Advertisements
CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Filosofia dell’anima – Irlanda, 25 maggio 2018. I diritti delle donne e il referendum per l’aborto. Sul deprimente ruolo giocato dalla superstizione di tipo religioso.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

sunset-3084651_960_720Sono ancora indignata! Civilmente, umanamente, mediaticamente, politicamente indignata! Ieri ho dovuto mandare una email disgustata a Yahoo dato che in alcuni miei vecchi mail-accounts con quel “provider” mi sono ritrovata campagne pubblicitarie contro l’aborto. Cioè, non riuscivo a credere che una società internettiana così conosciuta si fosse abbassata a tanto: ospitare simili nefandezze che ti offendono nell’essenza pur di guadagnare qualche soldino dalla pubblicità!

In realtà la mia ira non è solo contro Yahoo. Per lo più è iniziata diverse settimane fa quando, rendendomi conto che a maggio si sarebbe finalmente tenuto l’auspicato referendum per introdurre l’aborto nella Repubblica d’Irlanda, mi sono accorta che in questa piccola nazione sono ancora forti le frange religiose e politiche contrarie. Intendiamoci, la libertà delle donne in questo Paese è di quelle che in Paesi come l’Italia ci sogniamo, sotto qualsiasi prospettiva. La Repubblica è senz’altro un luogo geografico e politico tra i più progrediti al mondo quando si tratta delle libertà degli individui, quelle effettivamente applicate. Stiamo parlando, insomma, di una piccola nazione che ha un Premier dichiaratamente gay, nonché di origine orientale, e peraltro molto bravo. Inoltre, non troppo tempo fa, gli irlandesi hanno aperto alle nozze omosessuali con una maggioranza schiacciante: oltre il 90% se non ricordo male.

Vero è però che la questione dell’aborto è diversa, e ci sono frange di popolazione, soprattutto tra la vecchia guardia cattolica a oltranza, dove questo imprescindibile diritto delle donne viene paventato come fosse il diavolo che sguazza nell’acqua santa. Naturalmente, la “tratta” delle ragazze costrette ad andare in Inghilterra ad abortire, è stata molto lucrosa in tutti questi anni, perché il “problema” esiste, e sempre esistito ed esisterà sempre se non si riuscirà a risolvere. Alla radice c’è il concetto della “santità” della vita possibile a dispetto della vita che-è, procurato dall’ignoranza, dalla superstizione conclamata e da secoli di simili predicazioni deliranti.

Non ho dubbi che la “generazione millennial” irlandese saprà operare la giusta scelta, seguire le indicazioni date anche dalle diverse associazioni di medici e ginecologi, non ho dubbi che sapranno mettere in primo piano la salute di tutte queste ragazze, ma confesso che a volte la paura ti coglie. Più che di paura si tratta di un’ombra. L’ombra che si avverte ogni qualvolta si riesce ad abbassare lo sguardo quel tanto che basta per guardare direttamente negli occhi i disastri che la Chiesa cattolica ha combinato in questa piccola nazione bellissima. Perché davanti a tanto dolore, e a così tante tragedie umane, a volte si resta afoni, come se neppure lo spirito riuscisse a versare altre lacrime, pena la sua stessa morte nel produrre un tale rumore.

Rina Brundu

trust women

Advertisements

Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!