PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10. Breaking News

Diario dai giorni del golpe bianco – Il PRAVDSERA!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

 

21 Novembre 2014

D’accordo, non é scritto da nessuna parte che un giornale, anche se con storica vocazione cosmopolita, non possa essere filo-governativo, o non possa schierarsi politicamente. In America, per esempio, le grandi testate tendono a parteggiare per Tizio o per Caio, a seconda della linea editoriale e del macro-obiettivo sbandierato da chi corre per la governance federale. Inoltre non è scritto neppure in una ideale deontologia giornalistica che una qualsiasi testata, anche se di primo piano, non possa essere di parte… Non è scritto ma sarebbe auspicabile che non accadesse. Sarebbe auspicabile soprattutto perché da un quotidiano autorevole ci si aspetta una grande capacità di critica che può essere ottenuta solamente mantenendo una giusta distanza, e una posizione quanto più ragionata e obiettiva possibile. La sfacciata campagna renzista che sta conducendo il Corsera, e in particolare il Corriere.it, da diversi mesi, dà molto da pensare sotto questo punto di vista, specialmente nel corrente periodo di intensa attività elettorale. Prima di tutto l’Italia non é l’America, e la sua ampia prospettiva di visione libera e democratica noi non possiamo permettercela, non la possiamo vantare, per tanti motivi, di ordine storico, geografico, culturale. Da noi difendere l’indipendenza del giornalismo dal potentato di turno, qualsiasi sia il suo segno politico – e quando si è in una posizione di poterlo fare – dovrebbe essere una condizione imprescindibile per una qualsiasi redazione davvero committed, quasi un dovere civile per una testata importante, se la stessa vuole venire incontro al sacrosanto diritto dei cittadini e dei lettori di essere informati in maniera rispettosa di ogni loro diverso sentire. Peraltro, è sempre meglio non esagerare con le lodi di chicchessia, perché altrimenti si rischia di scadere nel ridicolo, come ridicoli – e vagamente memori della prima pagina PRAVDA dell’età d’oro del PCUS – erano le fotografie giganti di Matteo Renzi che ci hanno ossessionato per tutta la giornata di oggi, ogni qualvolta si cliccava sulla home del Corriere.it. Certo, ci sono i siti di notizie online che diluiscono l’effetto, ma sfido chiunque a navigare negli angoli virtuali dei maggiori quotidiani del mondo e trovare una simile situazione da paese terzomondista.

Il PRAVDSERA! Neppure i poteri-forti italiani e i salotti buoni della finanza sono più quelli di una volta, ma davvero non si può che rimpiangere il tempo in cui questo nostro primo giornale era famoso per il suo saper dare un colpo al cerchio e uno alla botte, non per quella che mi appare sempre di più come una genuflessione succube, continuata e reiterata verso Matteo Renzi.

Diario dai giorni del golpe bianco è una cronaca atipica dell’attualità nazionale negli anni del governo Renzi. È un racconto goliardico che è storia, fatto, testimonianza, commento, opinione, leggenda internettiana, diario politico e irriverente… ed è una ridda di personaggi (giornalisti, politici, conduttori, commentatori, opinionisti, blogger) che animano una commedia umana quasi goldoniana nel suo essere prima di tutto appassionata baruffa chiozzotta. Una commedia che sembra non avere mai avuto inizio e che non dovrà finire mai tra le contrade soleggiate e scaltre di un bellissimo paese, patria di Dante, di Michelangelo e di Machiavelli, casa dell’anima di molti Pinocchio e di tanti don Camillo e Peppone: l’Italia.


Diario dai giorni del golpe bianco 

Rina Brundu – Scrittrice italiana, vive in Irlanda. Ha pubblicato i primi racconti nel periodo universitario. Il romanzo d’esordio, un giallo classico, è stato inserito nella lista dei 100 libri gialli italiani da leggere. Le sue regole per il giallo sono apparse in numerosi giornali, riviste, siti, e sono state tradotte in diverse lingue, così come i suoi saggi e gli articoli. In qualità di editrice ha coordinato convegni, organizzato premi letterari, ha pubblicato studi universitari, raccolte poetiche e l’opera omnia del linguista e glottologo Massimo Pittau, con cui ha da tempo stabilito un sodalizio lavorativo e umano. Negli ultimi anni ha scritto saggi critici, ha sviluppato un forte interesse per le tematiche e le investigazioni filosofiche, e si è impegnata sul fronte politico soprattutto attraverso una forte attività di blogging. Anima il magazine multilingue www.rinabrundu.com.


Rina Brundu is an Italian writer and publisher who lives in Ireland. Author of several books and hundreds of articles and literary reviews, she has a keen interest in literary criticism, philosophy, e-writing and journalism.

Website www.rinabrundu.com.