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Nelson Mandela: in morte di un gigante della storia “Invictus”, il mai-sconfitto, una poesia.

432px-Mandela_burn_pass_1960Durante la detenzione nella prigione di Robben Island, Nelson Mandela ha recitato la poesia “Invictus” di William Ernest Henley (1) ad altri carcerati sentendosi lui stesso  colpito dal messaggio che lanciava. Nel film “Invictus”, Mandela dà la stessa poesia al capitano della squadra di rugby sudafricana affinché lo guidi verso la vittoria spiegandogli quanto l’avesse aiutato da carcerato…

Invictus

Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.

1849 -1903

Featured image, Mandela nell’atto di bruciare il suo pass book, un documento richiesto ai neri dalle leggi razziali (1960).