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Sul teologo cattolico gay Krzysztof Charamsa che fa coming-out. E sulla sciocchezza del secolo del filosofo Antonio Livi vs il concetto nietzschiano di verità.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

225px-Antonello_da_Messina_009di Rina Brundu. Il teologo cattolico gay Krzysztof Charamsa fa coming out? In verità vi dico (seguo nella scia grillina: Grasso, perdona loro...) che la prima considerazione che viene alla mente è un sonoro “ecchissenefrega”: i problemi del mondo sono altri e non gli orientamenti sessuali di Tizio e di Caio. Ma naturalmente questa sarebbe una reazione in un “paese normale”. Diverso è il caso di un paese cronicamente afflitto da sindromi superstiziose conclamate e perennemente prigioniero di dinamiche medievali che fanno a pugni con ogni minimo senso logico-razionale.

In gioventù avevo grande ammirazione per i cosiddetti “teologi”: in dato modo li vedevo alla stregua di coloro che cercavano di analizzare la dottrina con una sorta di senso critico, con uno spirito a suo modo scientifico. Sciocchezze, boutades! Non posso parlare della teologia cattolica che sarà ma di quella che fu si può senz’altro concludere che è stata capace di produrre solo chiacchiere alla stregua della nostrana casta politica. Basti pensare che si legge che “secondo Antonio Livi, filosofo, editore e saggista italiano di orientamento cattolico,” sarebbe stato Agostino d’Ippona «il massimo pensatore cristiano del primo millennio e certamente anche uno dei più grandi geni dell’umanità in assoluto». Augurandomi che quella appena riportata sia solo una mala interpretazione del pensiero liviano da parte di un incauto redattore wikipedico, e nell’attesa di una veloce smentita, non posso non commentare che se non fosse questa attribuita a Livi la cazzata del secolo che offende migliaia di spiriti brillanti che hanno sovente dato la vita per farci vivere meglio e offende finanche la mia intelligenza non tanto brillante, si sarebbe potuto concludere che le cogitazioni più ridicole le ha scritte proprio questo “padre” della Chiesa. Di fatto basta leggerle anche in maniera distratta per comprendere la portata delle sciocchezze scritte da Sant’Agostino, mentre non entro neppure nel dettaglio del suo stile di vita libertino e libertario o del suo “arguto pensiero” sull’altra metà del cielo per carità di Dio e perché resto convinta che se Tizio ha tutto il diritto di scrivere una porcata Caio avrebbe pure il dovere di evitare di reiterarla nero su bianco.

Naturalmente chi avesse dubbi su quanto scritto fin qui, prima di commentare in calce aggiungendo porcata a porcata, si prenda qualche bel libro di filosofia classica e vada a comparare il pensiero dei grandi filosofi greci, la sua profondità e valenza attuale con il pensiero agostiniano: assicuro che basta mezzo neurone rincoglionito per comprendere la portata di un gap intellettuale abissale.

Ma perché questa pippa? Semplicemente per dire che se i suoi colleghi “teologi” avessero fatto un miglior lavoro e avessero perseguito un ideale meno cattolico e più nietzschiano del concetto di verità, il teologo Charamsa avrebbe potuto fare coming out e vivere meglio la sua sessualità molto tempo fa. Facile fare coming out trendy e mediatico adesso sotto l’ala protettiva del pontificato francescano. Ne deriva che l’unico commento assennato che si può fare sull’intera vicenda è che per fare un piccolo passetto da gigante la grande Chiesa di Roma ha avuto bisogno del coraggio di un altro eroe solitario, per chiarirci Francesco non Charamsa, mentre quest’ultimo dovrebbe evitare di dichiarare che sarebbe pronto a “pagarne le conseguenze”. Le conseguenze di che? Si ricordi che Guantanamo è già affollato e comunque non accettano questa tipologia di detenuti, anche un poco ridicoli nella loro naïveté.

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19 Comments on Sul teologo cattolico gay Krzysztof Charamsa che fa coming-out. E sulla sciocchezza del secolo del filosofo Antonio Livi vs il concetto nietzschiano di verità.

