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SULLA NATURA DEL MALE – Ferma condanna contro l’attacco alla Comunità ebraica di di Squirrel Hill a Pittsburgh. E la poesia “Una parola viva” di Abba Kovner

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Final cover

One Living Word by Abba Kovner

No more willful silences.
No more verbal contact,
he who loved to listen to so many
will never again hear his own voice among them.

He will sit with his friends over talk
from now on under constraint.
The talk. The thoughts. The friends.
And as he listens through
the secret door
he will turn his inner ear
to the dark mumur: Son of man,
all this
and all this
never was
and never will be
as good as
one living word.[1]

[1] Una parola viva

Non più volenterosi silenzi.

Non più contatto verbale,

colui che amava ascoltare i tanti

non sentirà mai più la sua voce in mezzo a loro.

 

Si siederà con i suoi amici per discorsi

d’ora in poi costretti.

I discorsi. I pensieri.  Gli amici

E mentre ascolta attraverso

la porta segreta

porgerà l’orecchio interiore

al segreto sussurro: figlio dell’uomo,

tutto questo

e tutto questo

non è mai stato

e mai sarà

buono come

una parola viva.

Traduzione Rina Brundu, 7 febbraio 2018

Tratto da Sulla natura del male…

Ps Non bisogna mai avere paura di lottare contro questi personaggi inqualificabili, che sono poi della della stessa natura miserabile di quelli che hanno tentano di sfregiare questo stesso testo su Amazon! Mai arrendersi, lottare sempre, sempre!

CONTENUTI:

