PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10. Breaking News

ERBA – ILVA – ELBA – HELVETIA (Reloaded)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

erba.jpg

Paesaggio svizzero

uno studio di Massimo Pittau.

L’appellativo lat. herba è fino al presente privo di etimologia. I vocabolari etimologici si limitano ad affermare: DELL «non conosciuta alcuna connessione; senza dubbio relitto prelatino»; DEI «relitto mediterraneo da confrontare col toponimo sic. Herbessos»; AEI «privo di connessioni indeur. e forse mediterraneo»; DELI² «di etimologia incerta». Anche a mio giudizio il fitonimo fa capo al sostrato ‘preindoeuropeo mediterraneo’, proprio come altri numerosi fitonimi di varie lingue. È abbastanza noto che gli Indoeuropei, arrivando nelle terre del Mediterraneo, hanno trovato numerose piante che prima non conoscevano ed allora – come capita ed è capitato spesso nella storia – le chiamarono col nome adoperato dalle popolazioni indigene.

Dalla Sardegna, che in effetti è un grande deposito di relitti preindoeuropei e mediterranei, vengono alcune importanti conferme da particolari relitti prelatini, con la vocale iniziale I- proprio come Ilva, antico nome della toscana Isola d’Elba e anche della sarda isola della Maddalena (vedi Cl. Tolomeo, III 7.6, Iloύa; e anche questo è un elemento che unisce strettamente i Sardi Nuragici agli Etruschi).

Ecco l’elenco di questi toponimi col relativo Comune: Irvi (2: Arbus, Bono), Irvo/u (Orgosolo), Irveri (Dorgali), Irvili (Posada), Irbidi (Nùoro), Ìrbore (Orosei), Irvuddài (Oliena), Ilbono (villaggio ogliastrino; pronunzia locale e nei dintorni Irvono, nell’Ottocento Ilbonu); Corongiu Irboni (San Basilio).

In base alle conoscenze che noi abbiamo della toponomia sarda prelatina, i citati toponimi si possono spiegare con probabilità e verosimiglianza nel seguente modo: Irveri, Irvili, Irbidi, Ìrbore «sito di erba abbondante»; Irbono e Irboni «(sito) erboso»; Irvuddài «sito dove fare erba».

Quest’ultimo toponimo Irvuddài «sito dove fare erba» è particolarmente interessante perché trova un suo esatto ‘doppione’ in un appellativo e in un verbo neosardi e neolatini entrati in Sardegna in epoca successiva durante il dominio dei Romani: erbuzu, ervuzu, irbuzu, irvuzu «erbaggio non coltivato, erbe mangerecce dei campi» (collettivo), «raccolto di erbe mangerecce»; erbuzare, ervuzare, irbuzare «andare per erbe, raccogliere erbe mangerecce dei campi» (questi però dal lat. herba). Da vedere anche ebrulla, ibrùgiu (DILS, NVLS).

II

La connessione Erba Ilva Elba è del tutto evidente, ma si tratta di una connessione solamente casuale o fortuita, oppure si tratta di una reale connessione linguistica? Io sono per la seconda ipotesi. A mio giudizio abbiamo di fronte il caso di un ‘doppione’ di relitti prelatini e mediterranei: lat. herba da una parte e prelatini Ilva/Elba = toscana ‘Isola d’Elba’ e sarda ‘isola della Maddalena’ dall’altra.

La connessione tra i due ‘doppioni’ citati è fondata e motivata dall’altro relitto prelatino helvus «giallastro, rosso pallido, di colore isabellino» [gentilizio Helvius (RNG), che è da confrontare con quello etrusco HELVE(-S)] e soprattutto dal suo derivato fitonimo lat. helvella «erbetta, verdura, ortaggio».

Io per l’appunto ho di recente dimostrato che il nome dell’Isola d’Elba, cioè Ilva/Elba, in pratica significa esattamente «erbetta, verdura, ortaggio».

Ma ho dimostrato un’altra importante tesi: l’etnico Elvetico «Svizzero» deriva dal lat. Helveticus (Cesare, Gall. 7.9.6), a sua volta quasi di certo dal lat. helvus «giallastro, rosso pallido, di colore isabellino», aggettivi helven(n)acus, helvinus «giallastro, biondo» [uscita –vu-; suffissi –en(n)-/in(n)-, -ac-; LLE norma 5] da confrontare sempre col gentilizio etr. HELVE(-S)].

Sono anche da vedere i gentilizi lat. Helvinius, Helvinus (RNG) da confrontare con quelli etr. HELVINATI, HELVNA (ThLE). È dunque probabile che Helvetii significasse «(Uomini) Biondi» (LELN 166; DELI²; DICLE 94). E in questo modo il cerchio si chiude alla perfezione: il prelatino herba corrisponde al nome pur’esso prelatino delle isole toscana Elba e sarda La Maddalena ed inoltre L’ANTICO nome della Svizzera, Helvetia, molto probabilmente significa «Terra degli uomini biondi».

