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Filosofia dell’anima – Restituite a Prodi i suoi ricordi di una vita!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

prodiUn occhiello su Il Fatto Quotidiano online ci informa che Romano Prodi avrebbe subito un grave furto nella sua casa di Bologna, un furto che gli avrebbe portato via i ricordi di una vita!

Premetto che io non sono, sono mai stata e non sarò mai una “fan” del Prodi politico, per inciso di quel signore che prima fu fatto fuori dai 101 rampolli renzisti nella sua corsa alla presidenza della Repubblica, ma che poi si schierò con questi ultimi, mediante alcuni “endorsement” da ricordare alla causa del duce di Rignano, sia quando questo lanciò il suo funesto Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, sia in occasione delle ultime elezioni quando lo stesso ducetto era stato ripudiato politicamente anche dal suo alter ego chiuso nell’armadio in forma di ritratto del Renzi Gray.

Detto questo, io ho sempre pensato, che esista una differenza tra la storia del personaggio e quella della persona, e mentre il “personaggio”, qualunque personaggio, è di norma oggetto, nel 90% dei casi, dei miei strali, è raro che io manchi di empatia verso la persona. Di fatto io penso che se fosse vero ciò che scrive Il Fatto, se questo furto ci fosse stato veramente, si tratterebbe di una azione molto grave, disonorevole, fastidiosa, capace di portare dolore all’anima come poche altre offese subite.

Così vera è questa cosa che non ho dimenticato mai la vicenda di un’altra anziana signora qualunque, vedova, sola, che un giorno tornò a casa e trovò la sua dimora svaligiata, con tutti i ricordi di sempre portati via da sconosciuti. Molto probabilmente quei “ricordi” avevano anche un valore specifico inferiore a quelli portati via da casa Prodi, ma per quella signora erano tutto. Erano così tanto “tutto” che il mattino dopo lei si allontanò senza avvertire nessuno e dopo pochi giorni il suo cadavere fu ritrovato mentre andava alla deriva sul fiume.

Si tratta di un vero fatto di cronaca, dove peraltro la vittima prima di morire confidò ad un’amica che senza i suoi ricordi non sarebbe mai riuscita ad andare avanti, non avrebbe mai potuto né voluto vivere. Si tratta anche di una storia che comprendo benissimo, avendo un’indole animista capace di dare un’anima a tutto. Nella mia casa ogni oggetto ha memoria, vive dotato di un suo peculiarissimo spirito che io stessa gli ho donato, perché senza memoria, senza la nostra essenza interna non si va da nessuna parte. E la memoria, in forma di oggetti più o meno di valore, non ha prezzo, non si può né comprare né vendere, appartiene a noi o non esiste tout-court, laddove un caro ricordo di qualcuno vale niente per un altro e dunque non ha mercato.

Restituite a Prodi i suoi ricordi di una vita, subito, non ho dubbi che sarebbe un peso in meno sulla vostra anima al momento del redde-radionem!

Rina Brundu

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