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Il vecchio e il mare (di guai). Sulla debacle di Forza Italia

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Rina Brundu

Lo stile e il format del blog di Raffaele Fitto (www.raffaelefitto.it) mi ricordano quelli dei volantini elettorali che quando ero piccola venivano lanciati a migliaia come coriandoli sulle stradine desolate dei paesini della Sardegna interna (ora che ci penso: chi cappero li pagava?): carattere chiaro, sottolineatura in grassetto, nome del candidato, pardon… del blogger in primo piano, pochi fronzoli. Senza fronzoli sono anche i post che Fitto pubblica, come dimostra l’incipit dell’articolo odierno: “Mi auguro che nessuno si azzardi a minimizzare o a cercare alibi per il nostro drammatico risultato in Calabria e in Emilia Romagna, regione in cui siamo stati addirittura doppiati dalla Lega!”.

La chiusura del discorso non è da meno: “Serve una opposizione che sfidi il Governo in positivo predisponendo e organizzando una chiara alternativa. Forza Italia, se vuole ancora avere un ruolo nella vita politica italiana e recuperare i milioni di elettori delusi e astenuti, deve letteralmente rifondarsi”. Concordo con Fitto, ma dove trovarlo un leader carismatico per questa nuova tipologia di “opposizione” forzista che permetta la “rifondazione”? Non nego che fossi io al posto di Berlusconi farei subito piazza pulita di tutti i delfini, pseudo-delfini, mostri-marini che il Partito ha partorito in questi anni, Toti e Fitto compresi.

Ma c’é un problema… ed è dato dal fatto che se Berlusconi fa piazza pulita di questa varia e avariata fauna degli abissi, si troverà più o meno alla stregua di colui che disse “Chi mi ama mi segua e fu così che me ne andai da solo”. In realtà – a parte la preziosa collaborazione di Dudù, politicamente parlando s’intende – il vecchio Silvio sembrerebbe già solo. E che sia solo è logico. È logico perché il peccato datato del berlusconismo è stato quello di avere ostinatamente preferito una filosofia da management-politico molto machiavellico, quando questo termine è usato nell’accezione peggiore….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

4 Comments on Il vecchio e il mare (di guai). Sulla debacle di Forza Italia

  1. Riccardo // 24 November 2014 at 20:00 //

    Mai metafora fu tanto appropriata. “Non aspettar che il vento gonfi la vela: soffia!”

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    • Il fatto è che quando le forze cominciano a mancare anche soffiare costa fatica e bisogna sovente fare affidamento sul vento… che purtroppo non si può mai sapere che direzione prende.

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  2. sino a che berlusconi continuerà a pompare soldi in fi nessuno avrà il coraggio di alzare un dito contro di lui. Credo però che la grandezza di un capo/imprenditore sia dimostrata dalla capacità di far “coaching” ad una persona capace che lo possa sostituire e che il non averlo fatto denunci solo la piccolezza d’animo, l’incapacità di guardare al futuro e la paura del confronto del padrone di fi..

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