Non lo si può negare: la storia del significato di molti vocaboli talvolta ci narra di connessioni concettuali, che a prima vista sembrano incredibili…

 

Bibliografia essenziale con sigle

AEI       Devoto G., Avviamento alla etimologia italiana, Firenze 1968².

CIE       Corpus Inscriptionum Etruscarum.

CII       Corpus Inscriptionum Italicarum.

CIL       Corpus Inscriptionum Latinarum.

DEI       Battisti C. – Alessio G., Dizionario Etimologico Italiano, I-V, Firenze 1950-1957.

DELG      Chantraine P., Dictionnaire Étymologique de la Langue Grecque – Histoire des mots, I-II, Paris 1968-1980.

DELI     Cortelazzo M. – Zolli P., Dizionario Etimologico della Lingua Italiana, I-V, Bologna 1979-1988; DELI² II ediz. a cura di M. Cortelazzo e M. A. Cortelazzo, col soprattitolo Il nuovo etimologico, 1999.

DELL     Ernout A.  Meillet A., Dictionnaire Étymologique de la Langue Latine, IV édit., IV tirage, Paris 1985.

DICLE    Pittau M., Dizionario Comparativo Latino-Etrusco, Sassari 2009 (Libreria Koinè).

DETR     Pittau M., Dizionario della Lingua Etrusca, Sassari 2005 (Libreria Koinè).

Eppure  Eppure mi diverto coi Nuragici e con gli Etruschi, Cagliari, 2019 Edizioni della Torre.

ESL      Breyer G., Etruskisches Sprachgut im Lateinischen unter Ausschluss des Spezifisch Onomastischen Bereiches, Leuven 1993.

ET       Rix H., Etruskische Texte, Editio Minor, I Einleitung, Konkordanz, Indices; II Texte, Tübingen 1991.

Etim    Nocentini A., l’Etimologico, Firenze 2010.

GDLI    Battaglia S., Grande Dizionario della Lingua Italiana, I-XXI, Torino 1961-2002.

GEW     Frisk H., Griechisches Etymologisches Wörterbuch, I-III, II ediz., Heidelberg 1973.

GTLE    Pittau M., I grandi testi della Lingua Etrusca tradotti e commentati, Sassari 2010, C. Delfino editore.

LEGL    Pittau M., La Lingua Etrusca – grammatica e lessico, Nùoro 1997 (L. Koinè Sassari).

LELN    Pittau M., Lessico Etrusco-Latino comparato col Nuragico, Sassari 1984 (L. Koinè).

LEN     Schulze W., Zur Geschichte Lateinischer Eigennamen (1904) – Mit einer Berichtigungsliste zur Neuausgabe von Olli Salomies, Zürich-Hildesheim 1991.

LEW     Walde A.& Hofmann J. B., Lateinisches Etymologisches Wörterbuch, I-III, Heidelberg 1938, 1954, 1956.

LIOE    Pittau M., Lessico italiano di origine etrusca – 407 appellativi 207 toponimi, Roma 2012, Società Editrice Romana (L. Koinè Sassari).

LISNE   Pittau M., La lingua dei Sardi Nuragici e degli Etruschi, Sassari 1981.

LLE     Pittau M., Lessico della Lingua Etrusca – appellativi antroponimi toponimi, Roma, Società Editrice Romana, 2012.

NRIE    Buffa M., Nuova raccolta di iscrizioni etrusche, Firenze 1935.

REE     Rivista di Epigrafia Etrusca, pubblicata nella rivista «Studi Etruschi».

REW     Meyer-Lübke W., Romanisches Etymologisches Wörterbuch, III Auflage, Heidelberg 1935.

RNG     Solin H. & Salomies O., Repertorium nominum gentilium et cognominum Latinorum, Hildesheim-Zürig-New York 1988 e 1894.

StEtr    Rivista «Studi Etruschi», Firenze 1927….

TCL      Pittau M., Tabula Cortonensis – Lamine di Pirgi e altri testi etruschi tradotti e commentati, Sassari 2000 (L. Koinè).

TETC    Pittau M., Testi Etruschi tradotti e commentati – con vocabolario, Roma 1990.

ThLE    Thesaurus Linguae Etruscae, I Indice lessicale, Roma 1978; I Supplemento, 1984; Ordinamento inverso dei lemmi, 1985; II Supplemento, 1991; III Supplemento, 1998.

ThLE²   II edizione, Pisa-Roma 2009.

ThLL    Thesaurus Linguae Latinae, Lipsiae MDCCCC…

TLE     Pallottino M., Testimonia Linguae Etruscae, II ediz., Firenze 1968.

TIOE    Pittau M., Toponimi Italiani di origine etrusca, Sassari 2006, (L. Koinè).