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Colli Aniene. Lo spettacolo degli iris gialli

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

IMG-20190425-WA0003.jpgdi Renato Pierri.

È uno spettacolo che dura pochi giorni: sono fioriti gli iris gialli nella Riserva Naturale Valle dell’Aniene. Io ho la fortuna di abitare a poca distanza dal luogo. E’ bellissimo l’iris giallo, il giaggiolo acquatico (Iris pseudacorus). Delicato, da ammirare e fotografare, non da cogliere ovviamente, dura poco. Nulla va colto, nulla va toccato in una riserva naturale. La vegetazione cresce libera, l’odore della libertà è nell’aria,  e per me andarvi a passeggiare è stato un modo per festeggiare il giorno del 25 aprile. Ero piccolo quando finì la guerra. Certamente apprendendo la notizia non pensai che sarebbero finite le fughe da casa, al suono delle sirene d’allarme. Finirono. Ma la paura ti resta dentro. Non c’erano rifugi a Carrara. Alle volte la notte si andava a dormire giù a piano terra, nei locali che Iride, la vinaia, ci aveva messo a disposizione. Di giorno si correva appena fuori città, in campagna. C’era un torrentello d’acqua limpidissima, le donne ci lavavano i panni, per noi ragazzi era una fonte inesauribile di giochi. Non ricordo se a primavera sulle sponde crescessero gli iris gialli. Ricordo, sospese sull’acqua, le libellule azzurre.

 

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