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Quantum Leap – L’Energia sorgente delle cose

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Quantum Leap

Estratto

Opzione A – L’Energia sorgente delle cose

Nella figura 4 (pagina precedente) ho completato il grafico che dà evidenza dei principali enti e delle correlazioni tra enti che fanno esistere la mia ipotesi di analitica dell’essere. Come si evince dallo schema per concettualizzare meglio visivamente ho inserito la funzione-Energia-sorgente, chiamata anche ist, gerarchicamente in alto nella scala di grandezza e l’ho correlata tramite una freccia sia all’ente-Essere che all’ente-EsserLà, tuttavia non ho fatto una equazione tra Energia-sorgente e l’ente-Essere perché non posso farla. L’unica caratterizzazione che mi sento di attribuirle è che il tempo di questa funzione è necessariamente un atemporale così formato èstata-è-sempresarà.

Nel paragrafo 9.1[1] avevo anticipato che la dimensione-atemporale possiede una simile struttura e avevo specificato che “Mancando in essa il fattore-tempo sarebbe più corretto dire che tutto-esiste-da sempre e forse… per sempre”. In quel precedente contesto non ho volutamente elaborato in maniera più completa, ma adesso è giunto il tempo di farlo e a mio avviso lo si può fare solo in questi termini. Prima di tutto bisogna tenere bene a mente che, avendo già analizzato una possibilità di totalità dell’essere grazie alla quale il progetto-EsserCi si risolve in se-stesso, nella sua stessa natura, in maniera “empirica”, adesso siamo impegnati a esplorare altre-possibilità. Queste possibilità, come già affermato, le ritengo teorizzabili solo in una dimensione a-temporale.

Poste queste premesse bisogna anche formulare questa tipologia di domande: quali sono gli enti che possono abitare – e abitano – un ipotetico universo-atemporale? In che modo si rapportano gli uni con gli altri? Chi gestisce questa dimensione? Chi l’ha creata? Come è costituita la sua gerarchia di “grandezza”?

Secondo me all’apice di questa ipotetica piramide ci potrebbe essere proprio questa Energia-sorgente funzionale. Essendo impossibile speculare su quale possa-essere la sua vera natura, anche perché tutto ciò che viene in mente è un amalgama più o meno complesso di particole-energizzate molto simili a quelle atomiche; un amalgama che si fa-cosciente, che si comprende in-sé, che è intelligente, preferisco concentrarmi su alcuni quesiti rispetto ai quali ritengo si possa azzardare una qualche risposta. Una domanda pertinente e forse risolvibile potrebbe essere questa: ma questa funzione-sorgente, che in virtù del suo esistere in una dimensione atemporale èstata-è-sempresarà, è davvero sempre esistita? Nel mio intendimento la risposta più probabile è . La risposta più probabile è perché rispondendo no si dovrebbero considerare queste due obiezioni: 1) Avendo avuto un inizio l’Energia-sorgente è stata creata, è nata da un qualcos’altro; 2) Se l’Energia-sorgente è nata da qualcos’altro non è l’apice della piramide ricercato, pertanto la sua importanza in questo contesto sarebbe relativa, dunque sarebbe necessario aggiungere altri elementi-enti che, dato il campo in cui si teorizza finirebbero per generare solo un inutile circolo-vizioso. Altra cosa è affermare che l’Energia-sorgente potrebbe non avere il carattere di unicità (un attributo spesso tipico delle deità che abitano le cosmogonie trascendentali). Insomma, nulla esclude che la stessa “sorgente” potrebbe essere una delle tante energie-sorgenti esistenti, capaci a loro volta di creare enti conformi e/o difformi da quelli che stiamo analizzando.

Un’altra domanda pertinente è: qual è il rapporto tra l’è e l’ente-Essere? A mio modo di vedere anche qui possono esserci solo due possibilità:

  1. L’ente-Essere è indipendente dalla funzione-energia-sorgente, ma è l’ente che meglio di ogni altro sa farne il mastering di una siffatta energia, alla stregua di un architetto che sfrutta tutto l’utilizzabile a sua disposizione per creare, modellare, e completare i suoi-progetti, progetto-multiverso[2] incluso (da questa prospettiva di analisi, l’energia-sorgente diventa un utilizzabile-fenomenologico evidentemente disponibile nell’universo infradimensionale).
  2. La funzione-energia-sorgente fa equazione (proprio quell’equazione che io non ho voluto azzardare nell’incipit di questo paragrafo) con l’ente-Essere e si manifesta tramite quest’ultimo.

[1] Cfr. 9.1

[2] Cfr. vedi nota 164

Source Ipazia Books

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