la si debba festeggiare solamente nelle proprie case, è come dire che non dovremmo vedere negozi illuminati, alberi di Natale nelle piazze delle città e quant’altro. Ma ci arriveremo, o se ci arriveremo, ma non per nostra volontà.

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