  1. Aggiungo anche che mentre non contesto il tuo diritto a scriverlo, io non approvo il termine “finocchio”… perché nel caso siamo tutti puttanieri.

  2. Grazie, mi consolo del fatto che non ho mai letto Agostino. Per intuito pensavo che avrei letto Platone in salsa Plotino e sale aristotelico con gli occhiali del Vangelo e derivati. Però letto emotivamente credo che tutto sommato sia un grande e come tutti i grandi portano il loro carico di sciocchezze. Anche Galileo e Einstein non ne sono stati immuni.

    • Not really Andrea… la fai troppo facile. Certo Galileo non era uomo di tempra molto forte come ben sappiamo e Einstein per dirla con Sheldon Cooper era una sorta di hound-dog che correva dietro a tutte le sottane invece di pensare a unificare la forza di gravità con le altre forze (per non parlare delle sue qualità di “padre”), però Galileo e Einstein hanno modellato il mondo di oggi con le loro teorie e le loro scoperte. Di grazia cosa ha fatto Agostino oltre a scrivere puttanate (mi arrogo il diritto di scrivere questo verbo visto le offese che mi ha fatto in quanto essere declinato al femminile) e a correre dietro pure lui alle varie amanti?
      Please explain oppure non commentare tanto per fare….

      • Beh io mi riferivo al lato “scemo” che ha ogni genio. Il nostro cervello è un’arancia fatta a spicchi: la differenza tra un cretino e un genio è che il cretino ha nove spicchi di idiozia su dieci, mentre il genio ha nove spicchi di genio e uno di cretineria. Dove sta il genio di Agostino: di aver parlato al mondo come Cicerone o Seneca, anzi trascinando una folla assai maggiore. Mi dirai che Cicerone e Seneca non avevano dei, ma il dio di Agostino è stato un fantasma vissuto da interi popoli come credo che tu sia una donna che cerca di capire qualcosa del mondo. Agostino ha contribuito a modellare il cristianesimo influenzando una chiesa che ha modellato la civiltà occidentale almeno fino XVI secolo. E noi italiani dobbiamo molta della nostra ricchezza materiale e artistica agli apporti economici dei pellegrinaggi verso Roma. Se poi questa si è creata con più vaniloquio poco interessa la storia. Qui forse rinasce i nostri punti di vista diversi su Renzi, pur se anch’io non mi sento di affermare che le sue ricette avranno successo.

  3. Con un commento filosoficamente agostiniano aggiungerei che comunque questo coming out è a suo modo un peccato: Charamsa è davvero un bell’uomo che avrebbe potuto fare innamorare innumerevoli suore di clausura se esistono ancora. E anche le altre si intende. Anche me, se non fosse per quel neurone semi rincoglionito che lo ha portato a studiare teologia invece di un serio metodo scientifico. Sic.

  4. Per quanto tu possa avere imparato a scuola che esistono i sinonimi qualsiasi serio studioso della lingua ti direbbe che i sinonimi non esistono affatto perché ogni parola porta seco tratti che la connotano in una pluralità di modi. Il termine “gay” non è così malamente connotato come il termine “finocchio” che immediatamente porta alla mente un background culturale tutt’altro che liberato. Ma esistono anche termini molto meno ingombranti che soffrono di queste problematiche. Se Tizio chima una donna miss o signorina (visto che tu odi gli anglismi) si capisce subito che si sta riferendo ad una donna non sposata. Se lo stesso tizio la chiama zitella si capisce subito 1) che il Tizio che parla proviene da un background formativo non molto fortunato 2) Che ha intenzioni offensive.

    Ps Fermo restando che se la donna in questione sono io e se non altro da fare, se non ne ho voglia di ridere perché ho riso per altro, lo rincorro fino in Amazzonia e gli sparo sulle palle. La linguistica come vedi è scienza pure molto pericolosa, io ci andrei cauta (si fa per dire naturalmente che si spara, si fa per iperbolizzare il discorso e renderlo più chiaro).

