PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

La sorella di Kim al potere in Nord Corea?

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

di Michele Marsonet.

Lo stillicidio di notizie provenienti dalla Corea del Nord non ha davvero mai fine. Tante volte è stata annunciata la morte, reale o imminente, del giovane dittatore Kim Jong-un. Costui, però, è sempre ricomparso sulla scena smentendo ogni ipotesi. Almeno finora.
Questa volta fonti sudcoreane, e in quanto tali sempre sospette, fanno capire che Kim sarebbe in coma, e che la sorella ancor più giovane di lui (33 anni) KimYo-jong, avrebbe già assunto il potere rimpiazzandolo di fatto.
Quale credito dare a rivelazioni di questo tipo? Occorre ovviamente essere cauti, poiché quando si ha a che fare con il cosiddetto “regno emerita” la prudenza è sempre d’obbligo. Si tratta dello Stato più impermeabile alle notizie che esista al mondo, e già in passato molte certezze sono rapidamente svanite.
In realtà ci sono indizi molto significativi che tendono a confermare le indiscrezioni di cui sopra. Anche se può sembrare sorprendente, il regime nordcoreano è assai attivo nei social network occidentali e il suo sito è piuttosto seguito.
Da alcuni mesi, dunque, Kim Yo-jong ha assunto un ruolo da protagonista oscurando quasi il fratello. I curatori del sito hanno addirittura chiesto ai follower occidentali se ritengono la sorella adatta a sostituire Kim, e le risposte sono in genere positive.

La giovane, a differenza del fratello, è attraente dal punto di vista fisico e, infatti, il sito pubblica molte sue foto. E’ stata inoltre notata la sua partecipazione alle ultime Olimpiadi invernali svoltesi nella Corea del Sud, dove ha fatto sfoggio di una certa disinvoltura.
Si sa che il fratello le ha già affidato parecchi compiti relativi alla sicurezza nazionale e ai servizi segreti. Proprio a lei, inoltre, è stata attribuita la decisione di distruggere l’edificio, situato sul confine tra le due Coree, nel quale si tenevano incontri periodici tra rappresentanti del Nord e del Sud.
Ciò fa pensare che la giovane si collochi nel campo dei “falchi” ostili al dialogo con i “cugini” del Sud, e favorevole al potenziamento sempre maggiore delle forze armate, incluso il settore missilistico.
Altre interpretazioni, invece, vedono in corso una manovra di Pechino. La Repubblica Popolare è ansiosa di controllare meglio ciò che avviene a Pyongyang, giudicando Kim Jong-un troppo umorale e inaffidabile. In questo senso l’ascesa al potere della giovane sorella verrebbe visto dai dirigenti cinesi come un modo per “normalizzare” la situazione in un Paese situato al suo confine.
In realtà, come sempre succede in Corea del Nord, i veri elementi essenziali sono la contiguità del sangue e la perpetuazione di quella che può essere definita una vera e propria “dinastia” comunista.

L’avvento della sorella rappresenterebbe proprio tale continuità che parte, nel lontano 1948, con il fondatore dello Stato Kim Il-sung, e continua con il figlio Kim Jong-il e il nipote Kim Jong-un. Kim Yo-jong è la seconda nipote. Importa poco che sia donna pur essendo la Corea del Nord una società maschilista. E’ pur sempre garanzia di permanenza suggellata dal sangue, e il figlio di Kim Jong-un, avendo 7 anni, è ovviamente troppo piccolo per prendere il potere.
Ora non resta che attendere. Il dittatore è davvero in punto di morte o ricomparirà come è già accaduto in passato? In ogni caso appare certo che l’importanza politica della sorella è molto cresciuta nell’ultimo periodo.