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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Dopo l’ennesima spaccatura a Bologna, il PDR verso lo stato quantico. E ammazza quanti simpatizzanti!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

bolognaPer i non-addetti un “quanto” è una unità energetica subatomica teoricamente indivisibile. Dopo l’ultima “spaccatura” di Bologna, all’insegna del motto digital-fascista “La Boschi a voi, i temi sociali a noi!”, sembrerebbe che uno stato-quantico sia anche l’anelito verso il quale tende l’ex glorioso partito che fu di Gramsci (sebbene in altra versione più di sostanza). Il problema che si pone però non è da poco: quale “sezione” (un termine appropriato mi pare) la vincerà nell’inevitabile lotta intestina che porterà verso l’indivisibilità? Considerando i personaggi “salvati” dal Duce il dubbio non si dovrebbe porre affatto e già sappiamo che in realtà il vero motto sarà “O Boschi o morte” in secula seculorum. Stupisce però che davanti all’evidenza dei fatti esistano ancora degli ultimi mohicani decisi a salvare il salvabile. Purtroppo la cogitazione logica porta a teorizzare che se codesti-ultimi-etici non fanno ciò che anche un bimbo capirebbe che bisogna fare, ovvero staccarsi dal renzismo infestante più pria che dopo, i “motivi” non debbono essere dei più… morali, appunto!

Ma in compenso guarda tu quanti partecipanti alla Festa dell’Unità: mai avrei pensato che i simpatizzanti dell’attuale PDR, amici degli amici e amici di famiglia esclusi, fossero più dei venti individui che si mostrano nello screenshot a corredo di questo post. Proprio vero: chi si accontenta gode e chi non gode si dà altre martellate sui cosiddetti, sic!

Rina Brundu – Firma di punta della Redazione politica (molto appuntita in verità!)

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