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COMPENDIO DELLA CIVILTÀ DEI SARDI NURAGICI – Bronzetti nuragici

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Bronzetti nuragici

Si ha un’altra importante e significativa conferma del carattere religioso dei nuraghi nel ritrovamento entro di essi o nelle immediate vicinanze dei famosi bronzetti: statuine in bronzo di figure umane, di animali o di navicelle. Qualcuno di questi bronzetti raffigura certamente una “divinità”, ma nella grande maggioranza si tratta di ex voto, offerti dai fedeli al dio o per impetrare una grazia o per ringraziarlo per averla già ricevuta. – In massima parte questi bronzetti ex voto sono stati trovati dentro nuraghi oppure in costruzioni immediatamente adiacenti<1>. – Dei bronzetti nuragici ha scritto Marcello Serra: «Queste statuine, come si è detto, hanno in prevalenza un carattere votivo e perciò sono state ritrovate soprattutto nei santuari e nei luoghi di culto. Qui esse venivano appese alle pareti dai fedeli, o erano fissate col piombo su una base di sasso. Una uguale sistemazione veniva riservata a certe spade sormontate da figure di cervi e di altri animali e donate anch’esse alla divinità come trofei di caccia, o per rito propiziatorio basato forse su una sorta di magia simpatica, che avrebbe dovuto assecondare e rendere fortunata l’impresa dei cacciatori, procurando ad essi un bottino più ricco. – Quando poi questi voti di bronzo dovevano essere rimossi dal tempio per far posto ad altre offerte, essi venivano raccolti, non diversamente da quanto accadeva in tutti i santuari pagani, dentro appositi ripostigli situati nell’area sacra, e cioè nelle stipi e nelle favisse»<4>. – Dobbiamo precisare che la relativa abbondanza di questi bronzetti nuragici ci convince della giustezza della tesi del Serra, il quale ha visto in essi anche «oggetti ricordo che i pellegrini acquistavano qui e portavano con sé allontanandosi da questo luogo sacro»<5>. Il Serra si riferisce in particolare al santuario di Abini di Teti, ma noi riteniamo che valga per tutti i nuraghi complessi, che abbiamo già visto essere stati altrettanti «santuari comunitari». – Orbene il ritrovamento dentro i nuraghi o nelle costruzioni adiacenti di tanti bronzetti ex voto od oggetti-ricordo di carattere sicuramente sacrale costituisce un’altra importante prova della destinazione religiosa dei nuraghi; al contrario il ritrovamento di questi ex voto non troverebbe alcuna spiegazione plausibile nella ipotesi della destinazione militare dei nuraghi.

Estratto da “COMPENDIO DELLA CIVILTÀ DEI SARDI NURAGICI” di Massimo Pittau (Ipazia Books, 2018).

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Ipazia Books www.ipaziabooks.com

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