  5. Per Andrea

    Ora che ci penso hai perfettamente ragione. Ha contribuito a perpetuare dottrine superstiziose responsabili di crimini – prendo ad esempio il solo caso dei preti pedofili irlandesi o delle migliaia di donne ed “eretici” bruciati sul rogo, ma naturalmente potrei farne mille – peggiori dei crimini nazisti.

    Non c’e’ nessuna scemenza nella genialita’ quanto piuttosto persone non tanto geniali che non la comprendono (vedi i quirks di Tesla). Ma francamente non riesco a capire quale folle ghiribizzo ti induca a comparare Seneca a Sant’Agostino, immagino tu stia scherzando naturalmente e questo ci puo’ stare.

    Ci sta meno che ancora oggi, persone capaci quali tu sei, mettano dietro a queste buffonate che sono indegne di ogni libero spirito e di ogni intelligenza capace.

    Non mi pronuncio sul lato politico perche’ al momento sono talmente incazzata che potrei finire dietro le sbarre, e farlo per questo governo sarebbe come aggiungere la beffa al danno.
    Regards

    • Ho un carissimo amico altrettanto incazzato di te contro il nostro governo (non so ovviamente se per le stesse ragioni) e suscettibile di frequentare le sbarre se registrato. Ma lui lo capisco col suo back ground umanistico, ma tu col tuo lo comprendo meno. E’ possibile che tu non ti renda conto del machiavellismo intrinseco alla nostra civiltà occidentale? E non ne puoi fare a meno, e devi conviverci e grazie quando lo puoi fare senza mescolartici. Quindi guarda il mondo con english humour, e capirai ancora più cose. Non vale la pena incazzarsi.

      • Francamente in questa occasione io non ero incazzata col governo ma direttamente con te per le tue prese di posizione pro-agostiniane, peraltro senza avere letto quelle boiate aneuroniche…. il che è tutto dire.

  6. Eh no, a volte incazzarsi bisogna perché la cosa ci distingue dalle amebe e distingue i seri dai seriosi.

  7. “Incazzare” nel mio idioletto è sempre termine iperbolico (credevo si fosse capito ormai) e su cosa sia qualità quando si tratta della mia formazione lo decido io se permetti. E per favore non mettiamo a confronto Le mie prigioni o La capanna dello zio Tom con le boiate agostiniane, ripeto boiate.
    Spero di nuovo che ciò che viene attribuito al “filosofo” Livi sia appunto una boutade di qualche redattore scioccherello ma sostenere che Agostino (solo perché ha appunto influenzato per secoli una plebe annichilita dalla superstizione e dalla sua autorità) sia uno dei più grandi geni dell’umanità non solo è una eresia che offende l’intelletto di qualsiasi essere pensante ma è proprio una trivialità tale che non dovrebbe essere neppure commentata.
    Se questo signore (ma anche tu visto che ci sei) volesse leggere genialità che vada a leggersi Wittgenstein, vada a conoscere il pensiero e lo straordinario modus di vita di Feynmann, vada a leggere le vite di Bohr, della Curie, vada a leggere il pensiero dei primi filosofi greci che nonostante l’ovvia inconsistenza delle teorie mostravano una capacità di pensiero davvero straordinaria. Vada a conoscere la profondità delle opere di Shapespeare…e possibilimente la smetta di scrivere sciocchezze.
    Andrea la mia passione nel difendere queste idee non è nulla di personale sai, ma io mi incazzo davvero quando si propongono figure diseducative come è quella di Agostino senza dubbio alcuno e come lui lo è Livi in questo contesto (qualora la sua affermazione fosse vera) e lo è chiunque si spenda per passare questo tipo di ragionamenti ai nostri figli.
    Ripeto infine che Rosebud non è né il bar né l’oratorio e qui si mette in dubbio il cogitare di chiunque perché come è noto non coltiviamo dogmi. Il rispetto che si deve al modo di essere e di pensare di tutti non significa che si deve assentire davanti ad ogni sciocchezza letta anche se proviene da un “padre” (in calore) della Chiesa.
    Ciao, buona giornata.

