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La corruzione è politica.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

di Redazione Anti. La politica è il culmine dell’ambizione. E arricchisce sempre di soldi e di potere. In tutte le epoche e le civiltà. È anche giusto, in una logica dirigistica (sovietica, per esempio) come di mercato: il politico subisce prove e selezioni più severe di un manager. Anche di un imprenditore, considerata la molteplice varietà di nemici con cui si deve confrontare. E certamente rende più servizi che non la migliore impresa o munifico mecenate.
Il delitto di corruzione, che si vuole associare alla politica, si può configurare per eccesso, quando l’arricchimento personale va a scapito della cosa pubblica. La impoverisce complessivamente e non l’arricchisce. Oppure è un fatto politico, un’arma in più nell’agguerrito arsenale.
Il Pci, che è stato per quasi mezzo secolo il partito più ricco, con i soldi di una potenza straniera oltre che dei militanti, ed è riuscito ad addebitare la corruzione agli altri partiti, i quali non hanno saputo controbattere, benché avessero argomenti credibili, e anzi si sono fatti giudicare e condannare da giudici del Pci, questa è una battaglia politica. Che il Pci ha vinto, e non artatamente: si è dimostrato il partito più “politico”.
La vittoria comunista è stata politica soprattutto alla luce degli handicap del Pci: Yalta, la ferocia sovietica, la doppia verità, la faziosità della base (totalitarismo). Berlinguer è stato per questo grande politico malgrado i fallimenti, al minuto e nel complesso: il moralismo aiuta a superare l’ambiguità, ha funzione utile e non astratta. È appunto un’arma e non la soluzione.

Featured image, Niccolò Macchiavelli Santi di Tito (1536–1603)

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4 Comments on La corruzione è politica.

  1. A mio avviso un titolo più appropriato sarebbe stato “La corruzione è politica. O viceversa”. Però avrebbe allontanato dal punto è il punto è che “la corruzione NON è politica”. Piuttosto è una data idea della politica che corrode quest’ultima… e la “diminuisce”. Non è neppure vero che la politica sia il culmine dell’ambizione. E’ piuttosto una ambizione come un’altra che brama “soldi e potere” laddove è portata avanti da uomini che bramano “soldi e potere”. Ma la politica in sé, Machiavelli insegna, è un ideale. Purissimo. Immune anche al “moralismo” di cui si parla in chiusura di questo pezzo. Meglio ancora la politica è amorale in ogni senso. Anche in un senso connotante in positivo. E’ piuttosto il moralismo che, lungi dal superarla, determina ambiguità e, dulcis in fundo…. Corruzione. Dell’Essere. Della sua anima.

  2. Alfonso Cataldi // 19 September 2012 at 09:10 //

    La politica sarà pure un ideale, ma ogni giorno, in tutto il mondo, si occupa del reale e nel reale si sporca, di soldi e di potere.

  3. Condivido pienamente il pensiero di Angela, e quella sua parabola è davvero calzante!

  4. Corruzione elevata a sistema in Italia ovvero sistema corrotto?

    Oramai, i delinquenti ed i malavitosi in questo paese mafioso sono maggioranza.

    I numeri della ricchezza italiana llegale?

    Stimabili approssimativamente in circa 600 miliardi di euro ogni anno.

    Adesso sappiamo meglio tutti chi ha costruito e chi deve pagare il debito pubblico italiano.

    http://www.ilcittadinox.com/blog/corruzione-mafie-evasione-fiscale-e-usura-italia-uber-alles.html

    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

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