PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10. Breaking News

2019 e dintorni

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Solo un piccolo aggiornamento per i tanti che ci seguono. Come ho già scritto, il 2019 sarà, per Rosebud soprattutto, un anno più quieto. Questo è necessario per una variegata serie di motivi, ma principalmente perché bisogna lavorare per trasformare questo angolo virtuale in una nicchia letteraria unica per spiriti che condividono il senso per un impegno intellettuale davvero tale.

Ci sono tanti lavori in corso, di natura tecnica, sul sito, dal quale dobbiamo togliere ancora tantissimi articoli, o link, che non dovrebbero essere qui (non è un compito facile, peraltro, dato che si tratta di un luogo virtuale che ha pubblicato più di 10000 pezzi).

Ma naturalmente gli aspetti più importanti riguardano anche gli studi che sto conducendo personalmente e alcuni progetti editoriali, anche abbastanza complessi, che debbono essere assolutamente chiusi nel 2019.

Insomma, Rosebud e Ipazia, come ho detto più volte, debbono muovere su una linea differente dal 99% di ciò che vediamo in Rete, e la nostra corsa non è con i click, non è con i social (anche per questo non pubblico più i pezzi, se non raramente, su Facebook), ma con la nostra crescita intellettuale. Si tratta di un qualcosa di non trendy, non patinato, ma non mi risulta che mi sia mai mossa in quelle direzioni. Ciò che mi preme sono l’etica, la crescita del mio know-how, del mio spirito e semmai creare una comunità intellettuale di primo piano, che per ovvie ragioni può essere solo quella che si dedica allo studio quale componente importante del suo esistere quotidiano.

In ogni caso, tanti pezzi vengono ancora pubblicati, e il gruppo di fondo è sempre lì che continua a mandare i suoi articoli. Mi scuso se a volte non vengono pubblicati subito, ma poi arriviamo. Peraltro i pezzi dal mondo accademico sono i benvenuti, e quindi non esitate a inviarli.

Inutile scrivere che questa severità di metodo verrà applicata a maggior ragione alle nuove pubblicazioni di Ipazia che, come già scritto, quest’anno saranno di meno e attentamente selezionate da un gruppo valido. Ipazia guarderà sempre di più alla saggistica e a tutto ciò che è creazione frutto di “impegno”. Di tutto il resto, grazie al cielo, siamo in grado di fregarcene.

Besos a todos,

Rina