    PS Ed escluso “Francesco” che é un grande esempio di vita, pure tutte quelle alter figure che citi sono figure diseducative (anche se più misurate di Agostino) e tu dovresti leggere altro perché la vita è breve…

  8. Apprezzo la tua passione e il tuo rigore. Ho letto Wittgenstein e la vita della Curie fatta dalla figlia (e non Agostino),. Shakespeare lo ho letto e visto a teatro spesso. Ma in una prospettiva di storico e storico dell’arte il medioevo nel suo misterioso guazzabuglio mi affascina e non devi dimenticare che da quella pentola ribollente siamo nati noi in un lentissimo crescendo che ha preso un andamento vorticoso da Wittgenstein e Einstein.

    • Andrea ho come l’impressione che tu mi ritenga persona sciocca invece. O molto ignorante.
      So bene come si è formata la nostra civiltà e non ho dubbi nel dire che se non fosse stato per il pesante “traino” di natura religiosa che ci ha letteralmente annichilito e impedito di procedere più velocemente saremmo molto più avanti. Questo lo dimostra l’età classica che è stata più avanti di noi duemila anni fa e lo dimostra l’attuale status culturale delle realtà cattoliche rispetto agli environment che sono stati capaci di scrollarsi quelle catene secoli fa.
      Non metto in dubbio che qualcosa di buono sarà pure venuto da queste impalcature di anelito verso il metafisico istituzionalizzato e mondanizzato ma a pensarci bene è cosa molto minima.
      Si contano sulle dita di una mano le figure valide che ha proposto la Chiesa in duemila anni e a parte Cristo e Francesco faccio fatica ad aggiungervi altro perché trovo difficile dare dello spirito brillante a qualsiasi spirito annichilito da figure di angeli, diavoli, roveti ardenti, confessioni, cazzate varie.
      Di converso si contano a migliaia i martiri che hanno pagato con la vita, sovente in maniera cruenta, per avere osato contestare questo gioco, per avere voluto coltivare il dono della loro intelligenza.
      Nostro dovere verso i nostri figli é non permettere che queste cose non accadano mai più nel rispetto che si deve a chi per formazione e per un background culturale non privilegiato continua a muoversi dentro questo tipo di dinamiche molto unhealthy permittimi di dirlo.

      • No, assolutamente no. Non sei né sciocca né ignorante. Lo sono di più io semmai. E’ che abbiamo occhiali diversi. Tu osservi di più gli aspetti allucinanti del passato e non li perdoni, trascurando che discendiamo in linea abbastanza diretta da loro. Io sono più machiavellico. Tu mi sembri meno attenta alle storture nostre: se fai un bilancio del Novecento accanto ai Wittgenstein e Einstein ci sono Hitler e Stalin, e sinceramente da studente irridevo al Seicento così acutamente descritto dal Manzoni per dover concludere che il Novecento forse è peggio pur riconoscendo che la qualità media della vita è decisamente migliorata.. Il governo del mondo presenta delle stupidità criminali al cui confronto il Seicento e lo stesso Medioevo è nulla. La nostra superiore abilità tecnologica che ci farà approdare su Marte non eviterà ancora per lungo tempo che ci scanneremo da imbecilli pazzi. Io sono ottimista, e in media penso che 8 miliardi di uomini stanno crescendo pur con tutti i mali della gioventù. Una parte dei mali li attribuisci alle religioni, ma non pensi che le religioni ce le siamo fabbricate noi a nostra immagine e somiglianza? Credo che se esiste per davvero un dio pensante e governatore dell’Universo questi abbia dato a ciascun umano la sua religione, per cui tutte sono ugualmente vere. Mirabile logica Wittgensteiniana| In fondo forse la nostra differenza sta che tu vedi nella religione un fatto che ci piove addosso dall’esterno, mentre io la vedo come una nostra elaborazione della realtà. Ricordati che a conti fatti la religione è la prima scienza del Sapiens Sapiens che nello scorrere del tempo ha semplificato la molteplicità nella unità. Le religioni sono rimaste indietro (geniale però la fusione nella trinità cristiana), mentre gli eredi di Einstein si arabattono nel cercare una equazione universale che rappresenti tutta la nostra conoscenza fisica, Esiste in questo una indubbia e riposante comicità.

