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Filosofia dell’anima – Omaggio ad Amalia Signorelli, l’antropologa istituzionale

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – IL TEOREMA RENZI-TAVECCHIO-VENTURA

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per leggere tutto l’articolo)

Rina Brundu

woman-2814821_960_720Sono pochi i personaggi noti che vivono la contemporaneità di cui si sente la necessità di parlare, specie quando se ne vanno. In realtà morire in questi tempi digitali è una sorta di tragedia nella tragedia, soprattutto quando si è conosciuti. Sono tantissimi i morti “famosi” degli ultimi anni che, in fondo all’articolo o al post che ne annunciava la morte, si sono ritrovati messaggi non proprio elogiativi, e chissà quanti insulti sono stati cancellati dai moderatori di quei siti.

A mio avviso questo status-quo non è un male, e non è un male perché il 99% dei personaggi che ci vengono proposti ogni giorno sulle homepages dei giornali patinati o dell’inqualificabile mamma-RAI, sono costruzioni create in casa da editori “interessati”, sovente in virtù dei nostri vizi italici conclamati: l’interesse di portafoglio, il bigottismo, il nepotismo, and so on and so forth. L’Italia di oggi non ha miti da incensare, non ha grandi artisti da ammirare, non ha talenti di cui andare fiera… al più ha pochi, pochissimi personaggi che, nonostante tutto, accollandosene il rischio, riescono a trovare quel coraggio che basta a raccontare una verità scomoda per i più, e che così facendo riescono a ricavarsi una nicchia nella nostra memoria assettata di onestà intellettuale, di una visione del mondo diversa.

Il problema è che questi pochi “coraggiosi” li stiamo perdendo uno a uno… Non troppo tempo fa se ne andò Stefano Rodotà e oggi è stato il turno dell’antropologa Amalia Signorelli. Non conoscevo questa donna, e di lei non ho mai letto nulla, ma ho senz’altro avuto modo di ammirarla per i suoi molti interventi critici del renzismo nel periodo più buio di questa pseudo-dottrina pseudo-fascista moderna, e soprattutto prima del nefasto referendum costituzionale che mirava a destabilizzare la nostra Repubblica e le fondamenta della nostra democrazia.

Della Signorelli ho apprezzato il suo coraggio, la sua capacità di parlare senza peli sulla lingua, il suo sapersi elevare sopra il populismo di regime che andava di moda in quei giorni e aveva fatto cadere nella sua rete infingarda spiriti a cui poco tempo prima avresti dato credito di maggior capacità di discernimento e di uno spessore intellettuale più importante. Ho ammirato anche la sua capacità di donna della Roma bene di muovere dagli scranni privilegiati per farsi donna del popolo e dunque, in definitiva, donna istituzionale. Erano giorni infatti in cui si dava più credito alle sue parole che a quelle del Presidente della Repubblica ed erano giorni in cui i tanti confidavano nelle prese di posizione dei rari personaggi come lei.

Amalia Signorelli per quanto mi riguarda è quindi un esempio plastico di cosa vorrei diventare, di come vorrei essere nell’eventualità improbabile che io possa arrivare a quella sua età più saggia. E a lei va di cuore il mio grazie perché in quei giorni difficilissimi, gli onesti italiani avevano pochissimi punti di riferimento verso cui guardare. Lei è stata una di quelle rare stelle splendenti, la cui vera luce ha a suo modo illuminato la nostra via, il cammino della nostra anima. Ammirata.

Rina Brundu

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info@ipaziabooks.com

1 Comment on Filosofia dell’anima – Omaggio ad Amalia Signorelli, l’antropologa istituzionale

  1. Meravigliose e importanti notizie. Grazie e e buon lavoro!

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