Primo Levi. Meditate che questo è stato….
INDICE
Premessa
Hannah Arendt: la controversia con la comunità ebraica e il dovere dell’onestà intellettuale
Piano di lavoro e confutazioni tecniche
1. Prima confutazione tecnica
2. Seconda confutazione tecnica
3. Terza confutazione tecnica
4. Quarta confutazione tecnica
5. Quinta confutazione tecnica
Cornice: o una strategia retorica tra Darwin e la metafisica
1. Joseph Goebbels: la voce narrante del Male
1.1 Joseph Goebbels: nel terreno fertile
1.2 Lida Baarova, il fattore X
1.3 La vendetta di Göring: il Male ha memoria
1.4 La guerra totale e la recrudescenza antisemita
1.5 Conclusione e interrogazioni
2.0 Il Male come Messia e Maestro: Eckart il Mentore e Hess il discepolo romantico
2.1 Selezione naturale e principi fondamentali
2.2 Principio di attrazione dell’energia intelligente
2.3 La culla del Male: la stirpe nobile, la balia, il mentore
2.4. L’affrancamento del Male dal Maestro, la resilienza e proliferazione
2.5. Rudolf Hess: il discepolo romantico, il fedelissimo
2.6 Conclusioni e interrogazioni
3.0 Ernst Röhm e Martin Bormann: l’istinto di conservazione e preservazione del Male
3.1 Principio di conservazione e sopravvivenza in Machiavelli e in Darwin
3.2 Ernst Röhm: lo spirito militare e rivoluzionario
3.3 La zampata del leone nella “notte dei lunghi coltelli”.
3.4 Martin Bormann, faccendiere, burocrate, antisemita, eminenza grigia del Male
3.5 Martin Bormann, l’eminenza grigia dietro il Male
3.6 Conclusioni e interrogazioni
4.0 Hermann Göring e Heinrich Himmler: paladini e guardiani del Male
4.1 Principio endosimbiontico di sopravvivenza del Male
4.2 Hermann Göring: le molte vite di un vizioso principe rinascimentale tedesco
4.3 Hermann Göring: la seconda vita al servizio del Reich e del Führer
4.4 Hermann Göring: la caduta
4.5 Heinrich Himmler: ritratto breve della belva dietro l’Olocausto.
4.6 Heinrich Himmler: la scaltra scalata del Male al potere
4.7 Heinrich Himmler: l’ossessione mistica e il mito della razza ariana superiore
4.8 Heinrich Himmler: l’architetto dietro la “soluzione finale” di Reinhard Heydrich
4.9 Mengele, il Male che si fa morte
4.10 Heinrich Himmler: il tradimento e la fine
4.11 Un’interrogazione finale
5.0 Reinhard Heydrich, Adolf Eichmann: organizzazione e disciplina del Sistema
5.1 Reinhard Heydrich: fotografia della forza intelligente che è il Male
5.2 Reinhard Heydrich: la mente dietro la “Soluzione finale”
5.3 Reinhard Heydrich: il regno del terrore e l’assassinio del Principe del Male
5.4 Adolf Eichmann: il genio logistico al servizio del Male
5.5 Adolf Eichmann: la carriera
5.6 Adolf Eichmann: il burocrate zelante.
5.7 Interrogazioni
6.0 Albert Speer e Joachim von Ribbentrop: il mito del buon nazista e l’utile idiota.
6.1. Nella gabbia entropica dell’energia “intelligente”
6.2. Albert Speer, matematico visionario e figlio prediletto del Male
6.3. Albert Speer, la grandeur tecnica del Ministro degli Armamenti del Reich
6.4. Albert Speer, l’ammissione di responsabilità per la “colpa collettiva” e il mito del buon nazista.
6.5 Joachim von Ribbentrop: l’utile idiota del Terzo Reich
6.6 Joachim von Ribbentrop e il Patto Molotov-Ribbentrop con il diavolo comunista
6.7 Interrogazioni
7.0 Karl Dönitz e Wilhelm Keitel: i leccapiedi del Male
7.1 Del peccato capitale del Male che non conosce né virtù né saggezza.
7.2 Karl Dönitz, l’ammiraglio che avrebbe vinto la guerra solo con gli U-Boot
7.3 Karl Dönitz, il successore del Male e il giudizio della Storia
7.4 Wilhelm Keitel, generale prussiano e leccapiedi del Führer
7.5 Wilhelm Keitel, se questo è un soldato
7.6 Interrogazioni
8.0 Adolf Hitler, il Male che spalancò le porte dell’inferno
8.1 Adolf Hitler, maestro oratore
8.2 Adolf Hitler, la forza della parola tra i morti viventi della Germania weimariana
8.3 Adolf Hitler, dell’arte di governare che è forza, azione e pulsione per agguantare il potere
8.4 Adolf Hitler, la causa a cui votarsi e il nemico comune
8.5 Adolf Hitler, la “fortuna” del Male, il simbolismo e l’attenzione al dettaglio
8.6 Adolf Hitler, la capacità di adattamento e di resilienza del Male
8.7 Adolf Hitler, il despota e la filosofia razzista e sciovinista del terrore
8.8 Adolf Hitler, Messia, mostro, uomo impacciato, clown e istrione nel palcoscenico del mondo
8.9 Adolf Hitler: l’eredità, in forma di interrogazione finale
9.0 Confutazione del concetto di “banalità del Male” introdotto da Hannah Arendt.
9.1 Hannah Arendt, il concetto fattuale di “banalità del Male”
9.2 Hannah Arendt, il concetto filosofico di “banalità del Male”
9.3 Una confutazione del concetto arendtiano di “banalità del Male”
10. Il male è strumentale, non banale!
10.1 Sul carattere “strumentale” del Male: il livello primario
10.2 Sul carattere strumentale del Male: il livello secondario
10.3 Una interrogazione in chiusura
11. Sulla natura del Male.
11.1 Dell’azione dell’energia intelligente che è il Male: perché la Germania? Perché gli ebrei?
11.2 Del Male come colpa del singolo e collettiva
11.3 Quand’è che il crimine di Stato si fa colpa dell’individuo?
11.4 Collaboratori del Male
11.5 Sulla levatura morale che può fare la differenza
Postfazione e ringraziamenti
Appendice
Il cimitero di guerra tedesco di Glencree, Irlanda
Note biografiche
Libri di Rina Brundu

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