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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Trump: An American Dream (Channel 4). Dall’avvocato mentore Roy Cohn a Barbara Res, la donna ingegnere a capo di 700 colleghi per costruire la Trump Tower.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

webANXtrumpamdreamserIl primo episodio della serie è titolato “Manhattan” ed è andato in onda oggi su Channel 4. “Trump: An American Dream” è un’altra di quelle produzioni statunitensi che ci ricordano come gli americani siano i maestri assoluti nell’arte documentaristica: neppure mentre raccontano la vita dell’uomo più potente del pianeta dimenticano le regole, la tecnicalità, e il risultato si vede.

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L’avvocato maccarthista Roy Cohn

L’episodio “Manhattan” inizia negli anni 70, il periodo più difficile della storia americana. Sono tempi durissimi anche per la stessa New York che a un certo punto si ritrova affogata dai debiti, a un passo dal default e riempita di spazzatura mai ritirata. La mafia la vince, la corruzione pure. Dentro questi scandali è coinvolto anche il ricco costruttore Fred Trump che alla fine decide di mettersi in disparte e passa il suo impero al figlio Donald, non prima però di affidarlo alle “cure” di un mentore di tutto rispetto, l’avvocato Roy Cohn, uno che sa come si fa business a New York e che è stato un fedele maccarthiano quando si è trattato di dare la caccia anche all’ultimo comunista sul suolo americano.

 

In quegli anni il giovane Trump si terrà lontano dalle telecamere e si dedicherà solo ad imparare il mestiere del padre; tra i suoi successi ci fu la ricostruzione del Commodore Hotel e poi più tardi, negli anni 80, mentre ancora sognava di poter costruire l’edificio più alto d’America, la ciliegina sulla torta sarà costituita dalla Trump Tower. Per quest’ultimo progetto colossale Donald Trump non esiterà a mettersi contro il padre Fred, che non la sopportava, e chiamerà a capo del suo team di 700 ingegneri una giovane donna, Barbara Res: il successo di vendite sarà straordinario!

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Barbara Res

È dunque dentro questo universo molto complicato, costellato di lotte epiche anche contro le varie amministrazioni comunali cittadine, in particolare quella di New York, che si forma il Trump che diventerà presidente americano… il quale a ben guardare durante la sua campagna presidenziale non ha fatto che una sola cosa: essere sempre se stesso, con tutti i vizi e le virtù, con la determinazione a riuscire, sempre, no matter what!

 

“È freddo come un ghiacciolo” disse di lui successivamente Roy Cohn quando, ormai malato di AIDS, fu abbandonato da Trump. Ma cos’altro avrebbe meritato Cohn, un uomo che era persino riuscito a far accusare la sua stessa sorella di imprecisati crimini e a mandarla alla camera gas?

Insomma, un’altra serie americana da guardare perché prima di tutto insegna, una rarità tra le nostre sponde catto-liberali più per interesse di portafoglio che per elezione e convinzione.

Rina Brundu

PS Il giornalismo liberal che accusa Trump di sessismo doverebbe guardare questo documentario, anche le varie Jane Fonda, Meryl Streep e i duri-e-puri de noartri… Sic!

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