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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Filosofia dell’anima e tipi geniali – Nishi Uggalle, un IQ più alto di Einstein. Sulla diseducazione imperante nella tv italiana e sul caso Foligno.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

iq

Si chiama Nishi Uggalle, ha 12 anni, è originaria dello Sri Lanka, ma vive a Manchester in Inghilterra. In questi giorni è diventata la studentessa più brillante della Gran Bretagna sfoggiando un IQ più alto di quello einsteniano (che era di 165). Quando le è stato consegnato il premio, Nishi lo ha ricevuto compita, cosciente delle sue responsabilità, e ha fatto un discorso “femminista” degno del ruolo che le competerà in futuro, ovvero quello di ambasciatrice di un modello formativo e didattico straordinario.

Ad ascoltare quel “discorso” c’erano pure gli orgogliossimi genitori, entrambi in carriera, ed entrambi chiaramente coinvolti fin dall’inizio nell’educazione prescolare di Nishi, l’unico tipo di educazione che fa una reale differenza. Su Rosebud ho parlato spesso e volentieri dell’importanza che ha, nel futuro percorso dei bambini, il seguirli – restando sempre su un dato standard didattico e avendo il necessario know-how di background per farlo, s’intende – fin dai primi mesi di vita, mi verrebbe da dire fin dalle prime settimane di vita. Come sappiamo questo metodo dà risultati quasi garantiti come hanno dimostrato tanti celeberrimi esperimenti fatti da diversi genitori, per lo più scienziati, ansiosi di avere un piccolo genio in casa.

Il problema non sta naturalmente nel creare “genialità”, ma nel saper dare a questi piccoli una valida formazione in grado di aiutarli nel futuro difficilissimo che li attenderà, in quel futuro, che è già oggi, nel quale la differenza la farà soprattutto la conoscenza.

Insomma, siamo lontani anni luce dai nostri modelli “formativi”, sia mediatici che “scolastici”. Se da un lato, infatti, non si può che continuare a meravigliare per il grande esempio diseducativo veicolato attraverso le nostre televisioni generaliste (si pensi agli infiniti grandi fratelli, alle isole dei morti di fama, agli altri innumerevoli show da impero mediatico decadente, alle soap-operas, alle “ficssions” Rai, etc etc), dall’altra si resta basiti da dati fatti di “cronaca” che ci fanno vergognare di noi come comunità. Il caso di Foligno, dove un insegnante avrebbe dato della “scimmia” a un angioletto nero, resta per me un rebus che non riesco a decriptare, anche perché così forte è l’indignazione che mi prende al solo pensarlo, che davvero mi viene difficile ragionare in merito…

Ma indignarsi non basta per fare una differenza. Per fare una “vera differnza” occorre comportarsi proprio come i genitori di Nishi e mostrare la stessa maturità di questa piccola grande, brillante e coraggiosa donna: chapeau!

Rina Brundu

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