  9. Francamente Andrea non ti capisco davvero. Ma di cosa stai parlando? Che significa che io mi focalizzo su aspetti allucinanti del passato e tu sei più machiavellico?? La mia “incazzatura” non è certamente a posteriore sui crimini della Chiesa ma sull’attualissimo status quo di insegnamenti che sono assolutamente diseducativi.

    Domanda semplice semplice: ma se tu hai un figlio piccolo che fai? Gli insegni di Adamo, Eva, la mela, spiriti santi, angeli, diavoli e compagnia allucinante o gli insegni le regole della fisica? Ti assicuro che se un qualsiasi “missionario” o “filosofo” di quelli che tu tanto machiavellicamente citi (e non dovresti citare Machiavelli a sproposito dato che il segretario fiorentino era un vero genio ed una mente pragmatica come niuna), si avvicinasse a mio figlio con quella tipologia di insegnamenti io farei sparire finanche il suo DNA dalla faccia della terra. Non perdonerei mai un simile input profondamente diseducativo ripeto.

    Sorvolo per carità del dio quantistico sulla tua definizione di religione come scienza perché francamente Andrea non è degna di te.

    Lo ripeto per l’ennesima volta: su questo sito meglio starci se si ha una visione umanistica e scientifica del mondo altrimenti ci si sta male.

    Non ho problemi a confrontarmi (e credo di averlo dimostrato più volte) con argomenti tipo l’archeologia misteriosa, le sedute spiritiche e quant’altro ma quando lo si fa occorre dirlo chiaro. Non si deve confondere la superstizione con la scienza.

    Se invece vogliamo parlare seriamente di anelito verso il metafisico parliamo in termini filosofici perchè con quelle tematiche si sono confrontati tutti i filosofi in gamba e lo faranno sempre più in futuro. E dobbiamo farlo anche noi. Come sai io non penso affatto che la nostra realtà sia costituita solo dalla realtà visibile, credo fortemente nella multidimensionalità che propone la nuova fisica e sono convinta che un universo cosi organizzato, in linea con i principi antropici, debba essere stato “progettato”.

    Da un creatore straordinario che vuole uomini e donne straordinari però, non amebe impegnate ad inginocchiarsi in chiesa ripetendo cazzate imparando fesserie e perpretando miti tesi a discriminare il diverso. Quel diverso che è la caratteristica più brillante del magnifico multiverso che quel creatore ci ha messo a disposizione.

    Saluti, sperando di esserci capiti su quale è il gist del problema e sul perché bisogna incazzarsi.

    PS A dire il vero bisognerebbe incazzarsi anche per la disgustosa connivenza mediatica su questi comportamenti incivili della Chiesa e sulla connivenza delle cosiddette “elite” intellettuali…ma questo non è più un paese intellettualmente serio e qundi possiamo passare oltre.

    • Mi sono ricordata solo ora ma vale la pena ricordarlo.
      Poche settimane fa ho visto una intervista ad Alì Agca, il pazzo dell’attentato al papa, che diceva di voler creare una religione…
      Un esempio perfetto, tutte le religioni di norma sono state create da esagitati… Non considero Cristo, semmai è esistito, un pazzo ma i suoi seguaci senz’altro…
      A confronto di questi personaggi anche i politici hanno un loro perché: senz’altro meglio creare un partito, se ti va male quello vince le elezioni e si fotte il paese. Ma con le religioni ti si fotte tutta la vita e pure la prossima…

      Robe fuori dal mondo insomma.

      Combattiamo l’ignoranza e la superstizione é il regalo più grande che possiamo fare ai posteri.

  10. I posteri rideranno di noi proprio come oggi noi ridiamo dei cavernicoli. E questo va bene. Il problema si presenterà solo se I posteri saranno di nuovo cavernicoli: del resto con dati “pensatori” proposti come geni il rischio non è da poco…

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