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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Critica televisiva – A proposito di QUEEN MARY E LA DITTA. Una chicca.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Adoro l’analisi tecnica e critica, testuale e mediatica. L’ho certamente studiata all’università, ma penso pure di avere un senso e un istinto naturale per questo genere di attività d’intelletto. Come ricorderà chi segue Rosebud, in passato ho pubblicato diversi articoli sul “Fenomeno Maria De Filippi” e l’idea di radunare tutte quelle idee in un singolo lavoro era datata. Ci sono infine riuscita nei mesi scorsi con quel sorprendente risultato, almeno per me, di cui ho scritto nell’ultimo capitolo del saggio. Sicuramente tutto mi sarei aspettata alla fine di quella “quest”, tranne quell’atteggiamento modificato in me.

Sì, in dato modo sono riuscita a liberarmi di quel “fantasma” mediatico in maniera definitiva e quindi dubito molto che, in un qualsiasi tempo futuro, io avrò altro da dire sull’argomento. Tuttavia mi ha colpito e, lo confesso, molto divertito, mentre mi preparavo a far arrivare questo testo, che è un vero e proprio testo di Ipazia, in molti luoghi davvero “degni”, il realizzare quanto strani siano dati percorsi, quelli umani, editoriali, mediatici. Insomma, grazie alle possibilità di un piccolo editore si è riusciti a far arrivare il nome di Maria De Filippi, una brava conduttrice italiana ma che comunque non è Oprah Winfrey, in luoghi dove forse non è arrivato neppure il nome di Aldo Grasso che la critica, figuriamoci la concorrenza in forma di Milly Carlucci and the likes

Insomma, gazie a una critica certamente non fatta esistere da un editore omologato, severa, motivata, ma senza sconti reverenziali e dunque sicuramente poco simpatica, è riuscita a fare più Ipazia per le velleità di eternabilità della signora Costanzo, dei legionari di sudditi schierati, come si è ben visto anche durante la finale di “Amici” (per quei dieci minuti in ci si è tentato disperatamente di non cambiare canale, prima di farlo), con le lingue felpate di fuori, pronti a omaggiare e a leccare il deretano nell’intento di guadagnare due minuti di celebrità all’insegna del mitico motto: “Ma io esisto senza costei?!”. Sic.

Una chicca, appunto, ma così è e così resterà prove incontrovertibili alla mano!

Rina Brundu

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