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Il cammino dei perplessi (10) – PD Amarcord. Grasso che cola… in salsa flaiana.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

220px-Pietro_Grasso_-_Festa_Unità_Roma_2012“Il Pd era quello del bene comune. Quello di Bersani insieme a Sel, quelli erano i principi e i valori che incarnavano il ragazzo di sinistra che aveva avuto per tutta la vita compressa questa sua natura dei valori di uguaglianza dei dirittidi libertà. Compressi prima come magistrato che non può farsi influenzare dalle proprie idee politiche e poi dal ruolo istituzionale di presidente del Senato. Ora vediamo se finalmente alla bellissima età che ho raggiunto posso riuscire a esprimere me stesso”. Così avrebbe parlato il Presidente del Senato Pietro Grasso e Renzi è avvisato.

Straordinario amarcord: già, ora vediamo! Ora che sappiamo che prima il Presidente del Senato era compresso e chissà che sofferenza nel fare da testimone impotente a tre anni di nefandezze politiche, amministrative e mediatiche, senza mai dire una parola, senza alzarsi una sola volta per difendere il maggior bene del popolo e del Paese, proprio come ha fatto la sua illustre collega Presidente della Camera, la signora Boldrini.

Sarà che sono rimasta ai tempi in cui la rivoluzione era un “atto di violenza” come sosteneva Mao, ma francamente non mi impressionano né la leadership stile coniglio dei catalani, né le promesse intinte nell’acqua di rose di rinascita dei valori sinistrici italici implicitamente fatte da Grasso. Impressiona di più, molto di più, una volta ancora, come gli interessi dei potentati italici d’antan, nella politica così come in ogni altro settore, continuino ad impedire ogni speranza di futuro cambiamento nella nostra nazione, mentre i rari “cespugli” giovani se sono come quelli sofferti nell’ultimo triennio meglio perderli subito che trovarli!

Diceva il mitico Ennio Flaiano: “Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati…”. Io aggiungerei anche: “Questo popolo di presidenti, vice-presidenti, onorevoli, segretari, sotto-segretari, portaborse, arrivisti, affaristi, furbi, scaltri, attendisti…”… e francamente ritengo che fra me e Flaiano si sia detto tutto: sicuramente, e con tutto il rispetto, più di quanto riuscirà mai a dire Pietro Grasso da qui all’Eternità sui valori di sinistra che dovrebbero rinascere…. adesso che lui non é più compresso.

Rina Brundu

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