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Politica – Lotta di classe contro i padroni e i loro servi

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

 

La “volontà di potenza” renzista più che una degna pulsione infinita verso il rinnovamento, pare una sub-categoria delle filosofie motivazionali new-age in virtù delle quali se “thoughts become things” (i pensieri diventano cose) perché le parole non possono diventare fatti? Detto altrimenti, sembrerebbe che sia perfetta convinzione della corte renzista e di Matteo Renzi in particolare, che basti affermare l’essenza della realtà (pardon, di una data realtà, quella di cui sono convinti e di cui intendono convincere il popolo italiano) per definire quest’ultima. Da qui a venirne fuori con le anelanti e usate dichiarazioni che hanno costellato questi ultimi 30 mesi di laissez-faire politico, economico, amministrativo, il passo è breve: “Il Jobs Act è stato un successo”, “L’Expo è stato un successo”, “La Riforma costituzionale cambierà l’Italia”, “L’Italia è ripartita”… e in ultimo proprio l’odierno “Abbiamo dimostrato di non essere il problema”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Roberto Renzetti

marxUna storia poco appassionante. Anzi, una storia penosa che non vedo l’ora finisca con la morte politica di tutti gli interpreti.
Il PD si sfalda? Qualcuno dice peccato! Io dico forza! Ma che partito è un’organizzazione che prende in giro il prossimo, lo frega per interesse personale, evoca la lacrima della malinconia, ruba a man bassa garantendoci governi indegni, di incapaci, di incompetenti.
Il melodramma è scadente. L’attore principale e regista è una capra di Rignano che ha messo al centro dell’attenzione del Paese, se stesso, gli affari suoi, la sua faccia color marrone, le sue amicizie servili, i suoi padroni.
Ho assistito alle parti pubbliche della Direzione e dell’Assemblea del PD. Un pianto per chi ha a che fare con la vita quotidiana. Un pianto unito a disperazione. Che vuol dire mettiamo da parte la speranza: non cambierà nulla per i prossimi lunghi anni. I ricchi sempre più ricchi, i miserabili come me in aumento. Mentre il gregge di capre al potere continuerà sui suoi ricchi pascoli.

Parto da un aspetto laterale che però è esplicativo di molti aspetti di ciò che accade.
Tanti anni fa (1991) nacque Rifondazione comunista che doveva distinguersi dal PDS di Occhetto. Ebbene lì dentro c’erano i germi della putrefazione della sinistra. Seguo Rifondazione che, prima di arrivare all’attuale azzeramento, ha prodotto Bertinotti. Costui è stata una gigantesca calamità che ha aiutato alla disintegrazione quando ha sentito l’odore del potere. S’è fatto tutti i salotti bene di Roma insieme alla Marini e ad un sottobosco di nobiltà nera e avanspettacolo. Dentro quel partito sono stati concepiti dei transgenici come Pisapia, Migliore ed il suo viscido gruppo, Vendola che sistematosi haa lasciato tutto, Scotto ed altri pensatori di fronte ai quali la Scuola di Francoforte è un asilo per bambini poco dotati. Pisapia eletto dalla sinistra di Vendola, dopo la fine dei suoi 5 anni di potere, ha lavorato in modo infame per far vincere il PD a Milano. Non si è schierato tra i due sinistri, Majorino e Balzani, che avrebbero dovuto contendere la carica di sindaco a Sala (l’uomo di Renzi), ed in tal modo ha diviso la sinistra in modo tale che poteva solo vincere Sala. Sala ha poi premiato Majorino facendolo assessore. Oggi Pisapia, insieme alla moglie la vera presunta sinistra radical scic, lavora in un progetto che serve a portare i sinistri in cerca di sistemazione a sostegno di Renzi ed in un momento in cui occorrerebbe che la sinistra si compattasse senza distinzioni di sorta, arriva il prode Scotto che se ne va da Sinistra Italiana (SI). Poi c’è Migliore che è un vero infido personaggio. Eletto in SEL è passato a Renzi divenendone un ferreo sostenitore. Ha sostenuto anche De Luca e, di fronte alla miniscissione del PD ha sostenuto apertamente Renzi. A volte mancano gli aggettivi per qualificare queste facce marroni.
Fate ora la somma di tutto questo e cercate di trovare dei motivi per i quali occorrerebbe credere a questi sinistri.
Veniamo ora agli scissionisti o presunti tali. Bersani, Rossi e Speranza mi paiono persone per bene che però si sono accorti troppo tardi dello schifo reazionario che era diventato il PD del (censura) Veltroni e del (censura) Fassino. Indecisione, molti penultimaatum hanno sfiancato chi credeva si dovesse fare una lotta contro la destra DC che aveva acchiappato tutto il partito. Così l’esodo di persone per bene (come Fassino e D’Attorre) è avvenuto piano piano continuando a far restare al centro della scena lo sbruffone di Rignano.
Vi è poi Emiliano che è magari simpatico ma del tutto inaffidabile politicamente.
D’Alema è certamente bravo dialetticamente ma ha una storia (da me più volte raccontata) che lo fa credibile solo in una pellicola in cui gli venga assegnato il ruolo di capoclan.
Per evitare denunce evito di parlare di Renzi, Rotta, Morani, Malpezzi, Ascani, Carbone, Marcucci, Boschi, Esposito, Fedeli, Bellanova, De Vincenti, Pinotti, Calenda, Giacomelli, Scalfarotto, Del Basso De Caro, Martina, Poletti, Faraone, Reggi, Franceschini, …. Impossibile trovare comunque aggettivi adeguati a questo esercito di servi docili ed affamati.
E noi aspettiamo un lavoro degno per i nostri figli, la sistemazione dei guai nostri, il sostegno ai terremotati, un intervento sulla sanità che è diventata economicamente insostenibile, sull’Europa ladrona … tutto quello che voi sapete.
Aggiungo a parte la scuola della quale sento parlare sempre sul vago: nessuno di coloro che dice qualcosa in TV sa di cosa si tratta. L’argomento è per addetti ai lavori w figuratevi se può essere trattato da una [censura] come Fedeli (davvero questo è uno sfregio verso 60 milioni di italiani!).
Niente! Adesso aspettiamo di nuovo il salvatore Renzi, quello che ha creato all’Italia il maggior danno compatibile con le sue capacità (voglio dire che se fosse stato più intelligente, poveri noi!).
Concludo con una breve osservazione: ieri sera a La Gabbia Open ho sentito Debenedetti, il fratello del padrone di Repubblica ed anche una sgallettata Imprenditrice. Discutevano con Landini. Ebbene, chiunque crede che sia possibile un volemose bene con i padroni e non comincia ad AFFILARE LE ARMI, è scemo, autolesionista, perfino masochista. Se non ci organizziamo per reagire questi non hanno pietà, ce se magneno.

Roberto Renzetti

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